Aprire un’attività in Serbia.

settembre 12, 2011 | Fare business all'estero

Investire ed aprire un’attività in Serbia, è da qualche anno diventato una costante non solo per alcune multinazionali ma anche e sopratutto per tutte quelle tipologie di imprese che vedono la Serbia come un paese in crescita ed in grado di offrire una serie di vantaggi che nella prossima parte di questo post andremo a scoprire.

Abbiamo con noi il dott. Giovanni Roncucci della Roncucci&Partners Group (www.roncucciandpartners.com) che dal 2003 opera in Serbia come consulente di istituzioni finanziarie internazionali e consulente per imprese.

Per seguire anche l’intervista relativa alle opportunità di investire in Serbia, consigliamo di andare sul nostro sito mandilo.it.

Gli abbiamo posto una serie di domande.

Passiamo ora alle domande.


Aprire un’impresa in Serbia, quali sono i tempi ed i costi per aprire una società in Serbia (quali le possibili tipologie di imprese da aprire?)

Pur con qualche differenza, esse sono sostanzialmente assimilabili alle nostre:

  • società di persone (con soci illimitatamente responsabili)

  • società in accomandita (con almeno un socio che risponde senza limitazione per le obbligazioni assunte dalla società)

  • società a responsabilità limitata

  • società per azioni (chiusa o aperta)

 

Gli investitori stranieri, solitamente, optano per la creazione di una società a responsabilità limitatala d.o.o. (drustvo sa ogranicenom odgovornoscu) tenendo conto del fatto che l’apporto monetario minimo obbligatorio del capitale sociale iniziale di una società è di soli 500 euro. Se i fondatori sono persone straniere, questa somma deve essere versata in valuta estera su un conto bancario; in alternativa al versamento in denaro possono essere conferiti beni e diritti, ma non prestazioni o servizi. La redazione di uno statuto non è obbligatoria per la Srl.Gli azionisti possono essere al massimo 50 persone fisiche o giuridiche.
Compenso dovuto all’Agenzia: 3.000 RSD.

Anche la A.D. (Akcionarsko Drustvo), corrispondente alla nostra Spa, è una forma societaria abbastanza utilizzata. La nuova Legge sulle società commerciali (L. 125/04 pubblicata in data 22 novembre 2004) prevede due distinte forme di società per azioni, una a capitale “aperto” ed una a capitale “chiuso”. La principale differenza tra le due sta nel fatto che la prima viene iscritta nelle liste della borsa. Il capitale sociale minimo per la costituzione di una Spa “aperta” è di 25.000 euro, mentre per una Spa “chiusa” è di 10.000 euro e non può avere più di 100 soci. Le società per azioni a capitale “chiuso” sono quelle il cui capitale non viene sottoposto a pubblica sottoscrizione, mentre quelle a capitale “aperto” passano attraverso la pubblica sottoscrizione delle azioni. Le società per azioni del settore bancario e assicurativo hanno limiti di capitale minimo piùalti: 10 milioni di euro per le banche, fra 1 e 4,5 milioni di euro per le assicurazioni (variabile aseconda del ramo assicurativo).


Quali sono i vantaggi di aprire un’attività in Serbia?


In sintesi, 10 buoni motivi per investire in Serbia:

  1. L’intenso processo di integrazione economica e politica internazionale (Accordo di Stabilizzazione e Associazione all’UE – Richiesta di adesione al WTO)

  2. La posizione centrale nei Balcani e la presenza dei corridoi paneuropei 7 e 10 rappresentano un potenziale considerevole per il commercio nell’intera area del sud-est europeo, del Medio Oriente e dell’Asia.

  3. Il tasso d’imposta sull’utile aziendale in Serbia è il più basso d’Europa (10%).

  4. Libertà di importare ed esportare senza dazi nelle zone franche.

  5. La generale stabilità dell’economia, data anche dalla semplificazione delle procedure aziendali operative e organizzative (come la registrazione dell’impresa).

  6. La percentuale più alta di persone che parlano inglese in Europa Centrale e nel sud-est.

  7. È l’unico paese del sud-est Europa che ha un Accordo di libero scambio con la Russia, permettendo quindi l’accesso ad un mercato di 150 milioni di persone.

  8. L’estesa e ramificata rete di rapporti istituzionali e di relazioni personali tra il sistema Italia e il sistema Serbia favoriscono lo scambio per il reciproco vantaggio. L’Italia è, infatti, tra i primi partner commerciali della Serbia.

  9. La cultura del lavoro: la motivazione alla crescita e allo sviluppo imprenditoriale, sociale e culturale rappresentano i principali fattori critici di successo della forza lavoro serba.

  10. Il patrimonio culturale e naturale serbo: le produzioni artistiche e letterarie, i parchi e le riserve naturali, i festival, le manifestazioni folcloristiche e le fiere sparsi sul territorio offrono grandi possibilità di conoscenza e di svago che vanno oltre il mero senso turistico.


Esistono agevolazioni per coloro che intendono delocalizzare od aprire ex novo in Serbia?


