Aprire una tipografia. Terza parte.

gennaio 2, 2012 | Fare impresa

Nella scorsa puntata del nostro reportage dedicato all’apertura di una tipografia, ci siamo soffermati sulle ipotetiche caratteristiche della location dove avviare l’attività, su come superare la concorrenza e sul core business della tipografia, dando un’occhiata anche all’idea della tipografia online. In questo nuovo seguito sul tema vogliamo continuare a occuparci di ulteriori aspetti relativi al lavoro del tipografo e dello stampatore, cercando di scoprire quanto potrebbero costare i macchinari per le stampe della tipografia, quali sono gli orari di lavoro, quanto personale è necessario per far funzionare bene un’attività simile e quali tariffe applicare per le prestazioni. Gli argomenti sono tanti e tutti molto utili per avere un quadro completo del lavoro da svolgere, ma piano piano cercheremo di trattarli tutti con la massima completezza. L’investimento iniziale di una tipografia, come accennato nelle scorse puntate, è molto esoso perché legato all’eccessivo costo di acquisto dei macchinati. Dando un’occhiata alle testimonianze presenti nei forum, si legge che un per dotare la tipografia di tutti gli strumenti necessari per il lavoro si possono spendere anche 800 mila euro. Ma queste cifre sono reali? Davvero per aprire una tipografia bisogna indebitarsi per cifre vicine al milione di euro? Cerchiamo di andare a fondo alla questione.

APRIRE UNA TIPOGRAFIA : LE ATTREZZATURE

 

Per capire il costo reale singolo e complessivo delle attrezzature necessarie al lavoro della tipografia, bisogna conoscerle. Per avviare una tipografia servono, infatti, almeno una macchina di stampa ( all’inizio è meglio usare quella che stampa un colore alla volta); tagliacarte, piegatrice, rilegatrice, clichè e materiale di consumo, come carta, inchiostri, caucciù per la macchina di stampa, camicie, acidi per sviluppare pellicole e lastre. Tutto questo è parzialmente indispensabile in una tipografia per quanto riguarda la fase di stampa, mentre per la parte grafica, cioè di impostazione delle stampe, servono: Pc, stampante laser che stampa in formato tabloid plus o una stampante plotter che stampa in formato A0 per stampe di piccole dimensioni e per quantità limitate, mentre per le stampe più grandi e in quantità maggiori serve una stampante chiamata “fotounità” che crea le pellicole da cui poi si ricaveranno le lastre di stampa. Per ricavare le lastre servono un bromografo e una seconda macchina, ma esistono anche fotounità che fanno contemporaneamente le pellicole e le lastre, senza necessità di comprare la seconda macchina. Il costo iniziale dell’investimento si presenta alto perché l’attività tipografica parte dall’attività grafica. Per dimezzare o ridurre sensibilmente i costi dell’investimento, bisognerebbe cominciare o solo con lo studio grafico o solo con la tipografia cercando di affiliarsi ad attività che possano supportare il servizio mancante all’interno della propria. Per i costi delle singole attrezzature di lavoro bisogna anche distinguere tra le macchine di stampa manuali e digitali.

Una macchina manuale costa circa 700 euro, una confezione da 10 cliché costa quasi 800 euro. L’espositore UV per l’aderenza dei cliché costa quasi 400 euro. Inchiostri, diluenti e accessori vari costano da 8 a 30 euro a confezioni da un chilo, la stampante per la produzione di pellicole costa da 500 a 800 euro; confezioni di pellicole per stampanti possono costare anche 200 euro. Anche se esistono aziende che vendono macchinari per tipografie non è facile trovare i prezzi per quelli nuovi. Possiamo solo dire che una fotounità, un bromografo e una sviluppatrice delle lastre, usati costano tra 8 e 15 mila euro. Per quanto riguarda le macchine di stampa nuove, per tipografia, possiamo confermare che in effetti i prezzi sono abbastanza elevati. Poi dipende sempre dal modello scelto e dal tipo di prestazioni che la macchina è in grado di garantire, ma per avere un assaggio dei prezzi possiamo dire che una stampatrice flessografica a colori ad alta precisione, costa anche 50 mila euro; una stampatrice intermittente costa anche 200 mila euro; una stampatrice flessografica a sei colori costa 3000 euro, una stampatrice dello scritto tipografico costa 16 mila euro; una stampatrice rotativa può costare anche più di 40 mila euro. I prezzi sono tratti da un sito che espone prodotti provenienti da qualsiasi parte del mondo, compresa la Cina. Per risparmiare sulle esose spese dell’investimento iniziale molti preferiscono comprare macchinari usati, ma in buone condizioni, che possono valere anche meno della metà rispetto ai prezzi di mercato. Un’azienda che offre la possibilità di acquistare macchinari per tipografia usati è raggiungibile a questo link: www.grafimec.it.

 

Fonti dei dati:

http://www.cplfabbrika.com/

http://it.narkive.com/2004/11/23/2579725-avviare-una-tipografia.html

http://italian.alibaba.com/products/letterpress-printing-machine.html

Rosalba Mancuso

Fonte immagini:

Grafimec.it

 

 

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