Aprire un negozio di tatuaggi. Prima parte.

ottobre 17, 2011 | Fare impresa

In questa guida a puntate dedicata alle idee di impresa e ai mestieri ci occuperemo di una professione molto creativa e in forte ascesa: il tatuatore. Con questo termine si indica un professionista, o meglio un artista, esperto nella realizzazione di disegni sulla pelle umana. Identificare il tatuatore con un artista è d’obbligo perché il tatuaggio è senza dubbio un’arte. Un’arte antica che trae origine da tradizioni orientali, prevalentemente giapponesi, dove da centinaia di anni si pratica l’arte del tatuaggio integrale su tutto il corpo. Questa tecnica viene chiamata con il termine inglese tatuaggio total body. Da quanto detto si evince che il tatuaggio è sì, un’arte, ma che richiede anche molta tecnica. Quindi i requisiti per diventare tatuatore sono essenzialmente due: talento e tecnica. Il primo lo si possiede già come dono di natura, mentre la seconda si conquista con una pratica lunga e ininterrotta. Se esiste una professione in cui vale il detto “non si finisce mai di imparare” quella è proprio la professione del tatuatore. Il forte interesse delle nuove generazioni verso la colorazione e la decorazione del corpo tramite i tatuaggi, ha indotto molti a credere di poter diventare tatuatori da un giorno all’altro, solo per il semplice motivo di amare il disegno e l’arte in genere.

 

 

 

 

 

APRIRE UN LABORATORIO PER TATUAGGI : PREMESSA.

 

 

 

Ma l’arte del tatuaggio è molto, molto di più e, lo abbiamo già detto, richiede talento, creatività, precisione, tecnica e anni di pratica, ma, altro requisito molto importante, richiede anche attenzione verso la salute del cliente che decide di farsi tatuare. Il mercato, attualmente, è molto concorrenziale e molti clienti, specie giovani o giovanissimi, chiedono dei tatuaggi a prezzi modici senza considerare i rischi che corrono e che sono legati alle condizioni igieniche degli strumenti usati per disegnare la pelle e dei locali dove si eseguirà il tatuaggio stesso. Il tatuatore, infatti, non esegue dei disegni superficiali sulla pelle, ma delle “incisioni” che creano sulla cute dei disegni indelebili. In giro esistono anche kit per realizzate dei tatuaggi fai da te facilmente lavabili e removibili che possono comunque essere sempre realizzati dal tatuatore professionista, ma i tatuaggi “veri” saranno sempre i disegni incisi negli strati più profondi del derma. Ecco perché è importante che il tatuatore professionista conosca tutte le tecniche di lavoro in grado di proteggere la pelle e la salute del cliente, ma anche le caratteristiche dell’epidermide e dei vari tipi di pelle. Il percorso per diventare tatuatore, dunque, non può prescindere dalla formazione e dalla pratica che abbinate al talento e alla creatività saranno in grado portare alla creazione di un’attività di successo e molto ricca di soddisfazioni. I primi passi del percorso formativo, possono essere intrapresi frequentando un istituto d’arte in cui si conseguirà un diploma di maturità a indirizzo artistico che supporterà il tatuatore nella creazione dei disegni.

 

 

 

 

 

 

DIVENTARE TATUATORE : I CORSI

 

I corsi di formazione professionale per diventare tatuatori professionisti, invece, sono organizzati da scuole di formazione professionale convenzionate con le Regioni. Queste scuole permettono di acquisire il diploma di qualifica professionale utile ad avviare l’attività. Durante i corsi si imparano, tra l’altro, tecniche di elaborazione di immagini e preparazione del cliente; metodi di preparazione della cute per una seduta di tatuaggio, scelta delle macchinette e degli aghi, come detergere la pelle ed effettuare il bendaggio. Si tratta di corsi a indirizzo teorico pratico dove si eseguono anche dei tatuaggi su pelle sintetica o su persone in carne e ossa. In questi corsi si approfondiscono anche gli aspetti igienico sanitari legati all’attività di tatuatore. Questi argomenti, infatti, sono contenuti in specifiche linee guida regionali e sono obbligatori all’interno della formazione necessaria sia ad avviare l’attività che per coloro che già la esercitano. Al fine di regolare e eliminare l’abusivismo nell’esercizio della professione di tatuatore o di piercer( colui che applica i piercing sulla pelle), le Ausl, sempre sulla base delle linee guida regionali, organizzano anche dei corsi di aggiornamento professionale per approfondire gli aspetti igienico sanitari legati ad alcune attività, tra cui rientrano anche quelle di tatuatore, piercer, estetista e parrucchiere. In questi corsi si approfondiscono tematiche di dermatologia, come anatomia della cute, controindicazioni e complicanze del piercing e del tatuaggio; tematiche di igiene, come agenti infettivi, modi di trasmissione, epidemiologia e prevenzione delle principali malattie eventualmente trasmissibili con l’attività, igiene delle mani, precauzioni standard. Vengono inoltre trattati aspetti di esecuzione in sicurezza del tatuaggio e piercing, per contribuire a evitare i rischi connessi all’attività per gli operatori e gli utenti. Insomma per esercitare la professione di tatuatore non c’è spazio per l’improvvisazione. Infatti anche i locali dove svolgere l’attività devono essere autorizzati dalla Ausl. Continua…

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

dimmicosacerchi.it

tattootatuaggi.com

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