Aprire un negozio di tatuaggi. Terza parte.

novembre 1, 2011 | Fare impresa

Dopo aver parlato della formazione e dell’iter burocratico che porta a intraprendere la professione di tatuatore, è naturale che sorgano delle domande sull’orario e sul metodo di lavoro, sulla location ideale per avviare l’attività, ma anche sui differenti ruoli del tatuatore e del piercer, figura a cui abbiamo accennato, senza specificarla, anche nel corso delle due puntate precedenti. Intanto il percorso formativo e l’iter burocratico sono identici per entrambe le figure, ma mentre il tatuatore si occupa di realizzare disegni indelebili sulla pelle, il piercer si occupa di inserirvi degli anellini di varia forma e dimensione, chiamati piercing. Fatta questa brevissima specifica passiamo a rispondere alle domande a cui accennavamo all’inizio del nostro articolo, ovvero: qual è l’orario di lavoro? In quale zona individuare la location ideale?

 

 

 

 

DOVE APRIRE UN NEGOZIO DI TATUAGGI E  PIERCING.

 

La risposta a queste domande si può trovare tranquillamente nei regolamenti comunali che disciplinano l’avvio delle varie attività economiche. C’è da sottolineare che ogni ente municipale indica nei propri regolamenti requisiti specifici in merito all’esercizio dell’attività, per cui elencheremo solo quelli comuni alla maggior parte dei regolamenti stessi. I locali per l’esercizio dell’attività di tatuatore e piercer non sono sottoposti a vincoli di distanza e limiti numerici per altri tipi di attività, possono essere individuati in vie di passaggio con presenza di parcheggi o anche corrispondere al domicilio del titolare purchè tale domicilio sia stato debitamente segnalato al Comune e presenti le caratteristiche dei requisiti igienico sanitari previsti dalla legge. L’attività di tatuatore o piercer non si può esercitare in forma ambulante ( per strada per intenderci) e le prestazioni devono essere eseguite solo su persone aventi almeno 18 anni. Per tatuaggi o piercing richiesti da minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori. E’ fatto divieto di realizzare tatuaggi i piercing in parti del corpo che potrebbero subire delle compromissioni della loro normale funzionalità. Il mancato rispetto di questa regola comporta l’applicazione di sanzioni per l’operatore inadempiente. In passato tatuatori e piercer eseguivano interventi sulla pelle in tutti le parti del corpo richieste dal cliente e, dando uno sguardo alle foto sul web, se ne potrà trovare tranquillamente conferma, ma i “punti” della pelle dove poter tracciare dei tatuaggi e collocare dei piercing sono sottoposti a dei limiti contenuti proprio nei regolamenti comunali.

 

 

APRIRE UN LABORATORIO DI TATUAGGI E PIERCING : GLI ORARI DI APERTURA.

 

L’orario di lavoro del tatuatore o piercer può variare da un Comune all’altro e generalmente viene fissato con un’ordinanza comunale concertata con le associazioni di categoria. Non è detto che questo professionista debba per forza osservare il riposo settimanale, se non è previsto dal regolamento. In genere i regolamenti comunali accorpano l’attività di tatuatore e piercer a quella di parrucchiere ed estetista. Gli ultimi due operatori di solito lavorano da martedì a sabato dalle ore 9,00 alle 13 e dalle ore 15 alle 19. La giornata di riposo settimanale è fissata per il lunedì. Gli orari pomeridiani, specie nei fine settimana, possono subire un ulteriore prolungamento perché il cliente tende a frequentare gli esperti della bellezza e della decorazione del corpo, proprio nei fine settimana. Anche il giorno successivo a quello del riposo settimanale ( in questo caso il martedì) si presenta piuttosto affollato, proprio per via della chiusura del giorno prima. Per quanto riguarda le attrezzature da lavoro e gli accorgimenti da prendere durante il loro uso, a dettare le regole sono sempre i regolamenti comunali, per cui, visto che ogni aspirante tatuatore o piercer avrà una residenza diversa dall’altro, è consigliabile andare a visionare ( anche via web) il regolamento del proprio Comune di residenza. Seguire esattamente le regole indicate negli statuti comunali, rappresenta un’ottima premessa per creare un’attività in grado di offrire ai clienti un servizio sicuro, serio ed efficace. Il tatuatore e il piercer, infatti, devono non solo ridurre, ma azzerare il rischio di errori e infezioni, perché qualora dovessero verificarsi non solo si perderebbero i clienti, ma si getterebbe una cattiva luce sull’immagine dell’attività stessa. I regolamenti comunali stabiliscono che gli attrezzi per colorare, perforare e disegnare la pelle devono essere rigorosamente monouso. Le prestazioni professionali vanno eseguite indossando dei guanti in lattice, sempre monouso. Per il piercing si devono indossare anche mascherina e camice monouso. Prima e dopo l’uso dei guanti, bisogna lavare accuratamente le mani con un antisettico. Gli aghi, gli oggetti taglienti e gli altri strumenti monouso atti a perforare la pelle, devono essere eliminati in appositi contenitori resistenti a tagli e punture. Nei locali dell’attività, per garantire la massima igiene, è vietato mangiare, bere e fumare.

 

Fonte di alcuni dati:

Regolamento Comune di Lallio (BG)

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

mitoclub.com

.tattootatuaggi.com

 

 

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