Conviene aprire una parafarmacia dopo le liberalizzazioni.

gennaio 25, 2012 | Fare impresa

Il decreto Monti sulle liberalizzazioni, coinvolge molte attività professionali e commerciali e tra queste, troviamo sicuramente il settore delle farmacie e quindi, il tutto il mercato della vendita dei farmaci.

L’aumento previsto del numero delle farmacie aperte sul territorio nazionale (circa 5000 in più nei successivi due anni dal decreto), permetterà a molti attuali titolari di parafarmacie, di concorrere per diventare titolari di farmacia, grazie anche ad alcune agevolazioni che il Governo ha previsto per coloro che sono attualmente titolari di una parafarmacia.

La vendita di farmaci di fascia c invece, è rimasta appannaggio delle sole farmacie.

Tutto questo, non ha soddisfatto i titolari delle parafarmacie che lamentano :

  • la chiusura di un mercato di vendita importante come quello relativo ai farmaci di fascia c;

  • l’impossibilità di attirare clienti in numero maggiore (e quindi di fidelizzarli) attraverso questo segmento di mercato rappresentato appunto dai farmaci a pagamento venduti con ricetta del medico;

  • il rafforzamento delle farmacie a seguito di due aspetti : l’obbligo di apertura ‘lunga’ per le farmacie che di fatto, indirettamente consentirà alle farmacie un vantaggio rispetto alle parafarmacie, in quanto raccoglierà quei clienti che non riuscivano a comprare farmaci da banco agli orari di negozio tradizionali. Dall’altra, un maggior numero di farmacie aperte, potrebbe di fatto costituire un’ulteriore concorrenza per quelle parafarmacie che si erano posizionate in aree ‘meno coperte’ dalle farmacie tradizionali e che ora, vedono nell’apertura di nuove farmacie un concorrente temibile.

  • Inoltre, l’arrivo di 5000 nuovi competitor sul mercato, aumenterà di fatto la concorrenza generale tra i vari punti vendita e le parafarmacie, essendo meno forti, potrebbero subire queste evoluzioni.

 

Aprire una parafarmacia : conviene?

Dopo il Decreto Monti sulle liberalizzazioni, per parecchi anni a venire, non saranno certamente previste nuove ‘aperture’ sul mercato dei farmaci (in particolare, quelle a favore appunto delle parafarmacie) e quindi, il titolare di una parafarmacia, dovrà sempre più concentrarsi su come aumentare il proprio fatturato e riuscire anche a far transitare all’interno del proprio punto vendita, un numero costante ed importante di clienti.

Il futuro e la sopravvivenza della parafarmacie, passa anche e sopratutto dalla capacità di riuscire a vendere prodotti e soluzioni di nicchia, sia intesi come farmaci veri e propri che come servizi e prodotti collaterali che permettano di generare un fatturato importante per l’attività stessa.

Prossimamente, farmacie e parafarmacie diventeranno sempre più dei punti di riferimento (e già lo sono oggi) per una serie di attività complementari e per la vendita di prodotti ‘non strettamente medicali’.

 

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