Aprire un’officina : avviare un’autofficina. Quinta parte.

febbraio 8, 2012 | Fare impresa

Riprendiamo la nostra trattazione relativa all’apertura di un’autofficina. Come accennato al termine della scorsa puntata, il miglioramento o il potenziamento della gestione di un’autofficina può avvenire ampliando la gamma di servizi offerti. Per essere molto più competitive e stare sul mercato, molte officine per auto offrono anche il servizio di revisione autoveicoli o il soccorso stradale 24 su 24. Per dotare l’autofficina di queste due tipologie di attività complementari occorre seguire uno specifico iter.

APRIRE UN’AUTOFFICINA : LE NORME

Per essere autorizzata a effettuare la revisione di autoveicoli, che trasportano al massimo 16 persone, e di ciclomotori, l’autofficina deve possedere tutti i requisiti di legge previsti per avviare l’attività e disciplinati dalla Legge 122/92. Il possesso di tali requisiti è stato trattato nel corso delle prime puntate del nostro reportage. I requisiti da possedere per il centro di revisione auto sono: iscrizione alla Camera di Commercio per tutte le attività riguardanti l’autoriparazione ( meccanica, carrozzeria, parti elettriche dell’auto, gomme); l’assenza di procedimenti penali, adeguata capacità finanziaria e la presenza di un responsabile tecnico in possesso di requisiti personali, morali e professionali, ovvero soggetto maggiorenne, con assenza di procedimenti penali, che ha conseguito un diploma di perito industriale, di geometra o di maturità scientifica ovvero un diploma di laurea o di laurea breve in ingegneria. Il responsabile tecnico del centro di revisione deve anche aver superato uno specifico corso di formazione. Le modalità della formazione richiesta per il responsabile tecnico vengono fissate dalle regioni, per cui è meglio informarsi con gli uffici della propria Regione di residenza. La domanda di autorizzazione per attivare il centro revisione auto va inviata in bollo agli uffici della Provincia dove ha sede l’autofficina. Alla domanda vanno allegati: atto costitutivo e statuto della società; planimetria in scala dei locali in cui verranno effettuati i servizi di revisione; fotocopia firmata del documento di riconoscimento del richiedente; attestazione di affidamento bancario per confermare il requisito della capacità finanziaria; autocertificazione dei carichi pendenti del responsabile tecnico e del titolare; autocertificazione antimafia del responsabile tecnico e del titolare; certificato medico di idoneità all’esercizio dell’attività del responsabile tecnico rilasciato dalla A.S.L; autocertificazione dei titoli di studio posseduti dal responsabile tecnico; dichiarazione del responsabile tecnico o del titolare attestante che il responsabile presta la propria attività in modo continuato ed esclusivo presso il centro; certificazione di idoneità ambientale ai fini dell’igiene e della sicurezza sul lavoro rilasciata dalla competente A.S.L. o dichiarazione di conformità dei locali firmata da un tecnico abilitato; certificato di prevenzione incendi o autocertificazione nel caso i locali non ospitino più di 9 veicoli contemporaneamente, certificato di iscrizione alla Camera di Commercio ed elenco delle attrezzature.

Per non sbagliare, tenete presente che un’officina che opera come centro di revisione autoveicoli deve possedere le seguenti attrezzature di lavoro: banco prova dei freni con sistema di pesatura integrato; analizzatore gas di scarico; opacimetro; contagiri, fonometro, prova fari; ponte sollevatore o fossa d’ispezione (lunghezza non inferiore ai 6 metri, larghezza non inferiore a 0,65 m e non superiore a 0,75 m e altezza non inferiore a 1,8 m); banco prova funzioni del veicolo, integrato al ponte o in asse con la fossa d’ispezione. La richiesta di autorizzazione va ripresentata in caso di trasformazione societaria, cessione o trasferimento di azienda e aggregazione di consorzi. La superficie minima richiesta per un centro di revisione autoveicoli è di 120 metri quadri. I locali devono avere anche avere un ingresso largo due metri e mezzo e alto tre metri e mezzo, con un lato di altezza massima di sei metri. L’istanza di autorizzazione può essere inviata alla Provincia per posta ordinaria, per e-mail tramite posta certificata o consegnata di persona all’ufficio protocollo dell’Ente. La modulistica per la presentazione della domanda è reperibile sul sito della Provincia in cui ha sede l’attività. Un ulteriore cenno merita anche il discorso della capacità finanziaria dimostrabile da parte dell’officina che intende diventare centro di revisione autorizzato. Per capacità finanziaria si intende la capacità di ottenere finanziamenti bancari. I finanziamenti bancari si ottengono se l’azienda è di per sé solida. Non sappiamo se esistano dei limiti per la suddetta capacità finanziaria. I siti delle Province come questo: www.provincia.bologna.it/urp/Engine/RAServePG.php/P/504610010500/M/29041URP0300, da cui abbiamo tratto alcuni dati per questo articolo, non lo specificano, mentre un interessante articolo di Stefano Barelli pubblicato sul sito serviziautoweb, da cui abbiamo tratto le informazioni sui requisiti autorizzativi per aprire un centro di revisione autorizzato, indica che un’autofficina deve avere una capacità finanziaria di almeno 154.937,00 euro. Le informazioni complete su questo aspetto si possono ricevere sempre contattando l’Urp della Provincia in cui ha sede l’autofficina.

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

cartadicircolazione.it

karameloo.com

http://www.serviziautoweb.com/5402-aprire-officina/

http://orientaonline.isfol.it/Versione_Accessibile/Professioni/Dettaglio/index.scm?id=4034

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090218113447AAGxQ01

http://autoconfronti.forum-ativo.com/t177-aprire-un-officina-cosa-serve

http://www.ammirati.org/forum/phpBB3/sondaggi-f90/sondaggio-le-maggiori-difficolta-in-officina-t37.html

http://www.serviziautoweb.com/4295-centri-revisone-auto/

http://www.provincia.bologna.it/urp/Engine/RAServePG.php/P/504610010500/M/29041URP0300

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