Aprire un negozio di tatuaggi. Quarta parte.

novembre 7, 2011 | Fare impresa

Quando si intraprende un’attività di impresa o di lavoro autonomo ci si chiede quanto si possa guadagnare. Lo stesso vale anche per la professione di tatuatore a cui stiamo dedicando diversi articoli a puntate. Nei precedenti abbiamo parlato delle caratteristiche peculiari di questa professione e dell’iter burocratico e formativo riguardante la stessa, ma abbiamo anche accennato agli orari di apertura e chiusura, alla localizzazione migliore per i locali in cui esercitare l’attività e ad alcuni accorgimenti da tenere in conto durante lo svolgimento delle prestazioni. In questo nuovo articolo vogliamo, invece, cercare di rispondere proprio alle domande che molti si pongono, ovvero quanto si può guadagnare facendo il tatuatore e quanto bisogna investire per avviare il lavoro. In questo articolo, insomma, daremo qualche numero espresso in euro per dare un’idea dell’investimento necessario per lo star up dell’attività.

 

 

 

 

APRIRE UN LABORATORIO DI TATUAGGI : DOVE APRIRE

 

A prima vista possiamo dire che non sono necessarie grandi spese per aprire un laboratorio di tatuaggio. I locali dove esercitare l’attività, come già accennato nelle scorse puntate, possono anche coincidere con il proprio domicilio, a patto che questo sia in regola con le classificazioni catastali e le caratteristiche previste dalle normative sanitarie e comunali. Quindi, in questo caso, le spese per l’affitto potrebbero anche essere pari a zero. Se non si dispone di locali di proprietà bisogna necessariamente pensare all’affitto che sarà tanto più elevato quanto più grande sarà la superficie degli stessi locali e quanto più questi si troveranno in luoghi centrali e di passaggio. In effetti i locali ideali per svolgere la professione di tatuatore e piercer si trovano proprio in zone centrali e di passaggio. I canoni di locazione sono quelli previsti per altri tipi di attività e facilmente reperibili attraverso i siti di annunci economici. La superficie minima dei locali viene fissata sempre dai regolamenti sanitarie e comunali e comprendendo sale d’aspetto e servizi non si potrà mai scendere al di sotto dei 50, 60 metri quadri. Un locale commerciale di 50 metri quadri, in un paese di provincia si affitta a 350 euro al mese. Un locale, sempre delle dimensioni che abbiamo indicato, nel centro di una grande città non si affitta a meno di 1000 euro mensili, con punte di 1800 euro in grandi città come Milano. Con queste cifre si possono trovare dei locali perfettamente ristrutturati, ma sarebbe consigliabile scegliere locali da sistemare, in modo da abbassare il canone di affitto e provvedere a proprie spese alla sistemazione e ristrutturazione delle stanze. La spesa per le migliorie dei locali, infatti, potrebbe convincere il proprietario a decurtare ulteriormente il canone di locazione richiesto.

 

 

 

 

 

DIVENTARE TATUATORE: GLI STRUMENTI

 

 

Una parte fondamentale dell’investimento per avviare un laboratorio o uno studio per tatuatori o piercer è rappresentata dalla strumentazione di lavoro. Si tratta di oggetti monouso ma, proprio per questo, suscettibili di continue sostituzioni con altri strumenti da riacquistare ogniqualvolta se ne presenti la necessità. Gli attrezzi da lavoro del tatuatore sono: aghi sterili monouso; tappini porta colori; colorazioni; grip ( macchinette a impugnatura dove inserire gli aghi); macchinette per tatuaggi; punte monouso per l’applicazione del colore; elastici per macchine da tatuaggio; tubi monouso; alimentatori per macchinette tattoo; bustine copri tatuaggio; sterilizzatori a ultrasuoni; macchina distillatrice; rotoli per imbustatrice; ricambi per macchinette; contenitori per aghi; prodotti per l’igiene delle mani e accessori come sedia da studio per effettuare i tatuaggi, lettino, spruzzino per la pulizia della pelle, poggia braccio, pennarelli per disegnare sulla pelle; matita copiativa; guanti, grembiule, divisa professionale; mascherine e teli di copertura per lettini. Gli attrezzi per praticare e inserire dei piercing sulla pelle sono simili a quelli del tatuaggio, solo che invece dei colori, degli accessori da disegno e delle macchine tatuatrici, bisogna aggiungere gli aghi monouso per praticare i fori sulla pelle e gli oggetti metallici da usare a fini decorativi. I costi di questi strumenti da lavoro variano dalle poche decine a qualche centinaio di euro. Una confezione di aghi monouso per tatuaggi costa 20 euro, ma se ogni giorno si effettuano prestazioni per diversi clienti, la confezione durerà solo pochi giorni. Gli aghi per i piercing, in confezioni da 50 pezzi, costano invece 27 euro. Le macchine per tatuaggi possono costare da 180 a 300 euro; una macchina a ultrasuoni per la sterilizzazione costa circa 400 euro; le colorazioni per tatuaggi costano da 15 a 30 euro; i lettini e le sedie da studio costano da 200 a 300 euro; una confezione da 400 pezzi di bustine copri tatuaggio costa circa 20 euro. I prezzi di ogni singolo “oggetto” necessario al lavoro di tatuatore sono reperibili a questo link: www.crazytattoosupply.it/it/component/option,com_virtuemart/Itemid,26/.

Link per i dati sui piercing: www.tattoodevices.com/index.php?page=shop.browse&category_id=23&option=com_virtuemart&Itemid=57&lang=it

 

 

Rosalba Mancuso

Fonte immagini:

www.crazytattoosupply.it

 

 

 

 

 

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