Aprire un’attività nel campo della raccolta differenziata. Aprire un’impresa in Romania e Bulgaria.

marzo 19, 2012 | Fare business all'estero

Per molte imprese italiane, vi è la necessità di trovare nuovi spazi in cui poter esportare il proprio know-how e quindi, anche dove incontrare nuovi mercati disponibili per potervi sviluppare progetti redditizi.

In molti Paesi dell’Est : Romania, Bulgaria, Moldavia, ecc., vi è ancora un ritardo ad esempio, nella diffusione della raccolta differenziata e sopratutto, nel riciclaggio di prodotti come : legno, carta, plastica, ecc..

Dobbiamo anche ricordare che Romania e Bulgaria, rientrano pienamente nei programmi finanziati dall’Unione Europea e presentano spazi di crescita importanti negli ambiti che sopra abbiamo indicato.

Per quanto riguarda la lavorazione del legno, la Romania detiene una know-how importante che proviene anche dalla presenza di industriali austriaci che da anni investono in questo Paese, in particolare dalla zona di Sebes, nel cuore della Romania,

Questo, però non significa che la capacità di utilizzo degli scarti di lavorazione del legno in Romania sia oggi ai livelli italiani ad esempio.

Per questa ragione, Bulgaria e Romania, oltre a Moldavia, avendo dei gap in questi settori, presentano importanti opportunità.

Anche in altri campi rispetto al legno, le prospettive sono quelle tipiche di un paese che è indietro di qualche anno rispetto agli standard occidentali ed offre importanti spazi in questo ambito.

 

Aprire un business in Romania, Bulgaria e Moldavia.

I luoghi comuni, vedono la Romania come produttore di beni manifatturieri ma le vere opportunità, sono oggi quelle connesse allo sviluppo di servizi di elevata qualità, legati all’ambiente, alle energie rinnovabili ed alla qualità della vita in generale.

Tutto questo, per essere sviluppato, richiede una visione imprenditoriale che non può essere la medesima di qualche anno fa, quando delocalizzare e produrre a costi minimi rispetto all’Italia od ai paesi di partenza, era l’unico obiettivo o comunque il principale, per chi si recava in Romania ad avviare un’attività .

Saper ‘esportare’ conoscenza e know-how applicato a vari settori, è la nuova frontiera del business in questi paesi per i prossimi anni.

Quindi, non basta più improvvisarsi ma occorre proporre progetti industriali in grado di ‘stare in piedi’ ed ottenere anche riconoscimenti in termini di finanziamenti europei.

In questi nuovi settori, è necessario saper dialogare con la componente ‘pubblica’, come del resto già accade in ogni paese ove si prevede di operare in questi settori, oltre naturalmente alla capacità di interpretare le dinamiche di quel ‘nuovo’ mercato, applicando le conoscenze e le esperienze maturate all’interno del proprio paese.

I settori redditizi in Romania, Moldavia e Bulgaria.

Ci sono ampie possibilità di sviluppo di iniziative imprenditoriali a patto di sapersi inserire in un contesto ed un mercato nuovo ed avere l’umiltà e la creatività di sviluppare qualcosa di nuovo in un contesto diverso.

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