Aprire un’attività di distribuzione acqua in boccioni.

febbraio 22, 2012 | Fare impresa

La distribuzione di acqua in boccioni, si è diffusa in Italia negli ultimi 20 anni ed ha interessato moltissime tipologie di clienti : uffici privati e pubblici, studi medici, imprese industriali, ecc..

L’acqua in boccioni infatti, la si può incontrare ormai in ogni contesto sociale ed economico in quanto il consumo dell’acqua, è vista come un elemento positivo che sicuramente non presenta controindicazioni di natura salutare od etica.

Vendere acqua in boccioni : come funziona questo business?

Apparentemente, si tratta di una normale commercializzazione di acqua che viene consumata attraverso contenitori di differenti dimensioni posizionati all’interno di attività, enti, uffici, ecc. e dove un’impresa distributrice, provvede alla manutenzione del refrigeratore d’acqua che viene noleggiato al cliente.

Quindi, come nel caso delle macchinette del caffè, l’azienda distributrice provvede a fornire l’apparato, in cambio dell’acquisto continuativo del bene (l’acqua in questo caso).

Similarmente ai contratti stipulati dalle aziende distributrici di caffè in cialde, il cui obiettivo è vendere  il ‘prodotto cialda’, anche in questo caso, vengono stipulati dei contratti di noleggio a titolo gratuito od a pagamento a seconda del consumo della merce (l’acqua od il caffè).

Sono pertanto nate e sviluppate, imprese commerciali che distribuiscono e manutenzionano gli apparati presso i clienti consumatori.

I refrigeratori, necessitano di una verifica periodica ed una pulizia che viene effettuata sul posto ad intervalli stabiliti.

Le imprese distributrici, dispongono di un ufficio che segue la parte commerciale ed un magazzino per il deposito dell’acqua e degli apparati da consegnare.

Oltre all’ufficio ed alla struttura commerciale interna, alcune imprese del settore in passato, si sono rivolte anche a call center e rappresentanti/venditori esterni per acquisire nuovi clienti e strappare alla concorrenza quote di mercato importanti.

Per quanto riguarda i tecnici/manutentori, l’impresa di distribuzione fornisce ai tecnici/manutentori un furgone con il quale visitano i clienti e provvedono alla manutenzione.

 

Creare un’azienda distributrice di macchinette per il caffè o per i boccioni d’acqua.

Il lavoro più impegnativo è quello dello sviluppo commerciale, ossia dell’acquisizione di un determinato numero di clienti che possano permettere un fatturato interessante nel tempo.

Negli anni scorsi, quando si sviluppò il settore, le prime imprese più capaci, riuscirono a sviluppare una rete di clienti vasta e molto diffusa che permise a questi primi imprenditori di avviare con successo questo business in presenza anche di una minore concorrenza.

Come del resto ci è stato confermato da due operatori del settore, negli anni successivi, l’arrivo di nuovi concorrenti, alcuni dei quali agguerriti, portò alla riduzione del margine sulle vendite e ad una guerra commerciale in alcune aree sui prezzi e sul servizio offerti.

Inoltre, molti distributori di acqua in boccione, erano già distributori in altri campi, ad esempio il caffè ed i prodotti complementari.

Tutto questo, li favorì ampiamente nell’entrata in veste di fornitori verso determinate imprese e realtà consumatrici. Per quanto riguarda la redditività del business, ancor oggi è considerata un’attività redditizia. I

l problema a cui va incontro per un nuovo operatore che desidera entrare in questo mercato, riguarda come abbiamo ricordato sopra, la creazione di un parco clienti in tempi limitati

Segnaliamo a coloro che sono interessati ad approfondire ulteriormente questo tipo di attività, l’AIABO, l’associazione degli operatori del settore da cui è possibile ottenere maggiori informazioni.

Fonte immagine :

sorgentiblu.it

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