Aprire un’impresa di catering. Seconda parte.

gennaio 5, 2012 | Fare impresa

Riprendiamo dalla prima puntata in cui abbiamo presentato il settore.

Cerchiamo di capire innanzi tutto come attualmente è segmentato il mercato di un’impresa di catering.

Uno dei segmenti più gettonati, è sicuramente quello legato ai servizi legati ai matrimoni ed alle feste similari.

Nel corso degli anni, sempre più coppie, hanno deciso di sposarsi utilizzando la formula del catering, in alternativa al ristorante tradizionale e questo, ha rappresentato sicuramente un’opportunità interessante per queste imprese.

In questo particolare mercato, le imprese di catering, operano in sinergia anche con altri soggetti : gli wedding planner che sono i professionisti che gestiscono queste tipologie di eventi, i gestori delle aree e delle location scelte per festeggiare questi eventi (castelli, ville, saloni, ecc.).

Incontri di gala, manifestazioni di vario genere, banchetti per comunioni, ecc., rappresentano un altro segmento importante per le imprese di catering ed anche in questo caso, la pubblicità migliore è data dal passaparola, dai rapporti personali e dall’immagine (il nome) che ci si crea nel tempo attraverso un lavoro ed un opera di relazioni e tanta professionalità.

Il settore pubblico, con una molteplicità di eventi e situazioni, è un altro canale commerciale che produce fatturati elevati nonostante negli ultimi anni, i tagli ai bilanci pubblici si sono anche riversati su queste tipologie di commesse.

La crisi delle imprese industriali, ha ridimensionato molti appalti in questo campo dove molte imprese di catering si erano orientate e specializzate con gli anni fornendo un servizio continuo a moltissime realtà aziendali.

Aprire un’impresa di catering : il personale.

Già nella prima puntata, abbiamo evidenziato come le imprese di catering utilizzino sia personale fisso che anche e sopratutto molti lavoratori con contratti flessibili per andare incontro a quei servizi che vengono svolti in situazioni ed orari differenti.

La flessibilità, è un elemento caratterizzante di questo settore.

Lavorare il sabato, la domenica ed in orari serali e notturni, è una costante in questo campo.

Quando si avvia un’impresa di catering, occorre strutturarsi con un’organizzazione snella e costituita anche di persone che siano disponibili ad orari di lavoro ‘non consueti’.

La flessibilità non è solo negli orari ma anche nella capacità di gestire situazioni e criticità a volte improvvise e dove è necessario talvolta anche trovare soluzioni all’ultimo momento per non pregiudicare la riuscita di alcuni servizi.

Aprire un’impresa di catering : farsi pubblicità.

Il settore del catering, vede la presenza di numerosi competitor, molti dei quali con esperienza pluriennale e tra l’altro, molto conosciuti.

Una nuova impresa che desidera crearsi uno spazio in questo mercato,deve lavorare con molta professionalità e crearsi un’immagine positiva.

Con il tempo, un buon passaparola, un marketing fatto di relazioni e contatti personali e non ‘chiassoso’, è la migliore pubblicità che un professionista di questo settore può attuare.

Aprire un’impresa di catering : come iniziare.

Prima di avviare quest’impresa , è importante assicurarsi una buona competenza nel settore specifico e contemporaneamente, riuscire sviluppare una forte promozione di se stessi e della propria organizzazione.

Evitare le false partenze per non BRUCIARSI!

L’improvvisazione, in questo campo, è da sconsigliare. 

Fonte immagine :

comefare.com


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