Esistono finanziamenti per aziende che intendono impiantare in Serbia un’attività industriale o di servizi:

Per gli investimenti nell’attività industriale produttiva

  • Per gli investimenti che creano almeno 50 nuovi posti di lavoro e ammontano ad un minimo di 1 milione di euro nell’arco di tre anni si assegnano:
    da 2,000 a 5,000 euro per ogni assunto;
  • Per gli investimenti nelle aree devastate e zone di particolare interesse. L’investimento minimo richiesto é di 500,000 di euro, con la creazione di almeno 50 nuovi posti di lavoro
    da 4,000 a 10,000 euro per ogni assunto.
  • Per gli investimenti nel settore Automobilistico, Elettronica e ICT e nelle aree di particolare interesse. L’investimento minimo richiesto é di 500,000 di euro, con la creazione di almeno 50 nuovi posti di lavoro si assegnano:
    da 5,000 a 10,000 euro per ogni assunto

Qual è il livello di tassazione in Serbia per una società od un professionista?


La Serbia vanta:

  • Imposta sull’utile d’impresa più bassa in Europa – 10%
  • Esenzione decennale dall’imposta sugli utili per gli investimenti superiori a 8 milioni di euro
  • Sovvenzioni per la creazione di nuovi posti di lavoro, esenzioni fiscali e numerosi altri incentivi
  • Agevolazioni fiscali per gli investimenti fissi, fino all’80% dell’importo investito


Quali sono gli obblighi minimi se un’azienda decide di aprire un ufficio/attività in Serbia ? (oltre all’apertura di una società:… un recapito, un conto bancario, assunzione personale, ecc,)

Un’azienda deve essere registrata presso il Registro imprese, indicando la sede legale e il rappresentante legale; deve avere il codice fiscale, conto corrente in banca, deve avere un commercialista (che esegua tutte le pratiche necessarie) ma non deve per forza avere impiegati.

Che tipi di imprese italiane hanno aperto in Serbia?

Nell’ultimo triennio l’economia serba è cresciuta costantemente e la proiezione economica dell’Italia in Serbia si è ulteriormente rafforzata in tutti i settori. L’interscambio è più che raddoppiato e il numero di aziende italiane attive nel Paese si è addirittura moltiplicato per tre. Alle banche e alle assicurazioni, pionieri degli investimenti italiani, si sono aggiunti importanti nomi (un esempio su tutti, la FIAT) attivi in alcuni dei comparti di punta del nostro sistema produttivo: dal tessile, all’abbigliamento, dal calzaturiero all’industria meccanica, dall’agro-industria al settore del legno e arredamento.


Come si supera il problema della lingua per un operatore che conosce l’inglese (e l’italiano)?


Secondo dati ufficiali,Il 42% della popolazione serba parla inglese. Inoltre si studiano nelle scuole il tedesco, il russo e italiano.


Quanto è il costo medio (lordo complessivo) di un operaio e di un impiegato in Serbia?


In media circa 500 euro. Ma dipende dai settori e dalla zona. A Belgrado e in genere nel nord gli stipendi sono più alti rispetto al sud del paese.


Quali sono invece le criticità o comunque gli aspetti che occorre gestire con maggior attenzione?


Investire all’estero comporta sempre dei rischi. Per questo motivo è sempre necessaria una pianificazione del business sia che si tratti di vendere che di impiantare un’attività produttiva. In questo senso la Serbia non presenta particolari rischi rispetto ad altri mercati. Nel caso un’azienda costituisca una società produttiva in Serbia, oltre alle risorse economiche per farlo è necessario anche destinare risorse umane che seguano la cosa a tempo pieno per un certo periodo di tempo a seconda della complessità del progetto.


Se un imprenditore intendesse aprire un’azienda in Serbia, potrebbe delegare un professionista in loco per la gestione della contabilità e di tutto il resto?


E’ possibile (anzi è consigliato) appoggiarsi a strutture in loco per la contabilità. Inoltre a Belgrado sono presenti alcuni studi che hanno personale che parla anche italiano. Ovviamente è comunque necessario tenere monitorata la contabilità dell’azienda anche dalla sede centrale italiana.


Ci sono aree che vengono privilegiate dal governo Serbo per aprire un’impresa rispetto ad altre?
Non direi. Le zone franche sono poche e non sono ancora del tutto operative. Al momento l’area di Kragujevac, dove la FIAT sta costruendo il proprio stabilimento sta vedendo un notevole sviluppo in termini di attrattività di investimenti per ovvi motivi. Quindi rimane sempre valida la regola che le zone migliori sono quelle meglio connesse alle principali vie di comunicazioni.


Se dovesse consigliare ad un imprenditore italiano di aprire un ufficio od addirittura trasferirsi in Serbia, quali sono i settori migliori?
Meccanica (Automotive e non solo) e agroindustria sono i settori principali che caratterizzano l’economia serba. Anche il settore dell’impiantistica e delle infrastrutture tenderà a crescere nei prossimi anni.


Ringraziamo il dott. Giovanni Roncucci della Roncucci&Partners Group (www.roncucciandpartners.com) per il
supporto fornito.

Fonte immagini :

Roncucci & Partners

wikitravel.org


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