Aprire un’agenzia di personal shopper o diventare personal shopper.

aprile 3, 2012 | Fare impresa

L‘Italia è il paese della moda per eccellenza e da anni, giungono nel nostro territorio moltissime persone per turismo, cultura, investimenti ma anche per fare shopping nelle vie della moda e nei punti di maggior offerta, per quanto riguarda i prodotti di lusso e di marca. In questi anni, si è diffusa una figura nuova che ha un nome molto anglosassone ma ha trovato spazio anche in Italia.

 

Chi è il personal shopper.

Si tratta di un professionista free lance che offre la propria consulenza nel campo degli acquisti a persone, generalmente dotate di alto reddito, per individuare prodotti e soluzioni di acquisto mirate alle esigenze del cliente.

Il personal shopper, accompagna il cliente negli acquisti o comunque, offre il suo supporto e la sua conoscenza per indicare dove e come acquistare al meglio.

I clienti, possono essere sia italiani che stranieri e sono generalmente dotati di un budget di spesa importante.

Come si forma il personal shopper?

Non ci sono scuole o corsi che permettono il raggiungimento di un livello professionale elevato ma è richiesta invece, tanta passione ed interesse per tutto ciò che è inerente ai beni di lusso ed alla moda.

Occorre sempre essere aggiornati e saper fornire informazioni di qualità ai propri clienti.

Infatti, il cliente ‘paga’ una sorta di provvigione sugli acquisti al personal shopper in cambio di consulenza ed informazioni di qualità

Quindi, il valore aggiunto del servizio offerto dal personal shopper, è dato proprio da queste indicazioni.

Come trovare i clienti.

Generalmente, i canali impiegati dal personal shopper per trovare sempre nuovi clienti sono vari :

  • segnalazione da parte di alberghi ed altre strutture che hanno i nominativi del personal shopper;

  • il passa parola da parte di altri clienti che hanno ricevuto la consulenza del personal shopper;

  • agenzie e network che inviano il professionista che collabora con loro, dopo che sono state contattate da un potenziale cliente;

  • pubblicità e promozione personale attraverso il proprio sito Web o il profilo su Facebook;

  • altro.

Creare un’agenzia di personal shopper.

In pratica, si tratta di creare e successivamente gestire, un network di personal shopper attraverso un’agenzia che è in grado di promuoversi e raccogliere ‘richieste di consulenza’.

La dote principale di un imprenditore di questo settore, è la capacità di relazionarsi con le molteplici strutture e soggetti e riuscire ad ottenere entrature e segnalazioni di lavoro.

Quindi, oltre che esperto ed appassionato di moda, un titolare di un’impresa di questo tipo, deve necessariamente essere un buon promotore della propria agenzia ed in grado anche di gestire uno staff di collaboratori esterni nel corso del tempo. Inoltre, deve gestire con successo ed in maniera continuativa la propria attività, garantendo un ‘giro’ di lavoro anche ai propri collaboratori e nello stesso tempo, creare un ‘brand’ di successo(la sua agenzia) che possa ottenere credibilità e sempre più consenso fra i clienti.

Al di là di tutto, non è una banalità riuscire ad avviare un’agenzia di questo tipo in grado di rimanere nel tempo attiva e redditizia. Abbinare al servizio principale, una serie di ulteriori servizi complementari legati allo shopping ed alla moda, potrebbe permettere una maggiore stabilità di ‘entrate’ e di lavoro. Anche la possibilità di informare i propri clienti attraverso un mailing list od altro ancora sulle novità e sulle opportunità del momento (saldi, vendite promozionali, ecc.), può essere un modo per fidelizzare ulteriormente la propria clientela.


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