Il futuro del commercio e dei servizi in Italia.

gennaio 16, 2012 | Redazionale

 Buon lunedì,

la crisi non ha fatto altro che mettere in evidenze una serie di mutamenti che sono in atto già da qualche anno sul mercato.

Da tempo, le edicole vendono ANCHE giornali ma sopratutto, vendono un po’ di tutto.

I distributori di benzina, si apprestano a fare la solita cosa. Già oggi, sono dei piccoli bazar dove è possibile trovare ogni cosa.

Per non parlare dei commercialisti che vendono tra l’altro, anche i servizi di posta elettronica certificata.

I tabacchini, già da tempo, sono diventati dei veri e propri centri servizi dove la vendita delle sigarette, rimane solo uno dei tanti prodotti e servizi distribuiti.

Anche le ‘tradizionali’ farmacie, da qualche anno, hanno ‘cannibalizzato’ le erboristerie nella vendite di queste soluzioni, per non parlare dei prodotti di bellezza e della cura del corpo.

Con le liberalizzazioni, ci possiamo aspettare un’ulteriore espansione di queste soluzioni con lo scopo di fidelizzare al massimo i propri clienti e riuscire a massimizzare lo spazio interno e renderlo pertanto maggiormente produttivo.

 

Come cambia il commercio.

Potemmo continuare per molto ad elencare esempi simili, relativi a molte altre attività, anche quelle più tradizionali ed apparentemente stabili.

Per coloro che oggi gestiscono attività commerciali di ogni tipologia, hanno visto in pochi anni trasformare le loro attività in maniera sempre più marcata ed hanno assistito in un certo senso, alla marginalizzazione del vero e proprio core business dell’attività.

Un panorama difficilmente ipotizzabile 20 anni fa e che sta ulteriormente cambiando.

Tutto questo, impone una grande capacità di adattamento alle evoluzioni che il mercato sta attuando o subendo e dalle quali, il piccolo operatore indipendente difficilmente riesce a sottrarsi.

Cosa fare in futuro?

Riprendendo la vecchia frase : ‘adattarsi e sopravvivere‘ ed aggiungendo anche che riuscire a creare delle occasioni che offrano visibilità ed opportunità anche in un contesto molto competitivo, sono le linee guida che un piccolo imprenditore deve seguire sempre più in un contesto commerciale sempre più ‘anarchico’ e competitivo.

Anche in economia come nella storia, esistono i corsi e ricorsi storici, dove alla fine, si tende a ritornare sui passi precedenti.

Non è escluso infatti che in un futuro, forse non vicino, si ritorni alle specializzazione delle attività commerciali come del resto è stato per molto tempo.

In questa fase intermedia però, una serie di attività saranno costrette a ‘fare un po di tutto’ a trovare idee, soluzioni per tenere alto il fatturato il giro dei propri clienti anche perché una serie di eventi sono andati a concentrarsi negli ultimi tempi : crisi, liberalizzazioni del mercato e delle professioni con conseguente aumento della concorrenza per ogni settore ed ogni realtà imprenditoriale.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

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