Investire nelle Filippine : aprire un’attività nelle Filippine.

marzo 13, 2012 | Fare impresa

Parliamo di come investire ed avviare un business nelle Filippine, un paese situato nel Sud Est Asiatico, con una popolazione di quasi 100 milioni di abitanti, all’interno di un territorio costituito da migliaia di isole. Investire nelle Filippine e pensare di aprire un’attività in questo Paese, può essere un’opportunità a patto di conoscere le regole, il mercato ed una serie di informazioni che non è semplice ed immediato disporre. Abbiamo pertanto intervistato un esperto di questo Paese, a cui abbiamo posto una serie di domande. Presentazione, parlaci di te. Mi chiamo Paolo Mos, 43enne trentino, sposato e con 3 figli, trasferito con la famiglia in via definitiva nella repubblica delle Filippine da alcuni anni. Con mia moglie abbiamo affinato in anni la nostra esperienza diretta nel settore immobiliare locale e nel contempo nell’assistenza agli expat, tanto da far nascere nel 2007 il nostro portale ” spiaggefilippine.com “. Parallelamente a questa attività abbiamo diversificato i nostri investimenti con un nostro resort operativo nell’isola di Palawan ed un attività di affitto barche. Abbiamo alcune case in cui abitiamo, su diverse isole del Paese, e terreni per lo più frontemare che in buona parte mettiamo in vendita tramite il nostro sito. Quali sono i tempi ed i costi per aprire una società nelle Filippine e quali sono i vantaggi di aprire un’attività in loco? Esistono agevolazioni per coloro che intendono delocalizzare o aprire ex novo? Aprire un impresa nelle Filippine e’ un operazione piuttosto rapida, tra i 30 ed i 45 gg. una srl e’ in grado di cominciare ad operare. Diciamo che le aziende possono essere distinte in due gruppi: piccole/medie imprese e grandi imprese o industrie. Per il secondo gruppo si può contare su corsie preferenziali che permettono trattative direttamente con il governo Filippino per ottenere consulenze, esenzioni fiscali, garanzie ecc, ma in questo caso si tratta ovviamente di investimenti multimilionari (in euro o dollari) con la creazione di centinaia o migliaia di posti di lavoro. Sul lato piccole e medie imprese invece e’ bene dimenticarsi di servizi e agevolazioni statali di qualsiasi genere. Uno stato come quello italiano che detiene una tassazione attorno al 50% e costi di avvio importanti, si presenta come una parete troppo alta da scalare a chi intende investire nel lavoro, ecco che le agevolazioni sono porte che necessariamente si devono aprire su tale muro. Qui dove quel muro non c’é e dove lo stato ha tassazioni tra il 3 ed il 12%, non vi e’ la necessita di tali porte e quindi di agevolazioni. Nelle Filippine viene lasciata al privato la gestione quasi totale dei servizi, tra cui i trasporti, i media, la sanità, l’istruzione. Lo stato garantisce solo i servizi essenziali ai meno abbienti. Il risultato e’ una società dinamica con una ricchezza che resta nelle mani dei privati, ma che offre come altro lato della medaglia una impossibilita’ di pretendere dal settore pubblico un qualsivoglia servizio efficiente. L’agevolazione e’ già nel fatto stesso che lo stato incita senza ostacolare il sorgere e lo sviluppo dell’iniziativa privata. Qual’è il livello di tassazione nelle Filippine per una società o per un professionista? Come detto la tassazione nelle Filippine va solitamente dal 3% al 12% mentre per le s.r.l. può arrivare ad un massimo del 30%. Quali sono gli obblighi minimi se un’azienda decide di aprire un ufficio/attività in Filippine ? Non esistono obblighi minimi, serve una società, una sede legale in loco e un attività regolarmente aperta. Neppure l’assunzione di personale e’ obbligatoria. Questo in generale, poi nel dettaglio possono esserci delle piccole varianti da caso a caso, sulla base del settore a cui ci si dedica. Importante ricordare che anche qui senza visto di lavoro (improbabile da ottenere) si possono creare posti di lavoro, gestire proprie aziende, supervisionare proprie attività o propri dipendenti, ma non si può lavorare direttamente. Che tipi di imprese od imprenditori italiani hanno aperto nelle