Diventare agronomo. Sesta parte.

ottobre 20, 2011 | Libera professione

Con questa puntata si conclude la nostra disamina dedicata alla professione di agronomo. Nella precedente abbiamo trattato del percorso che dopo l’iscrizione all’Albo porta alla creazione dell’attività stessa e quindi all’investimento per avviare lo studio professionale, anche se, come si sarà potuto notare, il vero investimento, nella libera professione, sta sempre nel percorso formativo. Avevamo anche parlato del tipo di lavoro svolto dall’agronomo e delle prestazioni offerte cercando anche di segnalare, indicativamente, gli orari di lavoro e i periodi in cui si richiede un maggiore impegno professionale.

 

 

DIVENTARE AGRONOMO : I GUADAGNI

 

 

Ma resta ancora un ultimo aspetto da esaminare, ovvero i guadagni che è possibile ricavare da questa professione. In effetti, molti si chiedono quanto si possa guadagnare facendo l’agronomo. Prima della legge sulle “liberalizzazioni” capire qual’era il guadagno medio di un professionista era più semplice da stabilire: esisteva il tariffario, ma adesso, con l’abolizione delle tariffe minime e con l’applicazione di “prezzi” orientati al principio della concorrenza e del libero mercato, non è più possibile determinare i guadagni in maniera certa e definitiva. I tariffari per le prestazioni professionali dei dottori agronomi e dei dottori forestali sono liberamente consultabili sui siti degli Ordini provinciali di appartenenza e risalgono agli ultimi tariffari approvati prima dell’introduzione della Legge Bersani. Da questi tariffari si evince che anche i liberi professionisti dell’agricoltura, nel calcolo dei compensi per le prestazioni svolte, devono seguire gli stessi criteri già visti per altre libere professioni, come il commercialista. Quindi si dovranno conteggiare rimborsi spese per trasferte e chiedere delle maggiorazioni ( il 20%) per prestazioni da svolgere con urgenza. Una base di riferimento, sempre attuale, per il calcolo dei compensi degli agronomi, sono le cosiddette tariffe giudiziarie cioè quei compensi percepiti per prestazioni professionali disposte e richieste dall’autorità giudiziaria. Il tariffario dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali prevede la corresponsione di una tariffa proporzionata agli ettari di terreno da esaminare o periziare. Nelle prestazioni inerenti la formazione dei catasti per i Consorzi di bonifica, la tariffa professionale è di 1,34 euro per ettaro e fino a 1000 ettari, mentre per ettari superiori a 5000 e 20 mila, la tariffa per ettaro oscilla tra 0,77 a 0,62 euro. Esistono poi dei compensi disposti in base al tempo impiegato ( vacazione) per svolgere le prestazioni. Per una vacazione di un’ora, all’agronomo, secondo il tariffario, spetta un compenso di 56,81 euro. Per un semplice consulto verbale è previsto un compenso di circa 18 euro. Esistono poi delle prestazioni professionali in cui il compenso viene valutato in base a una percentuale sul valore e sui costi dell’oggetto della prestazione stessa. Il compenso percentuale per la stima sui miglioramenti fondiari è del 2% per fondi del valore di 10.329,14 euro. Il compenso percentuale si abbassa all’aumentare del valore del fondo. Per altri tipi di prestazioni, come i miglioramenti agrari, la classificazione dei terreni, l’assestamento forestale, il compenso viene calcolato in base all’estensione del fondo o alla sua qualità prevedendo l’applicazione di una tariffa per ettaro come già vista nel caso del catasto, cioè della classificazione dei terreni. Esistono altre prestazioni come studi e ricerche, giudizi arbitrali o altre prestazioni non contemplate dal tariffario e impossibili da determinare con i criteri visti in precedenza, che vanno calcolate, a discrezione del professionista, sulla base dell’importanza dell’incarico. Una visione chiara e completa delle singole prestazioni svolte dall’agronomo e delle relative tariffe è visibile a questo link: http://www.ordaf.ta.it/old/tariffe.professionali.htm.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per conoscere esattamente tutte le prestazioni professionali tipiche dell’attività di agronomo si può consultare anche il link: http://ordinepalermo.conaf.it/sites/ordinepalermo.conaf.it/files/Pincipali%20competenze%20professionali.pdf. Leggendo questi documenti si scoprirà che il dottore agronomo e forestale offre non solo consulenze e perizie, ma anche lavori topografici, stime, classificazioni, progettazione e costruzione di opere in zone sismiche, lavori ambientali come bonifica e difesa del suolo e molto altro. Insomma una vastissima gamma di prestazioni che attualmente sono molto richieste. Gli agronomi, all’interno del loro studio professionale che si chiama studio tecnico agrario, offrono anche consulenza per le procedure, volontarie e obbligatorie, di certificazione agroalimentare come l’ ‘HACCP. Il compenso percepito per consulenze sulle certificazioni di qualità può andare da 500 a 2 mila euro. Sui siti degli Ordini provinciali è possibile anche scaricare i moduli di parcella per il calcolo dei compensi professionali. I compensi intermedi vengono calcolati con la formula dell’interpolazione lineare. Dei guadagni del dottore agronomo si parla anche in un’intervista realizzata, nel 2004, dall’Università di Milano.

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

lacattolicaonlineuniversity.blogspot.com

sicilia24h.it

 

 

 

Articoli correlati:

  • Diventare agronomo. Quinta parte.Diventare agronomo. Quinta parte. Continuiamo il nostro reportage dedicato ad avviare uno studio di agraria. Nei precedenti articoli ci siamo soffermati a lungo sulla formazione necessaria per intraprendere la professione […]
  • Diventare agronomo. Quarta parte.Diventare agronomo. Quarta parte.   Al termine della scorsa puntata sulle professioni dell’agronomo e del perito agrario abbiamo annunciato che avremmo fatto un piccolo passo indietro parlando del periodo del […]
  • Diventare agronomo. Prima parte.Diventare agronomo. Prima parte.   Nel nostro nuovo reportage dedicato alla creazione di impresa torniamo ad occuparci delle libere professioni. Dopo aver parlato di come diventare avvocato, notaio e […]
  • Diventare agronomo. Terza parte.Diventare agronomo. Terza parte. Dopo aver dato uno sguardo alle caratteristiche generali delle professioni di agronomo e perito agrario, alle normative di accesso all’esercizio dell’attività, ai passaggi formativi da […]
  • Diventare agronomo. Seconda parte.Diventare agronomo. Seconda parte. Prosegue il nostro approfondimento dedicato a come diventare perito agrario e agronomo. Nella prima parte del reportage abbiamo affrontato meglio gli aspetti formativi del perito agrario, […]
  • Diventare notaio. Quarta parteDiventare notaio. Quarta parte Per vincere il concorso di notaio bisogna studiare molto e seriamente. In questo articolo, infatti, indicheremo delle risorse utili alla preparazione dell’aspirante notaio. Ma intanto […]

Altri articoli :