Aprire un’impresa di import-export. Quinta parte.

settembre 6, 2011 | Fare impresa

Importazioni massicce si stanno diffondendo anche per quanto riguarda i componenti elettrici ed elettronici di beni divenuti ormai di largo consumo, come TV, PC, cellulari, stampanti e così via. Le possibilità di stringere accordi commerciali con imprese transnazionali sono davvero infinite, ma come muoversi nell’altrettanto infinita giungla delle normative doganali dei vari Stati? Lo vedremo in questo articolo.

IMPORTARE MERCE DA PAESI EXTRA CEE

Per importare o esportare una merce nei paesi extra Ue si devono pagare dei tributi chiamati dazi che vengono calcolati sul valore della merce. Il termine dazio doganale vuol dire che la pratica di pagamento del tributo viene espletata in dogana prima dell’entrata del prodotto all’interno dei confini di uno Stato. La procedura burocratica di pagamento del dazio viene chiamata “immissione in libera pratica” ovvero il permesso di far circolare liberamente la merce importata all’interno di uno Stato. La merce, una volta immessa nel paese ospitante, può essere sottoposta ad un’altra tassazione relativa all’immissione in consumo della stessa. Questa tassazione è quella in vigore nello Stato ospitante, nel caso dell’Italia, ad esempio, alle merci importate e destinate al consumo interno, si applicherà l’IVA. Quindi la merce importata sarà soggetta ad una doppia tassazione: quella dei dazi e quella delle imposte nazionali. I dazi doganali sono a carico del compratore, ma si possono siglare anche degli accordi che prevedono il pagamento dei dazi a carico del venditore. Nei contratti commerciali, infatti, questa voce potrebbe non essere considerata ed avere un peso rilevante sui costi di importazione della merce. E’, dunque, utile conoscere, in anticipo, l’entità o il valore dei dazi doganali applicati nei vari Stati. Se in Italia si importa merce da paesi extra Ue si può consultare l’Agenzia delle Dogane dove si possono conoscere tutte le normative e le procedure relative allo sdoganamento di merce importata da paesi extra Ue. I dazi sono obbligatori per importazioni commerciali, mentre per oggetti di natura privata occasionale vi può essere esenzione o può essere applicato un dazio forfettario del 3,5%. I dazi doganali italiani prevedono l’applicazione di un tributo rapportato al valore della merce.

Nel sito dell’Agenzia delle Dogane ( Aida online) linkato poche righe più su è possibile fare delle ricerche sulla base del nome del prodotto che si vuole importare. Basta cliccare al centro dell’home page il pulsante “Consultazione” e poi selezionare il menu “Nomenclature”, in alto a sinistra, “Taric” e “Ricerca per parola”. Inserendo il nome del prodotto che si vuole importare apparirà una schermata con un codice e la descrizione. Cliccando sul codice si potrà selezionare il paese extra Ue di importazione e verificare il trattamento doganale di questa merce, la percentuale di dazi applicati, eventuali restrizioni o esenzioni. In alternativa si può selezionare il campo “Tutti” per verificare il trattamento doganale del prodotto da tutti i paesi extra Ue. I risultati della ricerca restituiranno anche la percentuale della tariffa doganale da applicare alla merce importata. Se il dato riporta, ad esempio, alla voce “ Dazi paesi terzi”, il numero 3,8 significa che al valore della merce indicato in fattura si dovrà calcolare il 3,8%. La somma sarà il dazio doganale da pagare per ottenere la libera circolazione della merce in Italia. Le tariffe doganali variano anche in base al tipo di merce importata, alcune percentuali possono anche essere superiori al 6%. Nel caso si voglia esportare in un paese extra Ue ci si può collegare al Market Access Database della Commissione Europea, dove dall’home page in inglese, si potrà accedere ad una guida dettagliata su tutti gli aspetti che riguardano le esportazioni da paesi dell’Ue verso paesi extra Ue. Per conoscere il trattamento doganale del paese extra Ue si può cliccare sul link “Applied Tariffs Database” dove, selezionando il paese di esportazione ed ulteriori criteri di ricerca, si dovrà esprimere l’ accettazione delle condizioni riportare sul sito, in modo da poter avere accesso ai dati. Vale la pena di eseguire questa procedura, per avere un quadro chiaro dei costi doganali che possono incidere nel determinare il prezzo di vendita al pubblico della merce. Lo schema descritto ci permette di conoscere le tariffe doganali per l’importazione in Italia da paesi extra Ue e per l’esportazione da paesi Ue verso quelli non Ue, ma la questione dei dazi è simile se si esporta o importa in Stati diversi da quelli indicati. Se si vuole esportare un prodotto dal Brasile all’Africa si dovranno sempre consultare i siti governativi degli Stati oggetto della transazione per determinare il valore dei dazi, le modalità di calcolo, eventuali esenzioni o restrizioni dei prodotti da immettere in libera pratica o al consumo, eventuali imposte nazionali in vigore nello Stato di importazione, etc. Continua.

Fonti dei dati:

http://www.to.camcom.it/Page/t08/view_html?idp=9629

 

http://www.modellismo.net/forum/news-commenti-presentazioni-messaggio-del-mese/41842-calcolo-del-dazio-doganale-per-importare-un-bene.html

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

www.freedreamer.it

www.portoediporto.it

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