Uscire dai debiti!

dicembre 9, 2011 | Fare impresa

‘Non tutte le ciambelle riescono con il buco’!

E non tutte le imprese hanno successo ed anche quando lo ottengono, non è per sempre!

Queste enunciazioni semplici e ‘popolari’, ci aiutano ad entrare nell’argomento che stiamo presentando :

Uscire dalla spirale dei debiti.

Uno degli aspetti più evidenti che si incontrano in molte attività in crisi, è l’aumento dell’indebitamento generale.

I debiti in un’attività, non sono di per sé un aspetto negativo in assoluto ma quando però diventando l’elemento di criticità maggiore, in un business, andando di fatto ad influenzare l’andamento dell’attività stessa e del suo bilancio in maniera determinante, tutto questo, diventa un elemento che va gestito con attenzione, seguendo una serie di regole.

Abbiamo più volte analizzato nei nostri post molte di quelle situazioni di crisi ed indebitamento aziendale anche attraverso le testimonianze di imprenditori che si sono trovati in difficoltà a causa di una serie di eventi sfavorevoli che avevano come elemento in comune l’esposizione eccessiva nei confronti di banche e creditori vari.

La prima regola : limitare l’indebitamento.

Più facile a dirsi che a farsi, qualcuno potrebbe obiettare. In realtà, il controllo della gestione aziendale, è l’elemento che ci permette di evitare di cadere in situazioni che poi diventano difficili da gestire. Di fatto, questa è la prima regola che un buon imprenditore ed anche un buon cittadino deve seguire in ogni caso, al di là delle situazioni personali.

In passato, siamo stati abituati a far affidamento in misura maggiore su banche ed altre forme di credito diverso : leasing, finanziamenti a breve, carte di credito, carte di debito, assegni post datati, cambiali, lunghe dilazioni con fornitori, ecc..

Tutto questa disponibilità, ha orientato la nostra gestione aziendale (e per molti individui, anche la propria vita) verso alcune modalità e scelte che OGGI, non sono più possibili.

La stretta creditizia e contemporaneamente per molti soggetti anche un calo delle entrate, ha segnato la parola FINE a questo modo di operare (ed anche di vivere per molti individui!).

Molte imprese che hanno invece saputo mantenere un rapporto sano con il credito o che comunque non hanno dovuto chiedere un forte sostegno in passato al sistema creditizio, sono riuscite a gestire eventuali cali di produzione ed utili conseguenti.

Chi invece si trovava maggiormente esposto a causa anche di situazioni legate a ristrutturazioni aziendali od investimenti in corso, ha pagato e sta ancora subendo, le conseguenze di tutto questo.

Uscire dai debiti : le regole da seguire sono sostanzialmente due :

Occorre impostare la propria gestione ed il proprio business, specie per coloro che stanno avviando la propria attività in questa fase, in modo da essere meno dipendenti da fonti di credito.

Cioè, pianificare i propri investimenti e la gestione ordinaria, sapendo di dover contare maggiormente su capitali propri e molto meno sul credito (a breve, medio e lungo termine).

Per quanto riguarda i debiti pregressi, serve evitare di accedere ad altri debiti per coprire i vecchi debiti.

E’ necessario dare un segnale forte!

Chiudere con il passato e fare un piano di rientro che tenga in considerazione le reali disponibilità e che possa essere anche flessibile perchè  un eventuale piano di rientro dai debiti, va sempre a fotografare una situazione attuale che in futuro andrà continuamente ad evolversi.

Non è sempre possibile gestire con certezza assoluta e per parecchi anni a venire, un piano di pagamenti e rateizzazioni troppo ‘rigido’.

Anche gli stessi creditori, vista la situazione generale, sono maggiormente disponibili ad offrire soluzioni di ‘rientro’ maggiormente flessibili.

Ormai, la priorità per ogni creditore, diventa quella di riuscire a recuperare il massimo possibile e quindi, c’è sempre più la disponibilità a permettere ai debitori una rateizzazione diluita nel tempo.

E per finire, è necessario mantenere uno spirito positivo che guarda al futuro e che se da una parte è per forza pragmatico e calcolatore (per la parte che riguarda il rientro dai debiti e  la riorganizzazione interna dell’impresa), dall’altra, si deve mantenere creativo e propositivo alla ricerca di sempre nuove opportunità al fine di evitare di limitare la gestione del proprio business al solo ‘rientro forzato’ dai debiti e non più allo sviluppo della propria attività.

Un imprenditore, non si può limitare a fare solo il ragioniere, deve anche continuare ad inseguire il proprio business, magari in maniera diversa e con soluzioni adatte ai tempi.

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