Aprire un’officina : avviare un’autofficina. Terza parte.

gennaio 23, 2012 | Fare impresa

Dopo aver parlato dell’iter autorizzativo per avviare un’autofficina, passiamo ad occuparci delle attrezzature da lavoro necessarie, che possono darci anche un’idea sull’investimento economico da sostenere. Al termine della scorsa puntata avevamo anche detto che ci saremmo occupati del numero di addetti necessari allo svolgimento dell’attività. Per conoscere questo dato ci rifaremo al personale minimo richiesto per un’officina autorizzata Fiat. L’azienda madre richiede almeno due operai: un meccanico e un elettrauto.

 

APRIRE UN’AUTOFFICINA : IL PERSONALE

 

Crediamo che questo numero minimo di addetti sia importante anche per un’autofficina in proprio. In genere le autofficine di piccole dimensioni sono formate sempre dal titolare ( un meccanico) che funge da responsabile tecnico e da un apprendista. Quando l’officina comincia a crescere in dimensioni si può aggiungere un elettrauto e altri meccanici, oltre all’accettatore di officina che ha il compito di prendere in carico le vetture da riparare. Il personale di un’autofficina deve anche seguire i corsi per la sicurezza. Il lavoro di autoriparazione richiede anche l’utilizzo di attrezzature specifiche che cambiano in base alla tipologia di auto da riparare. Le auto di vecchia immatricolazione sono fatte essenzialmente di parti meccaniche, mentre quelle moderne sono fatte di componenti elettronici. La tipologia di auto da sistemare incide fortemente sulle attrezzature da usare e sul loro costo. Per sistemare auto meccaniche servono un ponte sollevatore, delle chiavi a snodo a T, dei cricchetti, cacciaviti, un tester e un palmare autodiagnosi per la parte elettrica, una lampada spia, uno smontagomme con equilibratore e una bilanciatrice. Le attrezzature per le officine che riparano auto elettroniche aggiungono anche altre strumentazioni che sono totalmente diverse da quelle che riparano le auto fatte solo di parti meccaniche. Le auto elettroniche hanno, infatti, dei componenti che funzionano tramite dispositivi messi a disposizione dalle nuove tecnologie. Si tratta di autoradio, navigatore, condizionatore, dispositivi di telefonia mobile, quadri di bordo e così via. Per riprogrammare questi componenti si usano dei software di autodiagnosi che sfruttano la connessione a Internet permettendo di fare diagnosi via cavo, wireless e analisi emissioni. I software sono installati all’interno di un palmare progettato secondo gli standard delle più moderne tecnologie digitali. Questi moderni strumenti di lavoro si possono conoscere e trovare a questo link: www.texa.it/prodotti_dett.asp?sez=dett&id=32. Una lista completa di attrezzature per autofficine si può reperire al sito di Mea Web: l’e-commerce dell’autoriparatore dove si vendono le attrezzature necessarie allo svolgimento dell’attività. In Rete, digitando la parola chiave “attrezzature per autofficine o per autoriparatori” si possono trovare diversi fornitori, pure i rivenditori più vicini alla sede della propria attività. Anche se negli e-commerce sono riportate esattamente le caratteristiche tecniche di ogni prodotto, le aziende non pubblicano sempre i prezzi, rendendosi, comunque, disponibili a comunicarli su richiesta.

APRIRE UN’AUTOFFICINA : COMPRARE LE ATTREZZATURE

 

I costi degli attrezzi da lavoro nuovi non sono proprio accessibili, ma comunque è giusto darci un’occhiata: un ponte sollevatore a due colonne costa circa 3 mila euro; una bilanciatrice, 5 mila euro, mentre uno smontagomme automatico costa circa 2 mila euro. Software specifici per auto elettroniche possono costare anche 10 mila euro. L’investimento iniziale per aprire un’autofficina si avvicinerà dunque ai 50, 60 mila euro considerando anche le spese per i locali. Se si possiedono locali di proprietà l’attività si può aprire anche con 25 mila euro. Per i locali bisogna fare attenzione che siano a norma e in regola con le norme sulla sicurezza degli impianti. Per ridurre i costi delle attrezzature si può ricorrere all’usato, reperibile anche tramite autofficine che stano rinnovando i locali e sostituendo la loro strumentazione. I prezzi dell’usato,come si sa, sono abbastanza accessibili e in genere dimezzati rispetto ai prodotti nuovi. Monti aspiranti autoriparatori cercano di trovare attrezzi da lavoro anche su E – bay: l’idea non è da disdegnare a patto di fare attenzione alla qualità del prodotto che si compra. Un’ ulteriore strategia per abbassare i costi delle attrezzature può essere quella di acquisirle tramite il noleggio, anche se questa tecnica di acquisizione è diffusa soprattutto per gli autolavaggi. In effetti, viste le tariffe dei canoni di noleggio, per gli autoriparatori è più comodo acquisire, almeno agli inizi dell’attività, delle attrezzature usate, perché queste vengono solitamente utilizzate per un periodo di tempo abbastanza lungo.

 

Fonti di alcuni dati:

http://www.nuovatendenza.it/inventazienda/inventazienda/quesiti%20inventaz/autofficina.htmhttp://autoconfronti.forum-ativo.com/t177-aprire-un-officina-cosa-serve

 

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

gial.it

subito.it

 

Articoli correlati:

Altri articoli :