Aprire un’attività di vendita a domicilio ‘porta a porta’. Prima parte.

febbraio 24, 2012 | Fare impresa

La vendita ‘porta a porta’, è un metodo tradizionale di commercializzazione di prodotti e servizi che tutti sicuramente conoscono.

E’ un settore che nel corso degli anni, ha distribuito moltissimi prodotti e servizi attraverso innumerevoli reti di vendita, sia piccole che grandi e che se da una parte, si è evoluto anche utilizzando alcune tecniche di marketing innovative, dall’altra, ha mantenuto una sua strutturazione tradizionale immutata che nel corso delle varie puntate andremo ad analizzare.

Aprire un’attività di vendita a domicilio: le cose basilari.

L’azienda che intraprende questa attività, è un’attività commerciale a tutti gli effetti, in quanto compra e rivende beni o servizi e quindi, si tratta di un’attività di vendita al dettaglio.

I collaboratori (venditori), definiti tecnicamente incaricati che si recano al domicilio dei potenziali clienti, devono essere forniti di tesserino di riconoscimento ed i loro nominativi, devono essere inseriti in un elenco ed inviati all’autorità di polizia.

Gli incaricati infatti, devono essere in possesso del requisito di onorabilità prescritto per l’attività di vendita.

Come avviare l’attività di vendita a domicilio.

Innanzi tutto occorre definire un settore di attività.

Gli esempi sono innumerevoli come abbiamo detto all’inizio e tra questi, incontriamo :

vendita libri ed enciclopedie che nel passato era molto più fiorente rispetto ad oggi a causa della concorrenza che il Web ha portato nel settore;

vendita di spazzoloni, scope elettriche, aspirapolveri e similari. Questo settore, continua a mantenere il proprio spazio ed accanto ai marchi tradizionali (in particolare uno), incontriamo differenti proposte che negli anni sono nate e cresciute sviluppando reti commerciali piccole e grandi;

vendita abbigliamento di vario genere. Anche In questo settore, incontriamo sia microimprese che importanti realtà;

vendita filtri dell’acqua, cialde del caffè attraverso il noleggio di macchinette, ecc.. Questo ampio settore, ha ricevuto un notevole sviluppo negli anni scorsi. Probabilmente è uno fra quelli che è cresciuto maggiormente;

vendita contratti gas, energia, telefonia. Similarmente al settore precedente, anche questo, ha ricevuto un notevole impulso in questi anni anche a seguito di alcune liberalizzazioni avvenute nel mercato energetico;

vendita surgelati e prodotti alimentari. Dai dati in nostro possesso, c’è sta una riduzione del fatturato nelle vendite di prodotti surgelati a domicilio, complice anche la crisi che ha spinto molte famiglie ad effettuare scelte più mirate al risparmio;

Altri. Inseriamo qui alcuni dei moltissimi altri esempi che meriterebbero decine di pagine di riflessione ed analisi ma che per motivi di spazio, possiamo solo brevemente elencare : opere d’arte, assicurazioni, prodotti finanziari, vini, rilevatori fughe di gas, contratti di abbonamento vari, ecc..

Una volta definito il settore merceologico in base ad una serie di parametri :

redditività;

spazi di mercato disponibili;

esperienza e conoscenza del prodotto/settore;

altro;

dobbiamo pensare a come struttura la nostra impresa commerciale in tutti i suoi aspetti.

La forza vendita e la sua organizzazione, rappresenta il punto DI FORZA PRINCIPALE di un’impresa di questo genere.

Nella prossima parte, vedremo come organizzarsi, formare e gestire una forza vendita in grado di rendere un’attività commerciale vincente e come strutturare l’ufficio ed il resto dell’azienda.

Continua.

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