Diventare agronomo. Quarta parte.

settembre 15, 2011 | Libera professione

 

Al termine della scorsa puntata sulle professioni dell’agronomo e del perito agrario abbiamo annunciato che avremmo fatto un piccolo passo indietro parlando del periodo del tirocinio professionale che serve per poter essere ammessi all’esame di abilitazione. Nelle precedenti puntate avevamo solamente accennato a questo percorso sia pratico che formativo, ma ci sembra giusto riparlarne con attenzione perché il periodo di tirocinio obbligatorio, in alcune professioni regolamentate, è fondamentale per riuscire ad accedere all’esame di Stato e successivamente all’esercizio della professione. In un’epoca poi, fortemente caratterizzata da enormi difficoltà di accesso al mondo del lavoro, non è facile trovare opportunità di inserimento come praticanti. Lo avevamo segnalato anche nel caso di altri reportage dedicati ad altri liberi professionisti. In questo articolo, dunque, proveremo a dare dei consigli per trovare studi in cerca di praticanti. Il praticante perito agrario, non appena si inizia a svolgere il tirocinio, deve iscriversi al Registro dei praticanti tenuto dall’Ordine di appartenenza.

 

 

 

 

 

 

Questa è la fase successiva alla ricerca del posto dove svolgere il periodo di pratica obbligatoria, ma abbiamo voluto indicarlo all’inizio, perché il praticantato si può svolgere anche presso uno studio diverso dalla provincia di residenza, il che costituisce un’opportunità non indifferente e comunque basilare per riuscire a trovare occasioni di lavoro utili al computo del praticantato stesso. Attraverso una rapida ricerca sul web abbiamo verificato che non si trovano facilmente annunci per offerte di praticantato da parte di studi professionali, ma solo giovani diplomati o laureati nelle discipline attinenti alle professioni di perito agrario e agronomo che pubblicano annunci per trovare qualcuno disposto ad assumerli come praticanti. La ricerca dello studio rappresenta uno degli scogli più difficili da superare per l’accesso alla professione e per riuscire a trovare studi disponibili si finisce per fare il giro delle “quattro chiese” per usare un eufemismo, nella speranza che qualche professionista si mostri disponibile a ospitare dei praticanti. Il percorso, chiaramente, è più facile per chi ha già un padre perito agrario o dottore agronomo, ma il fatto che il sistema delle professioni regolamentate si stia trasformando in una sorta di “successione ereditaria” tra padri e figli, non giustifica lo scoraggiamento o l’idea di lasciar perdere una professione che si desidera intraprendere in maniera convinta e decisa. Per trovare studi dove effettuare il praticantato ci si può confrontare con i forum di settore, come il forum di agraria che abbiamo già citato con link, nella scorsa puntata.

 

 

 

 

 

 

Nel forum è anche presente una sezione dove si parla di accesso alla professione e dove si possono chiedere, tramite post sul forum stesso, delle informazioni sui tirocini professionali. Un’altra risorsa è quella di consultare le riviste di settore, che potrebbero riportare le offerte di lavoro degli studi professionali abbonati. Poi, non bisogna disdegnare di recarsi presso l’Ordine Nazionale per chiedere informazioni sugli iscritti disposti ad assumere praticanti. Il contatto con l’Ordine professionale, se possedete il diploma o la laurea di perito agrario, deve avvenire contattando il Collegio Provinciale dei Periti Agrari: cercate di contattare tutti quelli delle province più vicine alla vostra area di residenza, fino a quando non si troverà uno studio disponibile al praticantato. La richiesta di tirocinio può anche essere pubblicata sul sito dell’Ordine, corredata dai riferimenti telefonici o email dell’aspirante professionista, in modo che gli studi professionali interessati possano contattarlo direttamente. Inoltre, se siete ferrati nell’uso dei Social Network non dimenticate di usarli per rintracciare professionisti a cui proporvi come praticanti. La richiesta non va fatta subito, però, ma coltivando un contatto che possa portare a una relazione di stima e di amicizia, cioè facendosi conoscere per quello che si vale, con le proprie competenze e peculiarità. Prima di ricevere, infatti, vige la regola di dare. Dal titolo di studio al praticantato potrebbe passare del tempo, mesi o anche qualche anno, ma ciò non preclude né la validità del titolo di studio e nemmeno la validità del praticantato anche se si svolgerà dopo qualche anno dal percorso di studi. Per quanto riguarda il dottore agronomo gli esperti del forum di agraria, in un post del 2009, rivelano che per l’esame di Stato non è necessario alcun tirocinio. In effetti, sulle professioni di questo tipo, è stato emesso anche un parere del Garante secondo cui l’obbligo del tirocinio sarebbe in contrasto con i principi della libera concorrenza. Ma la riforma del Miur, riportata in un articolo del Sole 24ore del 30 marzo 2006, per l’accesso alle libere professioni, specifica che “il tirocinio è obbligatorio e semestrale per dottori agronomi e forestali, attuari, biologi, chimici, farmacisti, geologi, ingegneri, tecnologi alimentari, veterinari, statistici, geometri, agrotecnici, periti industriali e agrari, architetti e pianificatori paesaggisti”. Se sarà necessario, approfondiremo meglio l’argomento nelle prossime puntate.

 

Fonte dati tirocinio perito agrario:

http://www.peritiagrari.it/libera_professione/Regolamento%20Praticantato.pdf

 

Fonte dati tirocinio non obbligatorio agronomi:

http://www.forumdiagraria.org/tirocini-e-lavoro-f69/diventare-agronomo-tirocinio-t3940.html

 

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

cultiva-sa.blogspot.com

quasimezzogiorno.it

Articoli correlati:

  • Diventare agronomo. Terza parte.Diventare agronomo. Terza parte. Dopo aver dato uno sguardo alle caratteristiche generali delle professioni di agronomo e perito agrario, alle normative di accesso all’esercizio dell’attività, ai passaggi formativi da […]
  • Diventare agronomo. Prima parte.Diventare agronomo. Prima parte.   Nel nostro nuovo reportage dedicato alla creazione di impresa torniamo ad occuparci delle libere professioni. Dopo aver parlato di come diventare avvocato, notaio e […]
  • Diventare agronomo. Seconda parte.Diventare agronomo. Seconda parte. Prosegue il nostro approfondimento dedicato a come diventare perito agrario e agronomo. Nella prima parte del reportage abbiamo affrontato meglio gli aspetti formativi del perito agrario, […]
  • Diventare agronomo. Sesta parte.Diventare agronomo. Sesta parte. Con questa puntata si conclude la nostra disamina dedicata alla professione di agronomo. Nella precedente abbiamo trattato del percorso che dopo l’iscrizione all’Albo porta alla creazione […]
  • Diventare agronomo. Quinta parte.Diventare agronomo. Quinta parte. Continuiamo il nostro reportage dedicato ad avviare uno studio di agraria. Nei precedenti articoli ci siamo soffermati a lungo sulla formazione necessaria per intraprendere la professione […]
  • Diventare fisioterapista.Diventare fisioterapista. In questo nuovo reportage dedicato alla creazione di impresa parleremo di una professione che potrebbe presentare degli interessanti spazi di mercato. Ci riferiamo al fisioterapista, un […]

Altri articoli :