Liberalizzazioni giornali e tabacchi : la perdita di valore delle licenze?

gennaio 13, 2012 | Fare impresa

Quanto vale una licenza di un’edicola o di un tabaccaio dopo le liberalizzazioni.

Le liberalizzazioni nel commercio del 2012, in particolare le iniziative riguardo alla possibilità di vendita dei prodotti(giornali, tabacchi, ecc.) sino ad oggi distribuiti solo presso quelle attività contingentate come edicole e tabaccai, anche presso altre nuove attività (benzinai), potrebbero cambiare molti degli equilibri sino ad oggi presenti.

Cosa cambia per il guadagno di un’attività come un’edicola od un tabaccaio?

Senza dubbio, se crescono i punti vendita abilitati a vendere alcuni prodotti che prima erano distribuiti solo in alcune attività (edicole e tabaccai), il peso di queste ultime, diminuirà automaticamente con un conseguente calo di vendite.

Che cosa significa nel concreto?

Meno fatturato significa sostanzialmente rischiare queste conseguenze :

calo della redditività dell’attività;

obbligo di dover cercare nuovi prodotti e servizi da vendere per sostituire, almeno parzialmente, il fatturato mancante;

possibile riduzione del numero complessivo dei clienti che ‘gravita’ intorno all’attività;

perdita/riduzione del valore della licenza commerciale a seguito della sua minor redditività ed anche per la fine della sua ‘esclusività’ commerciale.

Quanto potrebbe diminuire il fatturato di un’edicola o di un tabacchino se dovessero essere attuate le liberalizzazioni previste/temute?

Difficile, se non impossibile, dare un valore generale al fenomeno.

Innanzi tutto, servirà aspettare 24 mesi almeno per disporre di dati abbastanza stabili e comprendere in quali percentuali il fenomeno liberalizzazioni ha spostato/ridotto fatturato e clienti.

Ogni singola attività, in base alla collocazione, tipologia di clienti ed alla capacità di adattarsi con soluzioni nuove, verrà coinvolta da questo fenomeno.

Se i giornali ed i tabacchi potranno essere venduti presso i distributori, sarà anche nella capacità di questi ultimi a coinvolgere i propri clienti a comprare i nuovi prodotti presso di loro anziché nelle tradizionali rivendite.

In altri paesi, presso le pompe di distribuzione si genera un fatturato importante di prodotti legati al tabacco ed anche ai giornali.

Se in Italia si dovesse verificare una situazione simile, sicuramente i tabaccai verrebbero fortemente penalizzati perché milioni di cittadini si recano settimanalmente presso i distributori di benzina a fare rifornimento e molti di loro, si recano all’interno del punto vendita per effettuare il pagamento con carta di credito e conseguentemente, dovendo acquistare un giornale  o delle sigarette, potrebbero optare di fare quella scelta all’interno del distributore anziché presso il tradizionale punto vendita.

Edicole e tabaccai con le liberalizzazioni : la fidelizzazione del cliente.

La guerra commerciale fra le varie attività per garantirsi una redditività sufficiente, passerà sempre di più in futuro attraverso la formula della : fidelizzazione del cliente.

Se la caratteristica di ‘vendere un po’ di tutto’ è andata crescendo in questi ultimi anni, il fenomeno potrebbe addirittura ampliarsi con una ‘guerra commerciale’ che vedrà ogni attività sempre meno ‘monotematica’ e sempre più trasformata in un ‘bazar’ di prodotti e servizi di ogni genere.

Tabaccai ed edicole potrebbero diventare sempre più dei centri servizi (già ora in parte lo sono). Quindi, dei punti (terminali) sul territorio per la gestione e la vendita di una serie di servizi.

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