Diventare agronomo. Terza parte.

settembre 7, 2011 | Libera professione

Dopo aver dato uno sguardo alle caratteristiche generali delle professioni di agronomo e perito agrario, alle normative di accesso all’esercizio dell’attività, ai passaggi formativi da compiere per abilitarsi e iscriversi ai rispettivi albi professionali di competenza, passiamo alla descrizione delle prove dell’esame di Stato che, una volta superato, permette di iscriversi all’Albo.

 

 

 

 

 

 

 

 

DIVENTARE AGRONOMO : LA FORMAZIONE

 

Nelle precedenti puntate, infatti, abbiamo già parlato del percorso formativo che, dopo la formazione superiore e accademica, prevede lo svolgimento di un tirocinio biennale presso uno studio attinente al proprio ambito professionale e poi il superamento di un esame di Stato per l’iscrizione all’Albo. L’iter di iscrizione all’esame di Stato con relative citazioni normative, si trova descritto sempre nelle prime due parti del nostro reportage, ma come promesso nella seconda, parleremo di quali materie di esame si devono affrontare, sia per il perito agrario, che per l’agronomo. L’esame di abilitazione per perito agrario comprende due prove scritte con temi attinenti all’esercizio della futura attività e che può riguardare ad esempio, la valutazione di fondi rustici, calcoli economici e finanziari di aziende agrarie. I temi cambiano di anno in anno e per conoscerli bisogna aspettare la pubblicazione del bando. La durata di ogni prova è compresa tra sei e otto ore. Più complesso e articolato l’esame di abilitazione per gli agronomi, che come già visto nelle scorse puntate, comprendono laureati del vecchio ordinamento, laureati quinquennali del nuovo ordinamento e laureati triennali. Le prove di esame sono diverse per ognuna di queste figure che andranno a iscriversi in due differenti sezioni dell’Albo professionale A ( laureati del vecchio ordinamento e quinquennali del nuovo), B ( laureati triennali del nuovo ordinamento. Le materie di esame per l’iscrizione alla sezione A dell’Albo, relative ai soli laureati del vecchio ordinamento comprendono due prove scritte e una orale, differenziate in base alla laurea del candidato. Le prove scritte consistono nello svolgimento di due temi a carattere professionale, scelti dal candidato tra quelli proposti dalla commissione. Le prove si svolgono in due giorni consecutivi. Il primo giorno si dovrà affrontare un tema su aspetti tecnici , sempre inerenti l’ambito professionale dell’agronomo, il secondo si dovrà sviluppare un tema su analisi economiche ed estimative o giuridiche stabilite dalla commissione. La prova orale, invece, consiste, come riportato letteralmente sul sito dell’Università di Udinein un colloquio su argomenti professionali specifici relativi prevalentemente alla laurea posseduta dal candidato, tendente ad accertare la capacità d’uso del sapere tecnico-professionale nonché l’attitudine all’esercizio della professione. Nel corso del colloquio deve inoltre essere accertatala la conoscenza delle norme che regolano l’esercizio dell’attività professionale”. L’esame di abilitazione professionale dei laureati quinquennali del nuovo ordinamento, che andranno a iscriversi sempre alla sezione A dell’Albo, prevede sempre due prove scritte, una prova pratica e una orale. Le prove scritte verteranno sugli stessi temi previsti per l’iscrizione alla sezione B dell’Albo, ma saranno più complesse in virtù della più elevata competenza professionale conseguita dagli stessi laureati quinquennali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le prove per l’iscrizione alla sezione B dell’Albo comprendono due prove scritte e, come per i colleghi con laurea quinquennale del nuovo ordinamento, una prova pratica e una orale. La prima prova scritta verterà sulle tecnologie delle produzioni vegetali, animali, sulla gestione silvocolturale, sulle biotecnologie agrarie e sulla trasformazione agroalimentare. La seconda prova scritta riguarderà le materie studiate dal candidato nel proprio specifico corso di laurea. Ricordiamo che l’iscrizione alla sezione B dell’Albo abilita come Agronomo, Forestale junior e Biotecnologo agrario. Per prepararsi all’esame di abilitazione sia di perito agrario che di agronomo e simili, bisogna studiare sui libri giusti e ripassare bene le materie che si sono studiate alle superiori e all’università, magari usando gli stessi testi scolastici. A questi vanno aggiunti testi specifici con novità attinenti la propria professione. I consigli utili sui testi per studiare si possono acquisire frequentando i forum di settore, dove professionisti abilitati e aspiranti condividono risorse ed esperienze. Uno di questi è il Forum di Agraria, dove si indicano proprio i testi indispensabili per giungere preparati all’esame di abilitazione. Tra i testi su cui studiare si suggeriscono in primis quelli di estimo e per l’uso di Autocad. Ulteriori integrazioni alle materie di studio si possono ottenere con ricerce sul web e consultando riviste di settore. Nella prossima puntata faremo un passo indietro, occupandoci nello specifico del tirocinio e di come trovare studi in cerca di aspiranti periti agrari e agronomi. Seguiteci…

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

libreriascs.it

libreriauniversitaria.it

 

 

 

 

 

 

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