Mettersi in proprio : la decisione che può cambiare la vita. Seconda parte.

settembre 30, 2011 | Formazione personale

Perchè diventare imprenditore : le scelta di mettersi in proprio.

 

Se chiediamo ad innumerevoli imprenditori : piccoli, medi e grandi ed appartenenti ai più disparati settori il perchè abbiano preso quella determinata decisione ad un certo punto della propria vita e se poi ne è anche valsa anche la pena, otterremo alcune importanti risposte.

 

Ora, vediamo di riassumere alcune delle risposte ottenute da differenti imprenditori che in vari settori, da molti anni, hanno deciso di avviare un proprio progetto imprenditoriale.

Mettersi in proprio con successo : ma ne vale veramente la pena ?

 

Cercare di capire se il prezzo del nostro sacrificio e dei rischi che si vanno ad affrontare ha un senso, è senza dubbio importante e rientra sicuramente in un’analisi che andrebbe sempre fatta a priori.

 

Ma, come del resto abbiamo ricordato nella prima puntata di questo argomento spesso, le ragioni che ci spingono a lanciarci in un’avventura che stravolgerà o comunque cambierà in maniera sostanziale la nostra vita, sono legate prevalentemente al nostro ego, al nostro carattere ed alla voglia di metterci in gioco per raggiungere obiettivi e traguardi diversi da quelli che un percorso cosiddetto normale ci consentirebbero!

 

Se prima di avviare un nostro progetto vincolassimo la nostra decisione alle reali possibilità di successo calcolate in base ad un’analisi percentuale dei risultati ottenuti in media da una start up del nostro settore, sicuramente il nostro entusiasmo sarebbe meno intenso.

 

In realtà, ad influenzare la nostra scelta, sono nella maggior parte dei casi elementi soggettivi.

Perchè mettersi in proprio : alcune risposte ottenute

 

Qui di seguito, alcune brevi risposte a freddo da parte di alcuni imprenditori che da almeno venti anni hanno fatto questa scelta:

 

‘Mi è capitata l’occasione quando a 27 anni, il titolare è andato in pensione e così, ho deciso di subentrare nell’attività in cui già lavoravo da 11 anni.

Ero giovane, stavo per sposarmi e ho avuto il sostegno della mia futura moglie ed anche i consigli del mio ex datore di lavoro.

Certamente erano altri tempi ma non avevo molto tempo per decidere e, come in tutte queste situazioni : o cogli al volo l’opportunità o rischi di perdere il treno.

Spesso, alcune opportunità non si ripresentano e così ho deciso!’

 

Altro :

 

‘Ho cominciato come rappresentante quaranta anni fa.

Mi resi conto che l’azienda per cui lavoravo non offriva un servizio ottimale ai clienti.

Gli stessi venditori, non erano stimolati.

Inoltre, il direttore non guardava al futuro e non cercava di ampliare il giro dei clienti e neppure la gamma dei servizi offerti.

La sua famiglia da cinquant’anni era sul mercato con la sua impresa e si considerava intoccabile.

Infatti, l’azienda per cui lavoravo, era una specie di brand ed operava secondo schemi consolidati. Per alcuni aspetti, queste regole era ancora funzionali ma il mondo era cambiato molto nel frattempo e sarebbe bastato l’arrivo di un concorrente un pò più attento per inserirsi nello stesso mercato e sottrarre quote di mercato importanti.

Ho capito così che c’erano molti spazi e complice anche la mia giovanissima età (24 anni), decisi di lanciarmi aprendo un piccolo ufficio, cominciando da solo con il supporto di un collaboratore e lavorando sino a tardi la sera.

 

Sicuramente, la mia voglia di riscatto (ero figlio di operai ), la possibità che il mercato all’epoca ti offriva (ampi spazi) e la mia giovane età (forza e salute da buttare!), mi hanno spinto a prendere una decisione che in altri momenti e situazioni non avrei certo valutato….

 

Occorre però dire che non tutte le esperienze imprenditoriali sono ‘rose e fiori’ ed in ogni caso, ogni successo, è la conseguenza di un duro e continuato lavoro.

Si continua nella prossima puntata per ascoltare altre testimonianze in merito.

 

Continua

 

Fonte immagine :

bachecaannunci.it


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