Aprire un’impresa senza capitali.

novembre 21, 2011 | Redazionale

Buon lunedì,

il titolo può sembrare provocatorio ma in realtà, è in perfetta sintonia con i tempi che stiamo vivendo: le banche non danno più soldi ai piccoli e medi imprenditori o meglio, erogano i finanziamenti con il contagocce o soltanto a realtà che tutto sommato, non ne hanno poi veramente bisogno.

Qualcuno, obietterà che tutto questo non è una novità. Le banche, da tempo sono sempre più attente a rilasciare crediti ad imprese sottocapitalizzate e valutano a garanzia del credito erogato solo il patrimonio personale e non certo la fattibilità del progetto.

No! In questo caso, la situazione è ben più seria rispetto al passato.

Anche le imprese solide e con un buon bilancio, hanno dovuto rivedere la propria gestione e gli investimenti futuri.

In particolare, per coloro che partono con un nuovo progetto imprenditoriale, rispetto al passato, sono cambiate alcune cose e fra queste, c’è la maggior difficoltà ad ottenere aiuti dal sistema creditizio.

 

Aprire un’attività senza soldi : autofinanziamento e tagli degli investimenti.

Per molti nuovi e ‘vecchi’ imprenditori, questa situazione porta a rivedere tutta la gestione della propria attività e sopratutto, quella relativa alla parte investimenti.

Qualche ottimista, potrebbe pensare che sia solo una situazione temporanea che durerà pochi mesi.

Purtroppo non è così!

Occorrerà abituarsi a riprogrammare il proprio business in maniera diversa rispetto al passato ed a trovare fonti di finanziamento alternative.

Quale attività aprire e come muoversi.

Tutto questo, significa per molti avviare attività più ‘leggere’ e procedere nella crescita in maniera  più graduale, anche attraverso l’autofinanziamento ed attuando una maniera diversa di gestire i pagamenti e gli accrediti.

Ad esempio, se prima si poteva pensare di avviare un’attività commerciale con i pagamenti che venivano accreditati a 120 giorni in media, oggi, per molti business, questo non è più accettabile in quanto significherebbe dipendere in maniera troppo marcata dal sistema creditizio.

Anche l’uso smodato degli scoperti di conto che in passato hanno creato anche problemi seri a tante imprese, va ridimensionato a favore di una migliore gestione amministrativa ordinaria dell’attività.

Nella scelta del business da avviare, sicuramente la maggior difficoltà ad accedere a prestiti e crediti vari, direzionerà molti neo imprenditori verso attività che richiedono bassi investimenti iniziali.

Quindi, tutti gli imprenditori (ed anche i semplici privati) impareranno ad adattarsi a questa nuova situazione ed in alcuni casi,  tutto questo,  porterà anche qualche vantaggio perchè obbligherà molte imprese a gestire meglio il proprio flusso di cassa e quindi, anche il sistema dei pagamenti.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

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