Idee che per uscire dalla crisi : conviene vendere al massimo ribasso?

ottobre 21, 2011 | Fare impresa

La liberalizzazione delle tariffe in ogni settore, sta portando alla luce anche alcuni effetti e conseguenze con le quali, molti operatori dovranno sempre più avere a che fare.

Le notizie di questi giorni, nelle quali le associazioni di dentisti si sono scagliate contro le offerte al ribasso di prestazioni dentistiche promosse dalla piattaforma Groupon, è solo la punta dell’iceberg di una liberalizzazione delle tariffe e dei prezzi che ormai sta interessando moltissimi settori, anche quelli che sino a poco tempo fa si pensava non potessero essere coinvolti da pratiche commerciali di questo genere.


Conviene vendere servizi e prodotti al massimo ribasso?

Il motivo per cui molte imprese e professionisti aderiscono a questo genere di proposte (cioè, offrire servizi e prodotti a prezzi superscontati) anche con ribassi del 90% sul prezzo di listino, dipende da una serie di fattori, tra questi :

la necessità di utilizzare strutture e risorse che al momento sono sottoutilizzate od addirittura ferme;

il desiderio di promuoversi e farsi conoscere da una clientela nuova e quindi, l’obiettivo di richiamare presso la propria sede commerciale clienti che sino ad oggi non conoscevano l’azienda, con la speranza di fidelizzarne almeno una parte per il futuro.

La domanda che molti imprenditori si pongono invece è : quali sono i ritorni da queste operazioni promozionali?

Sono diversi i circuiti che permettono di promuovere attraverso sconti e pacchetti promozione i prodotti e servizi della propria attività ma le criticità, non mancano di certo.

Eccone alcune :

I servizi ed i prodotti vengono talvolta venduti sottocosto e questo, non è sempre facilmente gestibile per un’impresa che già si trova a vivere un momento di ristrettezze a causa della crisi;

le aspettative di ottenere un ritorno in termini di clientela e fatturato in futuro, non sempre sono esaudite, anzi, in molti casi, assistiamo alla presenza di clienti spot che passano da una promozione ad un’altra e con una bassissima percentuale di fidelizzazione in parecchi campi. In taluni casi, oltre ad ottenere una percentuale limitata di clienti fidelizzati, si corre il rischio di avere per lo più dei clienti che non apprezzano la qualità del prodotto e del servizio ma corrono dietro solo al prezzo e questo, se si intende costruire un rapporto di fiducia a medio e lungo termine, difficilmente è fattibile.

Il rischio di lanciarsi in campagne promozionali al massimo ribasso, può a lungo termine ridurre l’immagine (la credibilità) dell’azienda, offrendo una visione di un’attività con un livello di professionalità e di credibilità minore;

Insomma, se da una parte ci sono molti potenziali vantaggi, dall’altra, le criticità esistono e non sono da meno.

L’utilizzo di queste formule, va pertanto inserito all’interno di un piano preciso che tiene in considerazione tutte queste dinamiche e possibilità.

Indubbiamente, la tendenza alla ricerca del prezzo più basso e la facilità di poter comparare tariffe e prestazioni, coinvolgerà sempre più ogni attività e pertanto, riuscire a stare fuori da questo gioco, non sarà facile.

 

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