Diventare chirurgo plastico. Quinta parte.

dicembre 21, 2011 | Libera professione

Con questo articolo si conclude, almeno per ora, la nostra disamina sulla professione di chirurgo plastico, attività molto gettonata dagli aspiranti medici per via degli elevati guadagni che potenzialmente ed effettivamente si possono realizzare. Ma non solo, con questa puntata e dopo vari cenni, potremo finalmente soddisfare la più grande curiosità che anima gli aspiranti chirurghi plastici, ovvero conoscere le tariffe professionali chieste per gli interventi. Per la professione di chirurgo plastico non esiste un tariffario imposto per legge, ma dei prezzi mediamente praticati da questa categoria di chirurghi. Sul livello delle tariffe incidono anche il rapporto tra medico e paziente, la complessità dell’intervento, gli anni di carriera e la fama maturata dal medico nel corso degli anni e le visite preliminari svolte per valutare le condizioni del paziente.

 

DIVENTARE CHIRURGO PLASTICO : I PREZZI PRATICATI

 

Prima di fissare un prezzo per l’ intervento, il chirurgo plastico dovrà, infatti, soppesare tutte le variabili che incidono sui risultati ottenibili dall’intervento stesso e sulla sicurezza della salute del paziente. Tra queste variabili rientrano anche i costi dello staff medico che dovrà coadiuvare il chirurgo plastico ( anestesisti, infermieri, ecc.), la strumentazione da usare e i costi della struttura dove eseguire l’intervento. Considerate tutte queste voci, è normale per un chirurgo plastico chiedere anche 10 mila euro per un intervento. Vediamo nel dettaglio il livello dei prezzi medi per singola tipologia di intervento. Un intervento di mastoplastica additiva costa da 5 mila a 9 mila euro; un intervento di mastoplastica riduttiva costa da 6 mila a 11 mila euro; un’addominoplastica costa da 6 mila a 12 mila euro; una liposuzione può oscillare da 2500 a 9 mila euro; un lifting del viso può costare da 6500 a 12 mila euro, per trovare interventi a prezzi più bassi bisogna considerare l’otoplastica che costa tra 2000 e tre mila euro, con fasce di prezzo che possono sfiorare anche i 5 mila euro. Nel fissare i prezzi, in genere, specie in questa professione, non si dovrebbe tener conto del gioco al ribasso finalizzato solo a catturare il maggior numero di pazienti, ma della sicurezza del paziente stesso. Alcuni interventi a prevalente funzione estetica sono interamente a carico del paziente, mentre quelli attinenti alla chirurgia ricostruttiva ( del seno, maxillo facciale, per ustioni e malformazioni congenite o secondarie, ecc.) possono essere effettuate in convenzione con il SSN. I ricavi del chirurgo plastico possono crescere sensibilmente, se oltre ai classici interventi chirurgici a scopo estetico, si abbinano anche trattamenti estetici avanzati, come filler, botulino, laser per capillari e peli superflui, ecc. Alcuni trattamenti estetici hanno bisogno di diverse sedute che vengono pagate a singola prestazione.

 

I prezzi si aggirano in media tra i 70 e i 150 euro a seduta. Le tariffe medie rilevate per l’anno 2011, indicano inoltre un lieve aumento dei prezzi appena indicati. Ma chi sono i clienti disposti a pagare queste cifre esagerate per apparire esteticamente perfetti o quasi? Praticamente non esiste una categoria di clienti predefiniti. A parte i vip, tutte le categorie sociali almeno una volta nella vita cercano una consulenza di tipo estetico: dalla casalinga alla studentessa, con una netta prevalenza delle donne rispetto agli uomini anche se questi ultimi non disdegnano l’intervento del chirurgo plastico specie per quanto riguarda la riduzione dell’addome e il trapianto dei capelli. Le donne, invece, sono più tentate di rifarsi il seno ed eliminare la cellulite da addome, fianchi e cosce. Resistono anche gli interventi al naso. Negli ultimi anni hanno fatto registrare un aumento esponenziale anche i trattamenti ringiovanenti e antirughe. Per permettere a tutte le categorie sociali di poter pagare i costi degli interventi, gli studi dei chirurghi plastici hanno iniziato a siglare convenzioni con le finanziarie che offrono prestiti a coloro che non possono pagare in contanti. La carriera di chirurgo plastico si costruisce anche grazie al passaparola dei pazienti e a un costante e sistematico aggiornamento che non va mai trascurato. Il primo passo per farsi conoscere è iscriversi ad associazioni rappresentative di categoria, come la Società Italiana di Chirurgia Plastica e la Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica. Per l’esercizio della libera professione è meglio uno studio in una posizione centrale e magari nelle vicinanze di cliniche estetiche, studi di dermatologi e negozi di parrucchieri. Per avere dei pazienti bisogna offrire la propria consulenza a centri estetici e cliniche omonime evidenziando la propria specializzazione. Non è da escludere l’idea di entrare a far parte dell’assetto societario di una clinica estetica apportando delle quote di capitale. Non bisogna dimenticare anche un sito web in cui indicare il proprio curriculum e pubblicare immagini di interventi già eseguiti.

 

Fonti dati tariffe:

www.jdm.it/interventi/prezzo-costo-interventi.html

www.massimilianobrambilla.it/costi.html

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

lenovae.it

chirurgiaesteticaeplastica.com

Articoli correlati:

  • Diventare chirurgo plastico. Quarta parte.Diventare chirurgo plastico. Quarta parte.   Nella scorsa puntata, dopo aver parlato degli sbocchi occupazionali per il chirurgo plastico, abbiamo iniziato a ipotizzare o, meglio, a immaginare, le opportunità di lavoro […]
  • Diventare chirurgo plastico. Seconda parte.Diventare chirurgo plastico. Seconda parte.   Proseguiamo la nostra disamina dedicata alla professione di chirurgo plastico cercando di scoprire altri aspetti utili a comprendere meglio il ruolo e la funzione di questo […]
  • Diventare chirurgo plastico. Terza parte.Diventare chirurgo plastico. Terza parte. Bentornati all’appuntamento con il reportage dedicato alla professione del chirurgo plastico. Nelle precedenti puntate abbiamo parlato dell’iter formativo per intraprendere questa […]
  • Diventare chirurgo plastico. Prima parte.Diventare chirurgo plastico. Prima parte. Quante volte abbiamo visto in Tv o sui giornali ragazze dal fisico mozzafiato, con fondoschiena e decolleté perfetti e ben torniti? Tante volte. Queste immagini costituiscono l’invidia di […]
  • Aprire uno studio di psicologo. Diventare uno psicologo.Aprire uno studio di psicologo. Diventare uno psicologo. Dopo aver parlato del ruolo e dell’attività dello psicologo, vogliamo soffermarci sul percorso formativo che porta ad intraprendere questa professione. Il primo passo per diventare […]
  • Diventare agronomo. Quinta parte.Diventare agronomo. Quinta parte. Continuiamo il nostro reportage dedicato ad avviare uno studio di agraria. Nei precedenti articoli ci siamo soffermati a lungo sulla formazione necessaria per intraprendere la professione […]

Altri articoli :