Aprire un’agenzia di pubblicità. Avviare un’agenzia di comunicazione. Seconda parte.

maggio 17, 2012 | Fare impresa

 Bentornati nella seconda parte dedicata all’apertura di un’agenzia pubblicitaria.

Nella prima parte, abbiamo presentato questo tipo di impresa, cominciando ad analizzare quali sono le caratteristiche di un’attività di questo tipo, verificando anche le varie figure professionali che ruotano intorno a questo lavoro.

Per quanto riguarda le professionalità che ruotano intorno al mondo Web, incontriamo :

  • grafici Web;

  • esperti seo

  • esperti di social network

  • programmatori web

Quali sono le criticità di un’attività di questo genere? Perché molte agenzie chiudono appena dopo poco che sono state avviate?

Rispondere a questo quesito è molto importante perché ci permette di evidenziare le problematiche che attività di questo genere vanno incontro nella fase di start up.

Analizzando alcuni casi di imprese che hanno chiuso i battenti poco dopo il loro avvio, possiamo evidenziare tra gli elementi che hanno influito in misura maggiore nel risultato negativo :

  • scarsa capacità di attrarre clienti. Significa che la nuova agenzia, non è riuscita a pianificare una strategia di promozione ed ottenere contatti e clienti in numero sufficiente. La mancanza di un buon account o l’incapacità di curare le relazioni esterne, ha impedito all’impresa di trovare le risorse (i clienti sono risorse!) per andare avanti. La parte commerciale, è un tassello fondamentale che come in ogni altro settore, va preso in considerazione sin da subito;

  • eccessivi costi rispetto al budget disponibile. In questo caso, parliamo di uscite relative all’investimento ma talvolta, anche di costi fissi che influiscono negativamente sul bilancio dell’attività, in particolare, nella fase di start up quando i ricavi sono limitati. La pianificazione è importante in ogni impresa, anche per un’agenzia pubblicitaria;

  • mancati pagamenti da parte di clienti. Questo aspetto, colpisce in maniera più o meno importante tutte le imprese. In fase di avvio, accumulare crediti difficilmente riscuotibili, può rappresentare una zavorra che influisce in maniera negativa sul bilancio.

  • Sopravvalutare le proprie competenze. Purtroppo, accade spesso che molti giovani imprenditori decidano di lanciarsi in un settore ‘maturo’ ed affollato di numerosi competitor come quello della pubblicità, illudendosi di riuscire a crearsi facilmente uno spazio all’interno del mercato. In questo settore di attività, non è sufficiente offrire servizi a prezzi inferiori. La qualità, rimane pur sempre un aspetto che contraddistingue un’agenzia da un’altra e poter riuscire ad operare in determinati ambiti di alto livello, significa poter garantire standard elevati di professionalità, non facilmente acquisibili da professionisti alle prime armi;

 

Le collaborazioni.

Abbiamo detto che un’agenzia pubblicitaria e di comunicazione collabora con un insieme di professionisti ed altre imprese, per poter realizzare i propri servizi ed offrire ai propri clienti soluzioni complete.

Studi di progettazione televisiva, tipografie, web agency, emittenti radio, imprese di affissioni, centri media, giornali, uffici stampa, ecc., rappresentano alcune delle realtà con cui un’agenzia di pubblicità deve collaborare nel corso della propria attività.

Alcune di questa, sono delle collaborazioni continuative che andranno avanti nel corso dell’attività, altre, potranno invece rappresentare collaborazioni temporanee legate prevalentemente alla gestione di specifici lavori e clienti.

Si continua nel prossimo episodio.

Continua.

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