Avviare un’attività in tempi di crisi : che attività aprire in tempi di crisi.

aprile 10, 2012 | Fare impresa

Riprendiamo un post che ci riporta in una delle regione più ricche d’Italia(il Veneto) in cui, nonostante il benessere molto diffuso, si sta ripensando di tornare a produrre la canapa, come sessanta anni fa.

In tempi di crisi, sempre più spesso, si rispolverano idee e soluzioni e sopratutto, si torna a guardare alle cose concrete.

Stanno nascendo in Italia ed anche in tutti i paesi colpiti dalla crisi, una serie di iniziative per sopperire alle mancanze che sono più evidenti (scarsa liquidità delle imprese e delle famiglie, eccesso di offerta di prodotti e servizi, ecc.) e per tornare verso delle soluzioni che il mercato è in grado realmente di assorbire e remunerare decentemente.

Ma prima di capire cosa fare, forse è bene evidenziare quali sono i problemi in maniera schematica e semplice:

  • c’è ormai un eccesso di offerta rispetto alla domanda per moltissimi beni e servizi; occorre pertanto trovare prodotti e servizi vendibili;

  • si lavora con margini che sono sempre più bassi, praticamente in ogni settore (commercio, servizi, ecc.);

  • il credito bancario è ormai diventato solo un miraggio per le piccole e medie imprese;

  • il rischio di insolvenza e dei mancati pagamenti della merce, incombono su ogni attività e pertanto, occorre vendere e produrre soluzioni che possano essere remunerate in tempi rapidi, bypassando così il sistema del credito e tornando al pagamento diretto fra fornitore e cliente che deve avvenire in tempi rapidi.

Che cosa produrre in tempi di crisi

Tutto questo, ci porta a guardare in direzione di proposte che vanno a recuperare un insieme di caratteristiche :

  • originalità delle soluzioni;

  • riduzione dei costi di produzione;

  • prodotti e servizi realmente utili e vendibili (c’è troppa offerta per molti prodotti e servizi!)

  • prodotti e servizi (nicchie) dove al momento c’è poca concorrenza;

  • soluzioni innovative che possono essere indirizzate anche alla creazione di nuovi mercati e nicchie;

  • puntare su settori meno decotti e che anche in tempi di crisi, sono in grado di ‘macinare’ fatturati anche se non altissimi ma perlomeno, sono in grado di garantire una redditività sufficiente con margini che possono permettere all’azienda di superare la fase critica e provvedere a se stessa, anche senza l’accesso al credito.

Per capire dove operare, abbiamo volutamente linkato due post dedicati alla coltura della canapa, un prodotto di antica memoria ma che in tempi di crisi, sembra essere tornato utile.

Se solo 5 anni fa, fossero usciti quei post e quelle proposte (cioè l’idea di produrre canapa), qualcuno, avrebbe forse creduto ad una burla ed avrebbe controllato se la data del post fosse per caso il 1 aprile.

Invece, oggi siamo qui a discutere di un settore che potrebbe essere ‘ripristinato’ e ‘riadattato’ alle esigenze di una società e di un mercato completamente differente a quello di 50 anni fa.

Nella seconda parte, andremo ad osservare alcuni altri esempi di come molti imprenditori comincino ad ingegnarsi per ‘inventare’ soluzioni reali che permettano di uscire dalla morsa della crisi e della stagnazione.

Continua.

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