Diventare imprenditori di successo : la capacità di organizzare e gestire il lavoro. Seconda parte

novembre 8, 2011 | Fare impresa

La qualità della gestione dell’impresa, rappresenta una delle ragioni del successo o del fallimento di tante attività

 

In questa seconda puntata, presentiamo la prima parte della testimonianza di un piccolo imprenditore artigiano che ci è stato segnalato dai suoi stessi ‘concorrenti’ come esempio di ottima gestione aziendale.

Lo abbiamo contattato con la solita richiesta di raccontarci le cose in maniera diretta e veritiera e con la promessa di non indicare il suo nome.

Si tratta di un artigiano di circa quarant’anni che lavora in proprio da circa quindici anni. E’ conosciuto come persona seria e la sua azienda ha 14 dipendenti.

 

 

Mettersi in proprio con successo : come gestire una piccola impresa.

Sono Lorenzo, ho aperto la mia ditta a metà degli anni novanta dopo aver lavorato come dipendente per quasi nove anni.

Sin da quando lavoravo come operaio nella ditta dove ho imparato la mia professione, ho capito giorno per giorno che una gestione migliore della propria attività, garantiva risultati molto differenti dalla tradizionale gestione dei vecchi imprenditori artigiani.

Il mio datore di lavoro, era un signore di oltre cinquant’anni che da quasi trenta, gestiva la propria impresa senza grossi cambiamenti.

La moglie e la figlia si occupavano dell’ufficio, utilizzando un vecchio computer mentre i quattro operai oltre al titolare ed al figlio, andavano ad occuparsi delle assistenze e degli interventi che venivano loro assegnati.

Dal punto visto tecnico, tutti i dipendenti erano preparati ma nel corso dei lavori si accavallavano molti problemi :

appuntamenti dove il cliente non era presente e quindi saltavano;

appuntamenti presi in maniera affrettata ed in aree disomogenee. Pertanto, succedeva molte volte che era maggiore il tempo speso in auto per trasferimenti che quello di lavoro effettivo.

Carenze nella gestione dell’ufficio da parte delle impiegate e difficoltà a gestire e migliorare le performance in quanto essendo le titolari, era difficile avanzare critiche sul loro lavoro;

alcuni giorni dell’anno persi a causa della manutenzione ordinaria o straordinaria degli automezzi;

disguidi e mancanza di comunicazione con i clienti;

…ed intanto la concorrenza offriva migliori servizi.

Mettersi in proprio : organizzare con successo l’azienda.

Iniziai così la mia esperienza di imprenditore deciso ad utilizzare al meglio le competenze tecniche acquisite ed in aggiunta, anche l’esperienza accumulata sia all’interno dell’impresa che anche dall’osservazione dei concorrenti per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro.

Ero appassionato di informatica e quindi sin da subito, utilizzai al meglio le mie conoscenze.

Aprire un’attività di successo : come sviluppare la propria impresa.

Mano a mano che il lavoro cresceva, contemporaneamente investivo nell’organizzazione del lavoro e nel miglioramento della comunicazione con i clienti.

Questo mi permise di fidelizzare maggiormente i clienti, superare le criticità che spesso compaiono, ridurre i tempi dei pagamenti ed aumentare la produttività del lavoro.

Spesso, l’artigiano tradizionale, è un buon tecnico, un gran lavoratore ma spesso :

non è abituato al lavoro di squadra

detesta talvolta la tecnologia (spesso i più anziani)

accentra alcune funzioni inutilmente

abbandona l’organizzazione dell’ufficio alla moglie od a qualche impiegata ma senza controllo eccessivo e senza fornire una direzione reale dei lavori;

e nella fase di crescita, talvolta commette errori nella gestione del credito e delle risorse dell’impresa.


Continua 

 

Fonte immagine:

comune.caorle.ve.it

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