Aprire una sala giochi. Settima parte

novembre 14, 2011 | Fare impresa

In quest’ultima puntata dedicata all’apertura di una sala giochi cercheremo di individuare le criticità, da affrontare in questo lavoro, che sostanzialmente si legano alla presenza dei competitor e di capire in che modo si guadagna. Ma chi sono i concorrenti di una sala giochi? In realtà non sono le altre sale giochi, ma i bar e altri locali pubblici che installano al loro interno ( o esterno) apparecchiature di gioco, i computer con i quali anche a casa i ragazzi giocano frequentemente e le play station.

 

 

 

 

APRIRE UNA SALA GIOCHI : I CONCORRENTI

 

 

Quindi, una delle sfide più grandi di una sala giochi è quella di attirare moltissimi ragazzi, perché il mercato di un locale di questo tipo è fatto proprio da ragazzi molto giovani tra i 18 e i 20 anni, ma anche dai giovani adulti di età compresa tra i 30 e i 40 anni che prediligono il classico gioco tradizionale del biliardo oppure i giochi online che attirano anche le fasce di età più acerbe. Dal mercato nasce anche uno degli altri rischi di una sala giochi, ovvero la possibilità che il locale venga frequentato da soggetti poco raccomandabili o problematici che rischiano di mettere in seria difficoltà l’immagine dell’azienda. Uno degli errori da evitare è, infatti, quello di accogliere nei locali qualsiasi tipologia di cliente che, se dovesse rivelarsi un soggetto pericoloso o affetto da disturbi da dipendenza da gioco, potrebbe scoraggiare gli altri clienti a frequentare la sala. Quindi, all’inizio, anche se il desiderio di guadagno è legittimo, bisogna fare attenzione alle persone che accedono al locale. Bisogna anche tener conto dell’età di coloro che utilizzano i giochi, perché, come già visto nelle scorse puntate, alcuni giochi sono vietati ai minorenni e il mancato rispetto di questo divieto comporta l’applicazione di sanzioni. Altro particolare che fidelizza la clientela è l’igiene. Pulire i locali è un fatto che riguarda qualsiasi tipo di attività e a maggior ragione una sala giochi. Sugli apparecchi mettono le mani in tanti, quindi i giochi vanno puliti e tirati a lucido in modo da conferire alla sala un aspetto certamente pulito, ma anche sicuro e accogliente. Per quanto riguarda la promozione pubblicitaria, una sala giochi è una delle poche attività che non ha bisogno di ulteriori promozioni perché per sua natura deve sorgere in vie di passaggio, centrali o molto frequentate. I periodi di maggior lavoro di una sala giochi sono legati ai week end oppure a determinate festività comandate o particolari eventi locali. Si lavora tanto anche nel periodo estivo in cui le scuole sono chiuse e i ragazzi hanno maggior voglia di socializzare giocando fuori casa con gli amici. Il dato curioso è la forte presenza di giovani maschi in questo tipo di locali, anche se a volte, qualcuno si porta dietro anche la fidanzata, ma la presenza femminile è ancora marginale rispetto a quella maschile. Nei fine settimana, una sala giochi ben avviata può accogliere anche più di 100 persone, che in estate possono diventare anche 300. Le strategie per aumentare il fatturato di una sala giochi sono relative all’abbinamento di altri servizi come consumazione e snack bar, in tal caso bisognerà seguire le procedure burocratiche relative all’apertura di un bar e indicarla come attività prevalente.

 

 

 

 

Ma anche chi gestisce semplicemente una sala giochi nel puro senso del termine , se ci sa fare ed è fortunato, può riuscire a realizzare dei discreti guadagni. Per incrementarli si può pensare a una sala giochi molto grande che comprenda spazi separati per giochi sia per adulti che per bambini. Per i più piccoli si possono installare videogiochi che non erogano denaro, ma permettono di vincere un premio rappresentato da giocattoli. O ancora gru con pupazzi e palloni che devono colpirli per poter ritirare il pupazzo, così come accade al luna park. Gli adulti possono giocare a carambola , calcetto, a videogiochi e slot o divertirsi a fare una cavalcata sul toro meccanico. Ed a proposito di guadagni, ci sembra giusto parlare di come si realizzano questi incassi e quanto deve pagare un cliente per il servizio. Nelle scorse puntate avevamo accennato a qualcosa di simile riferendoci alle norme di avvio dell’attività, secondo cui i giochi non dovevano mirare a far realizzare un lucro al cliente, ma solo offrire un servizio ludico. Ma per divertirsi in una sala giochi, è chiaro che bisogna pagare. Le tariffe applicate dalle sale giochi possono essere orarie e in base al gioco scelto. Le tariffe orarie più basse si hanno nelle giornate infrasettimanali. La tariffa oraria per il calcetto è di cinque euro; otto euro per le carambole e nei fine settimana, sette euro per i calcetti e dieci per le carambole. Il tempo medio di permanenza del cliente, in una sala giochi, si aggira attorno alle due ore. La ragione sociale maggiormente usata da chi avvia una sala giochi è la Srl in caso di sale molto grandi, o la ditta individuale per le sale più piccole.

 

 

 

 

Fonte di alcuni dati:

http://www.goldenbowl.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51&Itemid=56

Rosalba Mancuso

Foto tratte dal sito della sala giochi Goldenbowl

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