Aprire un’agenzia del lavoro o agenzia di outplacement.

dicembre 26, 2011 | Fare impresa

 

 

Il mondo del lavoro in Italia ed all’estero, è stato fortemente cambiato da tutta una serie di avvenimenti e sconvolgimenti in alcuni casi che hanno trasformato notevolmente sia i vari rapporti di lavoro esistenti (i contratti) che la modalità con cui le varie competenze e mansioni vengono svolte all’interno od all’esterno dei luoghi di lavoro.

 

Aprire una agenzia del lavoro : cos’è?

 

Sino a venti anni fa, l’agenzia del lavoro, era rappresentata dall’Ufficio di Collocamento che gestiva la catalogazione e la gestione di tutta una serie di pratiche per l’avvio al lavoro delle persone.

 

La nascita delle agenzie del lavoro, ha aperto al settore privato la gestione di tutta una serie di servizi.

 

Prima della legge che regolamentava il settore, esistevano già una serie di società di consulenza che operavano nella ricerca e nella selezione del personale.

In particolare, queste agenzie, erano utilizzate da imprese che erano alla ricerca di figure professionali particolari.

 

Le agenzie del lavoro, vengono anche chiamate agenzie interinali e per saperne di più, vi consigliamo di andare a rivedere il nostro approfondimento a cui abbiamo dedicato alcune puntate.

 

In questo post, vogliamo invece approfondire le opportunità che pare siano in arrivo per i professionisti dell’outplacement.

Diventare un consulente di outplacement.

 

Il governo Monti, ha valutato la proposta del Professor Ichino in merito alla possibilità di far gestire per legge a società di outplacement, la ricollocazione di tutte le persone ‘espulse’ dal mondo produttivo a seguito di licenziamenti.

Questo, rappresenterebbe un enorme business che porterebbe centinaia di migliaia di persone ad essere ‘gestite’ e ‘ricollocate’ ogni anno dalle società di outplacement.

 

Ma chi è il consulente di outplacement?

 

Si tratta di un consulente che unisce le doti di: consulente del lavoro, psicologo, formatore, esperto in crisi aziendali, ecc..

Una persona in grado di ‘recuperare’ e ‘riposizionare’ figure professionali che improvvisamente, sono state ‘tagliate fuori’ dai processi produttivi.

Molte volte, l’attività che viene portata avanti non è solo una semplice ricollocazione in un’altra impresa od in un settore diverso, si tratta anche di affrontare quell’insieme di problematiche legate in molti casi al crollo di fiducia personale che un licenziamento può significare per una persona.

 

Il business dell’outplacement.

 

Le agenzie di outplacement, diventerebbero di fatto il ‘perno’ della gestione del personale nel mondo dell’impresa.

L’agenzia di outplacement, verrebbe chiamata non solo a gestire quelle specifiche situazioni legate alla ricollocazione di alcuni lavoratori ma, in particolare, alla gestione di quelle crisi aziendali dove sono coinvolti anche centinaia o migliaia di lavoratori, nei casi ad esempio di ristrutturazioni aziendali di grande entità.

Diventa pertanto evidente il ruolo di questa figura professionale visto il suo ampio campo di azione ed il tipo di rapporti ed azioni che deve sviluppare nelle differenti situazioni che deve seguire.

Torneremo in seguito su questo argomento mano a mano che le normative saranno definite.

 

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