Aprire una web agency : fidelizzare i clienti.

dicembre 12, 2011 | Fare impresa

Torniamo a trattare un argomento che già in passato abbiamo approfondito varie volte : l’apertura e la gestione di una web agency, ossia, quel lavoro che consiste nel realizzare siti web e fornire tutti quei servizi accessori necessari : Seo, consulenza, ecc..

Nel precedente post, abbiamo messo in evidenza il rischio che un’attività di questo genere corre quando opera prevalentemente nel segmento low cost, cioè, quando offre i propri servizi a clienti che sono disposti a pagare solo cifre modeste e sono alla ricerca esasperata del costo più basso.

In tempi di crisi, non è sempre facile selezionare una clientela che sia indifferente al ‘fattore prezzo’.

Anche le imprese ed i professionisti che sino a poco tempo fa erano orientati solo al fattore qualità, oggi, sono sempre più sensibili a tutte quelle soluzioni che contengono termini come : ‘gratis’, ‘promozione’, ‘free’, ‘inizi a pagare dal secondo anno’, ecc..

Aprire e gestire una Web Agency : i cambiamenti nel mercato.

Ascoltando le testimonianze di alcuni professionisti del settore, abbiamo raccolto alcuni commenti ed osservazioni che possono essere utili a capire l’evoluzione della concorrenza :


‘L’arrivo sul mercato per i servizi hosting e nella realizzazione di pagine Web di player come : Google, Pagine Gialle, ecc., negli ultimi mesi, attraverso offerte ‘pacchettizzate’ e con soluzioni ‘apparentemente ‘low cost’, anche se in realtà non lo sono, ha messo in difficoltà la mia attività e quella di altri colleghi e purtroppo, penso che siamo solo all’inizio.

Si tratta di Brand molto conosciuti e che dispongono di una presenza capillare di venditori su tutto il territorio in grado di proporre i servizi Web allegati ai tradizionali prodotti che queste imprese offrono da tempo. Per queste grandi imprese, si è trattato di allargare il ventaglio dell’offerta, spingendosi in segmenti nuovi’

Un altro professionista :

‘Per ora non ho avuto perdite di lavoro e di clienti ma ammetto che ho dovuto ricontattare alcuni miei clienti che avevano ricevuto offerte ‘apparentemente buone’ sul piano economico.

L’arrivo di nuovi competitor molto forti, è’ un aspetto che non si può sottovalutare andando avanti nel tempo anche perchè ,in un momento di crisi come questo, se arriva un fornitore di servizi conosciuto e ti propone di risparmiare, lo ascolti.

Purtroppo, in questa fase, il ‘fattore prezzo’, sta pesando molto di più che in passato nelle scelte delle imprese.’

E’ innegabile che la ‘corsa a risparmiare’, diventerà un punto fermo per ogni imprenditore e professionista e questo, allenterà notevolmente quei vincoli di ‘fidelizzazione’ che legavano un fornitore ad un cliente sino a poco tempo fa.

Questo fenomeno, lo si può ormai notare in ogni settore e l’elemento prezzo, diventa la discriminante principale nelle scelte operate dai clienti.

Fidelizzare i clienti

Le strade da seguire per rispondere a questi cambiamenti possono essere diverse.

Oggi, prendiamo in considerazione quella relativa al rafforzamento del rapporto di fidelizzazione con il proprio cliente.

Una piccola impresa di servizi Web, difficilmente potrà allargarsi a vendere una molteplicità di prodotti e servizi tali da escludere l’arrivo di nuovi competitor provenienti da altri settori che una volta ‘entrati’ come fornitori possano successivamente proporre ‘ulteriori servizi’ che fanno parte del nostro core business.

‘Blindare un cliente’, è una formula che sempre più imprenditori e professionisti adottano per evitare che nuovi competitor possano entrare e sottrarre spazi.

Questa azione, si concretizza creando alleanze e sinergie con operatori di altri segmenti per riuscire a limitare l’azione dei concorrenti.

In pratica, la web agency può fare accordi con centri assistenza hardware, software, fornitori di linee adsl, ecc., con lo scopo di creare un circuito di professionisti che si aiutano a vicenda e collaborano passandosi segnalazioni e lavoro.

In ogni caso, per proteggere il proprio pacchetto clienti, è anche richiesta una maggiore presenza dell’impresa anche nella fase post vendita presso i propri clienti, attraverso un ‘monitoraggio continuo’ che avviene mediante visite e contatti con il proprio cliente per verificare ‘se tutto è a posto’.

Fonte immagine :

Articoli correlati:

Altri articoli :