Il futuro delle piccole imprese : rilanciare o chiudere un’attività?

novembre 30, 2011 | Fare impresa

Nel nostro redazionale, abbiamo anticipato alcune analisi critiche sulla gestione delle imprese e dell’economia in generale che purtroppo sono molto evidenti ma nel contempo, anche poco considerate da chi dovrebbe prendere decisioni, sia a livello di singoli imprenditori che di associazioni come anche di classe politica dirigente.

E’ innegabile che stiamo vivendo una crisi strutturale ed epocale che soltanto in parte riguarda il debito pubblico ed altre situazioni contingenti.

La vera crisi, deriva in realtà da altri fattori!

Il nostro modo di produrre, distribuire e ‘PENSARE IN TERMINI DI BUSINESS‘ è purtroppo quasi lo stesso di oltre vent’anni fa : è obsoleto.

Molti imprenditori credono, pensano o si illudono di vivere ancora tra la fine degli anni ottanta e gli anni novanta.

Avviare un’impresa e gestirla oggi, guardando al futuro, deve avvenire secondo una visione completamente nuova, sganciata dal passato.

Gli errori nella ‘visione aziendale’.

Fare impresa venti o trenta anni fa, significava anche :

disporre dei finanziamenti europei in quantità esorbitanti a fondo perduto, agevolazioni di ogni genere, ecc.;

pieno supporto del credito bancario all’attività delle imprese;

la presenza di un mercato interno vivace ed in grado di assorbire beni e servizi che venivano prodotti senza problemi;

un tessuto produttivo sano ed attivo, costituito da imprese piccole, medie e grandi, in grado di tenere in piedi un meccanismo fatto di ordini, pagamenti e quindi flussi di denaro e commesse continue;

l’assenza e/o la limitatezza di competitor esteri forti (Cina, India, ecc.);

possibilità per molte attività di fare ‘del nero’ ed utili non dichiarati che permettevano un autofinanziamento secondario per molte imprese;

‘molte altre scorciatoie’ che il sistema impresa ha utilizzato grazie al silenzio assenso della classe dirigente;

altro;

TUTTO QUESTO È FINITO!

Rilanciare un’impresa : partire dalla situazione oggettiva.

Ci sono molte imprese che da qualche anno, vivono una crisi che le ha ‘immobilizzate’.

Il problema, è che molti imprenditori ancora credono che aspettare e resistere per qualche tempo, permetterà loro di passare il momento difficile.

Niente di più sbagliato!

Occorre, rivedere il proprio progetto, la propria organizzazione interna, il proprio mercato e non limitarsi ad aspettare!

Lo abbiamo detto molte e molte volte, dopo questa fase, nulla sarà come prima!

Non si torna indietro agli anni novanta. Non esiste più quel mondo.

Il contesto nazionale ed internazionale, è completamente mutato. Occorre prenderne atto perchè in caso contrario, si va incontro ad una chiusura dell’attività in tempi brevi, dopo un’agonia inutile.

Bisogna avere il coraggio di rivedere tante certezze che per molto tempo, avevano costituito il nostro quotidiano.

Per molti, sarà necessario ripartire da basi completamente (o parzialmente) nuove, rimettersi a studiare nuove soluzioni e idee originali per tornare ad essere competitivi e protagonisti.

Illudersi di tagliare qualche costo e rinviare qualche pagamento, è una strategia senza via d’uscita, anzi, non è una strategia, è solo un rinviare di qualche mese la fine del nostro business, chiudendo ad ogni possibilità di rilancio.

I tempi a disposizione non sono molti ed ogni imprenditore, deve agire con metodo e senza perdere altro tempo.

Innovazione, diversificazione e sguardo al futuro!

Questi sono i punti da cui ripartire.


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