Aprire un’attività all’estero : gli errori ed i luoghi comuni.

febbraio 6, 2012 | Redazionale

Buon lunedì,

in tempi di crisi e di sempre maggiori problemi da parte di tante persone nel tentare di far quadrare i conti, sono in crescita i soggetti che pensano seriamente di trasferirsi all’estero o comunque, di avviare un’attività redditizia in un altro paese.

Una nuova forma di emigrazione, sta interessando milioni di individui che vivono nei paesi europei e che si stanno spostando verso altri territori che sono situati nel medesimo continente oppure, si trovano nel continente americano, in particolare, la parte relativa all’America Latina.

Anche Africa, Asia ed Australia, stanno diventando mete molto gettonata da parte di giovani e meno giovani che sono alla ricerca del nuovo Eldorado o comunque, di nuove opportunità.

Trasferirsi all’estero : perché?

I motivi di fondo che spingono una persona a cercare nuove opportunità, a rimettersi in gioco, sono comprensibili.

Lo sono meno, tutti quei comportamenti e quelle azioni ‘totalmente emotive ed irrazionali’ che guidano le scelte e le azioni di moltissime persone, portandole poi a commettere errori irreparabili da cui non è facile uscirne fuori indenni.

Ascoltando moltissime testimonianze direttamente e tante altre, in maniera indiretta, è possibile farsi un’idea degli errori grossolani e tra l’altro ripetitivi che coloro che si recano all’estero per avviare nuove attività e cambiare vita commettono, nonostante alla fine siano sempre i soliti errori ripetuti all’infinito e dei quali, è anche facile trovare traccia sui forum di discussione specializzati ed anche dalle testimonianze dirette di tanti individui che hanno sperimentato queste iniziative.

Dedicheremo a questi aspetti un post specifico nel quale cercheremo di individuare le regole da seguire per gestire una fase importante come quella del trasferimento all’estero e dell’apertura di un’attività in un paese nuovo.

Oggi invece, cerchiamo di rammentare perché una persona decide di andare in un altro paese per tentare di avviare nuove attività.

Ci si reca all’estero per aprire un’attività perché :

si è alla ricerca del successo economico e sociale;

si fugge da qualcosa o da qualcuno e molte volte, solo da se stessi;

si cerca il riscatto personale da situazioni passate, cercando di rimettersi in gioco;

si cerca il grande amore della vita;

si è alla ricerca di qualcosa di nuovo, di nuove emozioni, di nuovi stimoli;

si è individuato un luogo dove poter vivere la propria esistenza in maniera migliore rispetto alla vita vissuta sino ad oggi; più appagante ed in grado di rispondere a tutte quelle esigenze che da tempo si erano messe da parte per dare invece spazio ad altre priorità che forse non meritavano l’attenzione e gli sforzi che a loro erano stati dedicati sino a poco tempo prima;

altro;

Quindi, le motivazioni possibili sono molte e spesso si intersecano, rendendo talvolta non semplice la comprensione di questi aspetti.

Si prosegue questa settimana con un post dedicato alle regole da seguire quando si decide di recarsi all’estero per avviare una nuova attività.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

 

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