Filippine? Gli imprenditori italiani che hanno aperto qui sono piuttosto pochi, i più si sono dedicati al settore della ristorazione, all’ import-export ed al settore turistico ricettivo del quale noi ci occupiamo. Le motivazioni per cui solo un gruppo minimo di connazionali e’ riuscito ad inserirsi qui, pur essendo questo uno tra i migliori mercati al mondo in questo momento, sono da ricercarsi soprattutto nelle difficoltà che abbiamo come occidentali a rapportarci con una cultura ed una società così differenti e complesse rispetto a quelle in cui siamo cresciuti. Questo e’ un discorso valido per tutti i Paesi di quest’area, non solo per le Filippine. Quanto è il costo medio (lordo complessivo) di un impiegato e di un dipendente con bassa qualifica? Il salario lordo per un dipendente si aggira attorno ai 200 euro al mese, mentre per un impiegato può arrivare anche ad oltre il doppio. Questi sono comunque termini indicativi, dipende dal settore, dal livello e da molti altri aspetti, non ultimo l’area in cui si opera. Per capirci questi salari sono riferiti all’area metropolitana di Manila, ma in altre zone di provincia i salari possono essere anche inferiori, questo perché i tetti salariali vengono stabiliti per territorio da commissioni regionali. Quali sono invece le criticità o comunque gli aspetti che occorre gestire con maggior attenzione? E’ molto importante anzi fondamentale affidarsi a persone competenti. Anche se come primo impatto tutto qui può sembrare semplice e semplificato, spesso non e’ così. Complesso e’ ad esempio l’acquisto di proprietà immobiliari, settore in cui il più delle volte si incontrano problematiche che possono risultare complicatissime se non a volte impossibili da risolvere. In generale va dedicata comunque molta attenzione ad ogni fase e ad ogni operazione. Va’ tenuto conto che in quest’area del mondo più che altrove, si ha a che fare con popoli con un modo di pensare completamente diverso dal nostro, con una struttura di società costruita su basi solide ma ben diverse dalle fondamenta della nostra società. A questo corrispondono valori, sensibilità, reazioni e risposte, tempi e ritmi molto differenti da ciò che noi conosciamo in occidente. Queste sono le caratteristiche che rendono difficile agli imprenditori delle piccole e medie imprese occidentali di avviare attività in paesi di quest’area del sud est asiatico, che restano tuttavia l’unica area del mondo ad oggi dove un investimento merita di esser fatto.  E’ sufficiente andare a vedere cos’é il PIL non solo della Cina, (tralasciando Sud Corea, Giappone e Taiwan), ma anche della Thailandia, Malesia, Indonesia, Vietnam, Filippine, per rendersi conto che mentre le nazioni occidentali sono in difficoltà l’area del sud est asiatico fa da traino all’economia mondiale. Le Filippine hanno caratteristiche eccezionalmente adatte all’investimento straniero, quali l’ottima conoscenza ed uso della lingua inglese da parte di tutta la popolazione, il basso costo del lavoro e della burocrazia, il basso costo della vita, un basso livello di criminalità, una forza lavoro giovane/preparata/altamente affidabile ed una economia frizzante e largamente in positivo. Restano tuttavia le differenze sopra esposte, culturali e di società, a creare ostacoli al fare impresa per gli italiani nelle Filippine, ostacoli che solamente con l’appoggio di professionisti specializzati e ben inseriti nel contesto locale si possono superare senza traumi. Le Filippine si stanno affermando come la nuova frontiera tanto da risultare appetibili anche alle multinazionali che dalla Cina stanno guardando con estremo interesse a queste isole. A questo proposito vi riporto il link di un articolo del Sole24ORE dello scorso giugno: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-18/cina-troppo-cara-imprese-171031.shtml?uuid=AaNNEAhD&fromSearch  Per i contenuti, ringraziamo Paolo Mos del sito : www.spiaggefilippine.com  info@spiaggefilippine.com skype- spiaggefilippine tel- 0063-9284042523 / 0063-9282766355 Si continua nella seconda parte con il resto dell’intervista.

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