Meglio fare soli od in società?

febbraio 20, 2012 | Redazionale

 Buon lunedì,

una delle cause di successo o di fallimento per un business, è data spesso dalla componente societaria stessa, cioè, dalle problematiche o dalle risorse che possono provenire dalla presenza di più persone all’interno di un team che a seconda dei casi, possono rappresentare un’opportunità od un ostacolo allo sviluppo ed alla crescita di un business.

Il dilemma, se fare da soli od avviare in gruppo un progetto d’impresa, è molto antico e riguarda un insieme di fattori che vanno considerati con attenzione.

Senza scomodare i vecchi proverbi (‘meglio soli che male accompagnati’, l’unione fa la forza’, ‘chi fa da sé fa per tre’, ecc.), è bene sicuramente analizzare invece le situazioni nello specifico e capire, quando è più opportuno ricorrere al supporto di un socio e quando talvolta, la ricerca di un partner è semplicemente legata ad altre motivazioni che nulla hanno a che fare con il progetto stesso.

 

Avviare un business di successo : meglio soli od in gruppo?

Analizzando molti casi di business di successo, incontriamo sia esempi di imprenditori ‘solitari’ che imprese generate da team costituiti da più persone.

Generalizzare e definire una regola assoluta, è difficile!

Certamente, la migliore situazione è quando un gruppo di persone riesce a creare un team vincente, grazie ad una sinergia fra le varie parti e riuscendo a fare in modo che ciascun componente possa dare il meglio di sé all’interno dello stesso progetto.

Si ottiene in questi casi, non solo una somma delle singole forze ma addirittura il risultato finale è superiore della semplice somma delle risorse individuali.

Questa formula vincente, ha permesso la nascita di grandi progetti che hanno in alcuni casi, cambiato il nostro modo di vivere e consumare.

In questi casi, la soluzione ‘team’ è quella vincente.

Vi sono invece esempi, in cui l’unione di diverse risorse umane, offre un risultato opposto.

Questo, succede in tutti quei casi in cui :

le singole forze non solo non si sommano od addirittura, sono in grado di dare un risultato finale maggiore della somma dei singoli ma all’opposto, le singole risorse tendono ad ostacolarsi ed a mettere in evidenza le criticità anziché le opportunità;

nei casi di nascenti società, in cui soci si mettono insieme non per raggiungere un obiettivo comune ma perché hanno obiettivi in realtà diversi e dei quali, durante la fase di progettazione, non  si  è  sino in fondo chiarito con gli altri soci. Questo punto, è fondamentale ed è una delle cause principali di ‘divorzio’ e ‘crisi’ all’interno di una compagine societaria. Chiarire sin da subito le funzioni di ogni membro, gli obiettivi personali e della società all’interno di un percorso di crescita e di sviluppo, rimane una delle cose da definire sin da subito;

quando ci si mette insieme solo per darsi più coraggio e non tanto per raggiungere degli obiettivi definiti e precisi. Quest’ultimo, è un esempio assai più diffuso di quanto possa sembrare.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

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