Storie di successo : rifiutare un destino segnato.

febbraio 3, 2012 | Formazione personale

Erano studenti svogliati, poveri contadini, allievi di scarso rendimento, persone inferme con un destino segnato, artisti dilettanti con sempre meno speranze, imprenditori falliti…….ecc..

Sono invece diventati : giovani miliardari nel settore delle Nuove Tecnologie che hanno cambiato il modo di vivere di miliardi di individui; scrittori di successo vincitori di premi letterari; generali che hanno cambiato la storia del mondo; imprenditori affermati ed esperti medici e scienziati; artisti affermati; imprenditori il cui nome, è diventato un simbolo di successo e di riscossa…..

Quando non si deve accettare un destino come una condanna.

Gli esempi che sono stati fatti, fanno riferimento a persone in carne ed ossa che sono ‘apparentemente comuni’, anzi ‘veramente comuni’!

Di straordinario, hanno solo la loro storia, il loro esempio!

Spesso, si tende a considerare il successo di alcuni individui come un qualcosa di straordinario, di irripetibile, di un esempio che esula dalla vita di tutti i giorni, di eventi che sono preclusi alle persone cosiddette ‘normali’.

Insomma, il successo, viene rappresentato dalle nostre menti e dalla nostra cultura, come un qualcosa di eccezionale, di un evento straordinario, estremamente limitato che non può essere replicato e che è riservato solo ad una categoria di eletti, di fortunati, di soggetti ai quali, per non si sa bene quali motivazioni, è stato offerta questa grande chance.

Spesso, è questa la raffigurazione che ne viene data dalla nostra società, dalla scuola, dalle famiglie e dal contesto in cui viviamo e dal quale noi ci nutriamo e ci formiamo per tutto l’arco della nostra esistenza, tanto che nella maggior parte dei casi, rinunciamo a guardare le cose in maniera differente e ci adattiamo al pensiero comune.

Qual’è la formula del successo?

Determinare la formula del successo in questi ed altri esempi, può diventare complessa se non consideriamo un elemento comune a tutte queste storie:

NON ACCETTARE UN DESTINO CHE ALTRI AVEVANO LORO ASSEGNATO O MEGLIO ANCORA, RIFIUTARE DI CADERE NEL LUOGO COMUNE CHE SOLO GLI ALTRI’ SONO QUELLI FORTUNATI, QUELLI DESTINATI A VINCERE!

Se avessero ascoltato solo i loro amici, i conoscenti, i genitori, si sarebbero subito convinti che ben altri soggetti, erano destinati al successo e di certo, non loro!

Quando si decide di vincere e di essere vincitori.

Nessuno di questi soggetti si è posto il problema ( o comunque non è stato influenzato in maniera determinante) di non essere all’altezza, di non essere abbastanza intelligente, abbastanza fortunato, sufficientemente abile, sufficiente bello o simpatico, ecc..

Hanno saputo mettere da parte le ragioni per non fare, per non riuscire ed invece, si sono concentrati solo a realizzare il proprio sogno, i propri obiettivi.

Sono stati i primi a credere in stessi!

E’ difficile pensare che altri possano credere in noi se poi alla fine, siamo noi stessi i primi a non avere fiducia delle nostre capacità, della nostra forza.

Credere in noi stessi è il primo tassello del percorso verso il successo.

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