Trovare idee per aprire un negozio. Aprire un negozio di intimo.

marzo 16, 2012 | Fare impresa

Uno dei quesiti maggiormente presenti nelle mail che riceviamo ed anche naturalmente presente nella mente dei tanti aspiranti piccoli imprenditori commerciali, è quello relativo alla scelta dell’attività od al settore in cui aprire la propria impresa.

Se rimaniamo al settore commerciale tradizionale, ci rendiamo conto che i livelli di ‘saturazione’ in molte aree e segmenti di attività, è già stato raggiunto da parecchio tempo.

Significa cioè che gli spazi disponibili in alcuni ambiti, sono limitati o già finiti.

Che negozio aprire oggi?

Se pensiamo ad esempio al settore dell’intimo, possiamo vedere che i negozi in grado di offrire i migliori ritorni economici ai propri imprenditori, sono quelli che appartenenti ad un ‘brand’ conosciuto e sono quindi in grado di generare un fatturato e dei margini conseguenti molto importanti.

Se valutiamo ad esempio il turnover che negli ultimi 20 anni ha interessato molti negozi di intimo nelle città piccole, medie e grandi, i negozi di questo settore che hanno ‘tenuto’ meglio sul mercato, sono quelli prevalentemente legati ad un marchio riconosciuto.

I piccoli negozi ‘indipendenti’ operanti in questo campo, ‘reggono’ meglio in periferia o nei piccoli centri, dove i costi di gestione di queste attività sono molto bassi e si tratta comunque di attività che hanno una gestione a carattere prevalentemente familiare.

Per quanto riguarda i negozi legati ad un ‘brand’ conosciuto, non tutti sono in grado di esprimere la solita visibilità ed i medesimi rendimenti.

Anche in questo caso, è necessario verificare in fase di analisi del proprio business, cioè, quando ancora ci si sta orientando, quali negozi (marchi) sono in grado di garantire i migliori rendimenti in una valutazione costo/beneficio.

Per costi, intendiamo oltre agli oneri di adesione al franchising, anche quelli relativi alla gestione del negozio stesso ed alla sua ubicazione in aree centrali od all’interno di centri commerciali.

I costi fissi e variabili all’interno di strutture commerciali, specie se grandi, possono influire sul risultato finale in entrami i sensi : per una presenza di costi elevati e per un fatturato più elevato generato da un flusso di pubblico maggiore.

Come si fa a capire dove aprire un negozio?

Gli elementi da considerare sono parecchi.

Non tutti i centri commerciali generano un giro di affari identico ed anche gli oneri richiesti al gestore del negozio, variano in alcuni casi anche in maniera sostanziale.

Alcuni centri commerciali, richiedono anche un percentuale sul fatturato dell’attività, oltre ai costi fissi.

Se l’obiettivo è quello di aprire il proprio negozio all’interno di un centro commerciale, bisogna farsi un’idea ben chiara dei ritorni e dei costi, analizzando ‘quella’ particolare struttura commerciale.

Inoltre, dobbiamo tenere conto che stanno aprendo sempre più nuove aree commerciali e non è detto che la redditività di quella posizione, sia garantita a medio termine.

Si continua nella seconda parte, approfondendo ulteriormente questo ultimo punto ed andando a considerare anche altri esempi di attività

Continua.

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