Trovare clienti nuovi in una società che cambia.

agosto 10, 2011 | Fare impresa

Nel redazionale scorso, abbiamo accennato ai cambiamenti che stanno influendo sui consumi e sulle scelte degli stessi consumatori.

Abbiamo anche ricordato che il fulcro di questo cambiamento sono i consumatori/clienti stessi.

Sembra ovvio ricordarlo ma occorre rifarlo  spesso: i clienti/consumatori non sono più le stessi di pochi anni fa e stanno anche effettuando scelte sempre più differenti e sono influenzati da tutta una serie di nuovi fattori.

Purtroppo, tante imprese, attività commerciali e professionisti, pare invece che non se ne siano accorti.

Infatti, questi operatori continuano ad offrire i propri prodotti e servizi come se il panorama commerciale fosse lo stesso di dieci o venti se non addirittura quaranta anni or sono.

Attività redditizie : la capacità di evolvere e riproporsi in maniera sempre innovativa.

Certo, è difficile per un piccolo negozio od anche per un piccolo studio di commercialista, riuscire a stare dietro a tutto quello che sta succedendo(i cambiamenti, le innovazioni, le mode, ecc.).

Ma non è possibile neppure illudersi di vivere come se nulla fosse cambiato!

Ci sono uffici di commercialisti che quando un loro cliente consegna loro una fattura proveniente da un altro paese(una fattura francese o spagnola da mettere in contabilità per esempio), vanno nel panico (e vi assicuro, sono parecchi!).

Altri studi di commercialisti, sono abituati da decenni a registrare fatture ed a effettuare solo conteggi per i propri clienti senza offrire loro alcun servizio di consulenza incluso.

Una volta,tutto questo  poteva anche succedere, oggi : non è più accettabile!

Anche nel settore commerciale (piccoli negozi),  stiamo attualmente assistendo ad una certa diversificazione.

Ma per molti anni, alcune attività hanno preferito chiudere piuttosto che fare qualche minimo aggiornamento o modificare qualcosa al loro interno.

Chi sono i nuovi clienti?

Se facciamo una piccola analisi, ci rendiamo conto che non è possibile paragonare il livello di vita (e quindi dei consumi) di un dentista quarantenne di oggi rispetto a quella di un identico professionista di trenta anni fa.

E se prendiamo in considerazione anche le abitudini di consumo di un operaio metalmeccanico o di una addetta alla pulizie di oggi rispetto ad un/a su/oa collega di trenta o quarant’anni fa, queste, sono completamente mutate.

E così, sono anche mutate le aspettative ed il modo di vivere di queste persone.

Anche gli orari (per cenare, per andare in palestra, per uscire la sera, ecc.) si sono modificati in questi anni.

Alcune attività che hanno saputo interpretare meglio questi nuovi bisogni di beni e servizi, ne hanno tratto  sicuramente vantaggio.

Altre, che sono rimaste ferme ad un mondo che non esiste più, ne hanno pagato maggiormente le conseguenze.

Osservazioni ovvie e realtà inconfutabili?

Molto spesso, gli operatori (professionisti, imprese, ecc.), giungono a mettere in atto i cambiamenti solo dopo aver perso molto tempo ed opportunità(soldi) mentre sarebbe stato sicuramente più semplice osservare quello che stava succedendo al di fuori della loro bottega ed ascoltanto maggiormente ciò che i clienti dicevano ( ed anche quello che non dicevano ma lasciavano capire!).

E’ chiaro che non è semplice stare appresso a tutto quello che cambia, specie se si gestisce una piccola realtà ma è comunque doveroso cercare di fare il possibile per migliorare il nostro business.

Fonte immagine :

mutuok.com

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