Aprire una sala giochi. Quinta parte

Aprire una sala giochi : i costi.

October 27, 2011 | Fare impresa

Continua il nostro reportage dedicato all’apertura di una sala giochi. Come annunciato nella scorsa puntata, in questa sede ci soffermeremo sulle spese necessarie all’avvio dell’attività. Già negli articoli dedicati alla disamina delle procedure burocratiche necessarie per poter aprire una sala giochi, abbiamo notato alcune piccole spese relative a istanze in carta da bollo e simili, ma queste sono di ben poco conto rispetto a quelle più importanti e necessarie per iniziare davvero a lavorare con una sala giochi. Tra le spese di start up rientrano certamente quelle dei locali che, in caso di affitto, si trasformeranno in spese di gestione, e quelle per la fornitura degli apparecchi di gioco. Eviteremo di soffermarci a lungo sulle spese relative all’immobile perché abbiamo già trattato l’argomento per altri tipi di impresa e perché le quotazioni degli immobili sono facilmente reperibili sul web o comunque vi saranno certamente note appena chiederete le prime informazioni ai potenziali locatori.

 

 

 

APRIRE UNA SALA GIOCHI : I COSTI

 

Chiaramente il canone dell’affitto sarà tanto più elevato quanto più grandi e centrali saranno i locali da usare per l’attività. Volendo fare una media, per locali di media grandezza, in una città, potrebbero volerci anche 1000 euro al mese, che diventerebbero 12 mila euro annui. La spesa iniziale dell’affitto, compresa di caparra, potrebbe aggirarsi sui 3 mila euro. Esaurita la breve trattazione su questa tipologia di costo aziendale passiamo a quello delle attrezzature indispensabili per la gestione di una sala giochi. Cercheremo di ampliare la trattazione, inserendo tra le attrezzature anche gli arredi. Quindi, in una sala giochi saranno necessari mobili, apparecchi di gioco telematici e tradizionali in un numero rapportato alla superficie dei locali , se ricordate, infatti, la dotazione di questi apparecchi viene disciplinata dalle norme nazionali e comunali. In una sala giochi saranno necessarie: sedie, poltrone, sgabelli, distanziali, ovvero i mobili che permettono di contenere apparecchiature di gioco come le slot machine, e tavoli da gioco. Per quanto riguarda i giochi, la dotazione sarà composta da un certo numero di slot, videogiochi, giochi online, giochi meccanici, come il flipper e giochi tradizionali come biliardo, calcio balilla, ping pong, mini hockey. I locali, inoltre, andranno adeguati ed eventualmente ristrutturati a livello di pavimentazioni, impianti ed infissi. Le aziende web non pubblicano facilmente le tariffe degli arredi e dei giochi che abbiamo elencato in questo articolo, per cui ci atterremo a un budget di spesa indicato da un operatore che offre la possibilità di avviare una sala giochi in franchising. L’investimento minimo è di 400 euro al metro quadro per quanto riguarda dotazione di arredo e giochi, quindi se la sala avrà una superficie di 100 metri quadri l’investimento iniziale si aggirerà sui 40 mila euro. A questo costo potrebbero aggiungersi le spese per l’adeguamento dei locali e per l’impiantistica che, considerando un preventivo di 20 mila euro, porterebbero l’investimento iniziale a 60 mila euro. Il franchising può essere la soluzione ideale per ottenere assistenza e visibilità pubblicitaria, oltre all’affiancamento di natura finanziaria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcuni operatori del franchising permettono, infatti, di ottenere una serie di servizi fondamentali e complementari all’avvio dell’attività quali: consulenza di marketing, assistenza contabile e fiscale, stesura del business plan, fornitura di sistemi di videosorveglianza in remoto e di antifurto per la sicurezza dei locali e del clienti; assistenza nella richiesta della autorizzazioni amministrative e nel disbrigo delle pratiche burocratiche relative all’apertura dell’attività, assistenza nella ricerca e ottenimento di finanziamenti grazie a convenzioni con istituti bancari. Insomma aprire una sala giochi non è semplice e per chi non riesce a gestire da solo tutte le varie incombenze, affiliarsi a un marchio noto può essere la soluzione ideale. Chi, invece, preferisce farcela con le proprie forze può comprare in proprio gli apparecchi, o, se intende risparmiare, può noleggiarli. Con l’avvento del web però esiste la possibilità di trovare degli e-commerce che vendono giochi a prezzi davvero accessibili: una console per playstation costa tra 110 e 300 euro. Gli stessi e-commerce permettono di ricercare, attraverso un database, anche le stesse tipologie di giochi, usati. Con l’usato le tariffe si abbassano anche del 50%. Per ridurre al minimo i costi di dotazione dei giochi si può optare anche per il noleggio. In ogni città esistono aziende specializzate nella fornitura completa di tutti gli apparecchi di gioco necessari al funzionamento di una sala omonima. Una di queste è visitabile a questo link: http://www.giochibar.it/prodotti.html. Ne esistono molte altre vicine alla propria zona di residenza: basta consultare le Pagine Gialle o le directory web dedicate al noleggio come Italianoleggio.it.

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

palazzettodelbiliardo.com

giochislot.blogspot.com

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