Mettersi in proprio con successo : guardare le cose con la lente giusta.

dicembre 23, 2011 | Fare impresa

 

Cosa distingue un anziano da un vecchio?

O meglio, cosa distingue il significato della parola anziano, dalla parola vecchio?

 

Per millenni, l’anziano ha significato : saggezza, esperienza, metodo, capacità di valutare le cose con meno emotività ma sicuramente con più riflessione, moderazione nei termini, saper valutare le cose in maniera più ampia ed approfondita, avere una visione aperta e disponibile alla comprensione, ecc..

 

L’anziano, in senso figurato, è l’immagine di tutto questo e rappresenta questo insieme di valori, fortemente utili e necessari in ogni contesto della vita ed anche dell’economia e del business.

 

La parola vecchio invece, ci riporta alla mente un’immagine di abbandono, di decadenza, di erosione, di stantio, qualcosa che è destinato alla ‘fine’, senza un futuro e con un proprio passato che ormai è lontano nel tempo.

Un’immagine sicuramente negativa e che nulla ha a che vedere con il significato precedente di ‘anziano’.

Ma perché si parla del significato dei termini di anziano e di vecchio su affaripropri.com?

 

Talvolta, si tende a confondere il significato delle parole di anziano e di vecchio, creando una confusione mentale che induce a commettere errori.

Anche nel business, l’atteggiamento di molti imprenditori, ci porta a pensare che questa confusione sia ben presente, osservando le performance e le azioni da essi adottate nel corso della loro attività.

 

L’anziano, è colui che sa osservare gli avvenimenti e comprende anche grazie alla sua esperienza, il senso e l’evoluzione delle cose e sa gestire con equilibrio, attingendo dalla propria esperienza passata e dalle sicurezze che gli derivano dal proprio bagaglio formativo e professionale.

E’ in grado di guardare serenamente al futuro perché il futuro, rappresenta la normale evoluzione del presente e non è ‘un nemico’ in agguato.

La sua vita di imprenditore gli conferma tutto questo!

 

Il vecchio invece, è colui che vive solo in un mondo antico che non esiste più e pertanto, non riesce a comprendere il presente e le cose che gli succedono intorno, anzi, ne è spaventato ed odia/teme tutto quello che non riesce a controllare (praticamente, quasi tutto).

Si tratta di un atteggiamento impostato sulla difensiva, sulla salvaguardia di vecchie prerogative, sulla paura di ogni novità e di conseguenza, arriva a rifiutare ogni cambiamento e non poter riuscire a vedere nulla di buono dal futuro.

Il suo mondo, giorno per giorno scompare e non riesce a sostituire i vecchi fotogrammi con le nuove immagini che intorno a lui costituiscono il nuovo scenario.

Tende ad isolarsi sempre più ed i termini ‘resistere’, irrigidirsi’, ‘conservare’, ecc., diventano i compagni della sua azione di imprenditore e di uomo.

 

Questi, sono due atteggiamenti diversi che corrispondono anche a due modi completamente differenti di affrontare la vita e di gestire il proprio business.

 

La crisi ed i cambiamenti, acuiscono queste due visioni, offrendo da una parte opportunità a chi sa guardare in avanti e dall’altra, chiudendo le porte a coloro che sono solo ‘orientati al passato’.

 

Il ‘vecchio’ e l”anziano’ abitano nell’intimo di ogni imprenditore e di ogni individuo ed in base a quale delle due figure riuscirà a prevalere, si determineranno i risultati ed il futuro del proprio business e spesso, anche della propria vita.

Riuscire a vincere le sfide che si presentano continuamente, parte anche dalla capacità di guardare le cose e di affrontarle con la ‘giusta visione’.

 


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