Liberalizzazioni taxi : il valore di una licenza di taxi dopo le liberalizzazioni.

gennaio 19, 2012 | Fare impresa

 

Le nuove liberalizzazioni decise dal Governo Monti, modificheranno una serie di equilibri sino ad oggi in essere e che riguardano tutta una serie di fattori che più sotto andremo ad analizzare.

Occorre promettere che se aumenteranno il numero delle licenze dei taxi e quindi, degli operatori presenti sul mercato, c’è da aspettarsi che l’ipotetica ‘torta’ rappresentata dal fatturato complessivo del settore, dovrà essere suddivisa fra più soggetti.

Questa, in ogni caso, è stata la critica che le associazioni dei tassisti hanno da sempre opposto a chi intendeva liberalizzare maggiormente il settore.

Sulla carta, questo timore ha dei fondamenti certi.

In effetti, se si mantengono queste regole di gestione del servizio e quindi, il servizio taxi rimane di fatto un servizio destinato solo ad una nicchia di persone, senza allargarsi ad un mercato più ampio, si va a confermare il rischio di dividere la solita torta fra un numero di operatori superiore riducendo di conseguenza i profitti per ogni addetto.

Diventare taxista dopo il 2012 : cosa potrebbe cambiare?

Sicuramente il valore delle licenze in ogni caso, subirà una riduzione sostanziale.

Non è facile oggi definire a quanto il valore di queste licenze si attesterà in generale ma è ipotizzabile il rischio di riduzioni anche di oltre il 50% rispetto al valore che era  corso nell’anno 2011.

Come rendere più profittevole l’attività di taxi?

In molti altri paesi, il servizio taxi si rivolge ad una platea molto più ampia di quella italiana.

Il servizio in quelle realtà infatti, si pone in concorrenza in molte situazioni ad altri servizi di trasporto pubblico.

Stando gli attuali tagli sul trasporto pubblico locale su tutta una serie di percorrenze, il taxi potrebbe essere maggiormente studiato ed adattato a coprire micro tratte che stanno diventando sempre meno competitive per quelle imprese di trasporti che attualmente utilizzano corriere/bus e grazie all’impiego di una serie di tecnologie innovative, tra l’altro anche i social ed altro, trasformare un servizio ‘statico’ in ‘dinamico’ con cui  :ristoranti, discoteche, night club, collaborano nella creazione di una rete di mobilità notturna alternativa all’auto privata.

E’ difficile immaginare le cose con lo sguardo di oggi.

Bisogna provare a rivedere tutta una serie di abitudini che vanno da :

l’utilizzo diverso e più limitato dell’auto privata;

la sostituzione di alcune tratte periferiche e poco remunerative oltre che poco frequentate di alcuni mezzi pubblici con il taxi anche attraverso un sistema moderno di prenotazioni e gestione del servizio che fa sempre più uso di: Internet, social network, collaborazione fra enti, locali pubblici, ecc.

In sostanza, un modo diverso di concepire il servizio e la sua gestione.

La redditività dell’attività di taxi.

Concludendo, o si aumenta il mercato e quindi la possibilità di incassi ulteriori, oppure, il rischio di suddividere il fatturato fra un numero maggiore di player è la normale conseguenza di una crescita del numero delle licenze.

Nei prossimi mesi, vedremo come le cose evolveranno.

 

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