Aprire un’officina : avviare un’autofficina.

gennaio 6, 2012 | Fare impresa

Proseguiamo nella trattazione di reportage dedicati ai mestieri tradizionali. Dopo aver parlato della tipografia, la nostra attenzione si sposta a un settore che proprio in concomitanza e in netto contrasto con la crisi economica , presenta delle prospettive di crescita: le autoriparazioni, cioè tutti quegli interventi mirati alla riparazione, sostituzione e ripristino dei componenti di veicoli a motore. L’attività di autoriparazione si svolge all’interno di officine dove si possono aggiustare auto, moto, macchine agricole e rimorchi adibiti al trasporto stradale di persone o cose. In questi ultimi mesi tanti giovani cercano di avviare delle autofficine od officine meccaniche per autoveicoli perché convinti di poter avere un futuro in un settore indispensabile al funzionamento delle nostre macchine.

APRIRE UN’OFFICINA : LE PREMESSE

 

Anche se in un’officina si possono riparare anche altri mezzi, gli aspiranti autoriparatori sognano spesso di aprire un’autofficina, cioè un centro di riparazione specializzato per automobili. Ma quali sono le prospettive di mercato di un’impresa simile? Ma, soprattutto: permetteranno di guadagnare e di avere un futuro? Per rispondere a questa domanda bisogna analizzare attentamente il mercato automobilistico italiano. Le vendite di auto nuove sono spaventosamente calate per colpa della grave crisi economica che ha colpito e che ancora sta colpendo il nostro Paese. Il crollo dei consumi, inoltre, impedisce ai consumatori di poter spendere per comprare un’auto nuova. La soluzione di risparmio è data, dunque, dall’acquisto di auto usate e dalla sistematica manutenzione delle auto più “vecchie”. Insomma, con l’aria che tira, per i prossimi anni non ci si potrà più permettere di cambiare auto come fosse un vestito, ma ci si potrà solo arrangiare a far sistemare con cura la vecchia “car” ad immatricolazione decennale. Tutte queste condizioni socioeconomiche creeranno un aumento della richiesta di autoriparatori e faranno lievitare anche l’attività delle autofficine. Ogni anno, inoltre, le nuove generazioni immettono molte nuove autovetture in circolazione. In questo particolare momento, dunque, esistono le condizioni per pensare di aprire un’autofficina.

 

Esaminata la situazione del mercato, bisogna pensare ai requisiti e agli investimenti necessari a mettere su l’impresa. Per quanto riguarda la formazione, l’autoriparatore, chiamato comunemente meccanico, può possedere una formazione tecnica, nel settore in cui intende operare, acquisita tramite diploma di scuola superiore o laurea o tramite un corso di formazione regionale a sfondo teorico pratico seguito da un anno di pratica all’interno di un’officina o tramite un diploma tecnico-professionale abbinato sempre a un anno di pratica all’interno di un’officina. La formazione si può acquisire anche svolgendo, per almeno tre anni, l’attività di autoriparatore in qualità di operaio qualificato o socio di un’impresa del settore. Questi requisiti di formazione professionale sono necessari anche per poter essere abilitati ad aprire l’autofficina. Come si può notare, la formazione dell’autoriparatore avviene essenzialmente sul campo e con l’esperienza. Lo studio è importante, ma ancora di più lo sono la pratica e la conoscenza completa dei componenti e dei meccanismi di funzionamento degli autoveicoli. Ecco perché è necessario imparare questo mestiere fin dalla giovane età entrando in officina anche solo come apprendisti. L’autoriparatore può essere non solo meccanico, ma anche elettrauto, carrozziere e gommista. Per ampliare il business, infatti, alcune autofficine prevedono al loro interno la presenta di tutte le 4 figure rientranti nel settore dell’autoriparazione, in modo da fidelizzare il cliente offrendo un servizio completo su più fronti e togliendolo alla concorrenza. Un’autofficina si può aprire in proprio, cioè senza vincoli contrattuali con le case automobilistiche o prevedendo specifici accordi con le stesse aziende. In quest’ultimo caso si parla di officine autorizzate. Avviare un’officina autorizzata è come avviare una specie di autofficina in franchising, che effettua riparazioni fruendo del marchio, del know how e dell’organizzazione logistica della casa madre. Man mano che andremo avanti nella nostra trattazione capiremo anche come aprire un’officina autorizzata. Intanto occorre porsi fin da subito una domanda: meglio un’officina per conto proprio o una autorizzata? Premesso che le officine autorizzate non possono aprirle tutti, perché esistono delle precise richieste da parte delle aziende a cui l’autoriparatore deve adeguarsi e poi bisogna anche valutare l’area geografica in cui avviare l’autofficina. I centri di autoriparazione autorizzata sorgono facilmente nelle grandi città, mentre nei piccoli comuni è più facile trovare le classiche officine, con un titolare unico, che offrono servizi di riparazione senza appoggiarsi a nessun marchio specifico. Continua…

Fonte di alcuni dati:

www.al.camcom.gov.it/Page/t08/view_html?idp=781

 

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

trovavetrine.it

c4dzone.com

 

 

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