Aumentare la produttività aziendale evitando di commettere alcuni errori molti diffusi.

ottobre 6, 2011 | Fare impresa

 

Quando si effettuano i tagli indiscriminati in azienda.

 

 

Nei periodi di crisi, le aziende (come le famiglie) tagliano (o cercano di eliminare) il superfluo.

 

Questo significa, in termini reali :

 

rinviare alcuni investimenti non urgenti;

 

posticipare alcuni pagamenti;

 

bloccare nuove assunzioni e consulenze;

 

verificare alcuni costi aziendali con lo scopo di di ridurre il prezzo pagato per alcune voci, rinegoziando alcuni servizi acquistati;

 

talvolta, mettere in discussione alcune scelte aziendali prima considerate strategiche;

 

ecc..

 

Tempi di crisi : quando si tagliano i costi.

 

 

 

Quindi, è chiaro che di fronte alla necessità di risparmiare, si cerchi di avere migliori prezzi sui servizi e prodotti acquistati.

Il rischio in questi momenti, è quello di rincorrere solo il più basso costo e nel caso di investimenti anche piccoli, di rinviare alcune spese con il rischio di ridurre in tutti e due questi casi :

 

la capacità produttiva complessiva;

 

la qualità dei prodotti e servizi erogati;

 

l’incapacità di poter continuare ad operare in alcune aree e segmenti;

 

perdere clienti e quote di mercato.

 

 

Aumentare la produttività aziendale : il rischio di tagliare indiscriminatamente.

 

In  pratica, vediamo ora qualche caso per mettere a fuoco l’argomento :

 

ad esempio, assistiamo in alcune aziende al tentativo risparmiare circa 75 euro annui sul contratto di adsl Internet/telefono, scegliendo una proposta low cost che però in caso di  problemi di connessione, l’assistenza che viene erogata al cliente è meno rapida ed efficiente di quella dell’operatore precedente e normalmente, si rischia di rimanere off line anche 10/15 ore lavorative all’anno in più rispetto alla linea precedente.

Arrivare anche ridurre 75 euro lordi su un’utenza per poi rischiare di avere un ufficio con 4, 5 persone ferme con il lavoro o comunque, limitate al 50% per alcune ore l’anno in più rispetto al fornitore di telefonia/adsl precedente, è un costo certo (UNA PERDITA di fatto)  e non si tratta chiaramente di un risparmio aziendale!

 

Rinviare l’aggiornamento dell’antivirus ad un paio di pc dell’azienda che devono sempre operativi ed alla fine, per tagliare quelle poche decine di euro correre il rischio di bloccare il lavoro in una azienda od anche solo ritardarlo di alcune ore, NON È UN RISPARMIO : è un costo, anzi una PERDITA!

 

Anche il non provvedere alla manutenzione ordinaria od alla sostituzione periodica dei mezzi aziendali, può in taluni casi, aumentare il rischio di avere alcuni dipendenti fermi e con conseguenti perdite importanti a livello dell’attività stessa.

Di esempi similari, se ne possono fare molti ma il principio che deve passare, è quello che ogni costo aziendale corrisponde un servizio ed in ogni caso, occorre capire il senso ed il ‘peso’ reale di ogni voce di costo che viena  presa in considerazione.

 

Quindi :

 

quando occorre mettere mano a tagli, a riduzioni di costi e spese, è necessario fare un piano aziendale che tenga in considerazione il valore di ogni taglio e sopratutto, i rischi di perdita di produttività e le ripercussioni che ognuno di questi interventi può causare sul piano aziendale.

 

 

 

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