Creare un sito di annunci. Terza parte

dicembre 14, 2011 | Finestra sulla Rete

Che sito di annunci creare?

Nelle prime due puntate, abbiamo preso in considerazione molti aspetti riguardanti un progetto di questo tipo : la concorrenza, la fase di start up, i fattori da definire nella fase progettuale, ecc..

A questo punto, vogliamo analizzare altri due aspetti : il perchè molti siti di annunci chiudono dopo solo pochi mesi dal loro avvio e come scegliere la tipologia di sito da realizzare (un portale generalista, oppure uno dedicato solo ad alcuni tipi di annunci, ecc.).

Perchè molti siti di annunci chiudono dopo poco tempo il loro avvio?

Il fallimento di un’attività, di qualsiasi attività, è anche la conseguenza di una serie di errori e sottovalutazioni commessi già in fase di avvio del progetto.

I siti di annunci che vengono avviati solo in Italia, ogni anno sono parecchi ed in molti casi, sono caratterizzati da questi elementi in comune :

assenza di elementi innovativi in grado di rendere differente il prodotto rispetto agli altri competitor;

risorse limitate e budget ridotti;

scarsa competenza imprenditoriale da parte dei promotori dell’iniziativa. Molte volte, si tratta di imprenditori Web che hanno competenze legate alla Rete ma non dispongono di conoscenze adeguate relative alla gestione di un business;

mancanza di un vero e proprio business plan dedicato e conseguente assenza dell’analisi di mercato legata a questo business (competitor presenti e servizi offerti, modalità di monetizzazione del sito, ecc.).

Pertanto, le mancanze appartengono già alla fase di progettazione del sito e gli errori che vengono alla luce nell’immediata fase di start up sono, sono solo la conseguenza di quei deficit presenti sin dall’inizio.

Creare un sito di annunci : quale sito avviare.

A priori, non è semplice individuare un settore che è più favorito degli altri.

Nella nostra analisi, abbiamo preso in considerazione numerosi siti di piccole e grandi dimensioni, sia generalisti (con annunci di ogni genere) che siti dedicati ad una tipologia specifica di annunci.

Possiamo confermare due elementi :

la concorrenza è cresciuta sia come numero di siti che come forza di alcuni player che sono in grado di promuoversi non solo nel Web ma con campagne promozionali in tv e su altri media tradizionali (radio, giornali, ecc.)

Questo, significa che l’imprenditore che decide di entrare in un mercato dove c’è già la presenza di importanti operatori, deve per forza predisporre una strategia, un piano di azione mirato.

L’improvvisazione, non è più sostenibile in questi casi!

Non è certo possibile sprecare risorse (specie se queste sono limitate) per mettersi in diretta concorrenza con siti che hanno giri di affari per milioni di euro, quando si inizia con un sito ‘vuoto’, assolutamente sconosciuto ed in molti casi, con limitate risorse a disposizione.

La concorrenza da parte di siti di annunci generalisti si fa sempre più pesante nei confronti dei siti di annunci specializzati.

Questo significa che anche portali che si erano specializzati in alcuni settori come : immobiliare, annunci di ricerca e selezione personale, immobiliare, auto, moto, ecc., vedono il proprio spazio di azione (il  loro mercato) ridotto dalla presenza sempre più ‘invasiva’ di alcuni grandi portali di annunci che attirano un numero sempre maggiore di inserzionisti verso di loro e sottraendo pertanto sia gli annunci che la visibilità proprio a quei portali specializzati  che nel tempo avevano creato dei modelli di business legati anche agli annunci a pagamento riservati a determinate categorie professionali.

Tutto questo cosa cambia?

La cosa che immediatamente si intuisce è che anche molti portali di annunci specializzati in alcuni settori, dovranno rivedere il proprio modello di business antecedente a causa della perdita di fatturato derivante da queste azioni di concorrenza proveniente proprio da portali di anunci generalisti.

Si evince chiaramente che se la concorrenza è un fattore che va gestito con sforzi adeguati e con strategie continue e mirate anche per quei grandi portali che sono diventati dei brand riconosciuti, ancor di più  il problema si presenta per una nuova start up che va ad inserirsi su questo mercato e non dispone di alcuna visibilità iniziale.


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