Quali attività aprire negli anni 2011/2012?

settembre 4, 2011 | Redazionale

Buon lunedì,

i dati economici indicano un tasso di crescita prevista inferiore al 1% annuo per i prossimi due anni e questo, ci porta a fare alcune considerazioni fondamentali:

diventerà sempre più importante individuare un segmento, una nicchia rispetto ad un’altra; non sono ammesse improvvisazioni od aperture di aziende senza prima aver fatto un adeguato studio di fattibilità;

porre in maniera prioritaria la propria attenzione in direzione di quei settori che sono in crescita ed ai quali anche affaripropri.com, ha dedicato ampio spazio in molte occasioni;

l’attenzione ai costi aziendali che gli imprenditori dovranno avere, specie quelli più piccoli, dovrà assorbire molto più tempo rispetto al passato.

Nella realtà attuale, molte aziende continuano ad operare invece ancora in base a vecchi parametri, accumulando costi ed oneri all’interno della loro gestione in quanto ‘credono’ che sia possibile ancora ‘gestire’ l’impresa come qualche anno fa.

Questo, non significa incoraggiare gli imprenditori a procedere a tagli orizzontali od eliminare i servizi essenziali.

Vuol dire principalmente riuscire a produrre a costi minori e possibilmente, con maggior funzionalità.

Un altro punto che tra l’altro questa settimana svilupperemo, è quello relativo all’attenzione da porre alle esigenze del cliente. E non intendiamo solo una forma di verifica passiva. Tutt’altro!

Occorre essere coscenti e proreattivi per captare anche quelle esigenze, spesso inespresse o latenti che possono essere la fortuna per quegli imprenditori che sono più capaci nell’offrire risposte ad un mercato che sembra in apparenza ‘sonnecchioso.’

La crisi pertanto, per molti imprenditori, è anche un’occasione straordinaria per fare ‘pulizia’ e riordinare le cose ‘in casa propria’.

A molti intraprendenti operatori, questa situazione di difficoltà offrirà ragioni per trovare ‘nuove strade’ ed anche  ‘nuovi canali’ di vendita.

Insomma, secondo la logica del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, la crisi porterà sciagure e fortune, a seconda dei casi.

In ogni caso, come sempre ricordiamo, alla fine del tunnel, ‘nulla sarà come prima’.

Pertanto, è bene adeguarsi sin da subito ed agire per mettersi in condizione di essere tra coloro che da questo periodo ne sapranno trarre vantaggio ed uscirne rafforzati.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

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