Aprire un’attività in Brasile. Investire in Brasile.

maggio 29, 2012 | Fare business all'estero

Il Brasile, è sicuramente uno dei Paesi che maggiormente sta attirando l’attenzione di investitori ed imprenditori da tutto il mondo.

La sesta potenza economica mondiale, non è più paragonabile allo stereotipo del passato con cui solo veniva dipinto : spiagge, Carnevale, belle donne, ecc..

Oggi il Brasile, si presenta sempre di più sui mercati internazionali come una primaria potenza economica in grado di offrire opportunità ad investitori capaci.

Sono finiti i tempi in cui era sufficiente improvvisarsi imprenditori in questo Paese ed inserirsi anche con pochissimi capitali e nessuna esperienza.

Oggi, le cose sono cambiate ed è necessario pertanto conoscere le normative ed il mercato interno per capire dove direzionarsi e come pianificare il proprio progetto.

Per poter offrire maggiori informazioni, abbiamo intervistato un esperto di questo campo, l’avvocato Jacopo Alberto Pasi che dirige uno studio legale specializzato nella consulenza ad imprenditori ed investitori stranieri che vogliono sviluppare affari in Brasile.

Abbiamo quindi posto una serie di domande :

1 – Quali sono i settori secondo Lei, che potrebbero offrire una migliore opportunità per imprenditore che viene dall’estero?

Preliminarmente alla risposta, devo puntualizzare che siamo uno Studio Legale e che non siamo specializzati nell’indicare i settori emergenti, ambito di esplorazione di imprese di ricerca di settore e marketing, quindi la seguente risposta è totalmente soggettiva.

Attualmente, con la Coppa del Mondo in 2014 e le Olimpiadi in 2016, il settore delle costruzioni civili, è in ampio sviluppo. Si prevede che anche il settore terziario legato al turismo dovrà crescere in futuro.

Tuttavia, le migliori opportunità saranno sempre frutto di successo se basate in nuove tecnologie industriali e qualità. Infatti l’industria dipende dall’importazione di tecnologia europea e statunitense.

2 – Quali sono le criticità e le problematiche in merito all’apertura di un’attività in Brasile?

Esiste abbastanza burocrazia, tuttavia il maggiore ostacolo per gli stranieri che vogliono aprire una attività in Brasile è l’esigenza del Permesso Permanente per la apertura sicura di una attività. La sua mancanza, per esempio, impedisce allo straniero di avere un conto corrente e di gestire con pieni poteri la società.

In più bisogna avere la completa conoscenza delle leggi del lavoro, che sono molto rigide.

3 – Quali sono i tempi ed i costi per aprire una società in Brasile?

Secondo l’ultima relazione elaborata dal Banco Mondiale – Ease of Doing Business Rank, si impiegano in media circa di 120 (cento venti) giorni per aprire una società in Brasile, essendo il 126 paese su 183 quanto alla facilità di fare impresa. Confrontando i tempi con l’Italia, nello scarpone servono in media 77 giorni, essendo il paese nella 87 posizione del Ranking de facilità di di fare impresa.

Comunque, l’indice del Banco Mondiale è questionabile perché con una buona assistenza e consigli professionali si può avviare una attività con una certa facilità.

I costi di apertura sono relativamente bassi, tuttavia sia i tempi che i costi di apertura dell’attività dipendono molto dallo Stato della Federazione brasiliana dove si apre l’azienda e dal suo settore economico.

Consigliamo sempre, prima di intraprendere qualunque attività, di fare un sopralluogo in Brasile nella regione in cui si vuole aprire effettuare l’investimento per analizzare la situazione e le peculiarità di ogni luogo e ramo di attività.

4 – Qual è l’investimento minimo per avviare un’attività in Brasile?

Raccomandiamo sempre di fare un investimento minimo di R$ 150.000,00 (cento cinquanta mila real) e la consequente generazione di 10 (dieci) posti di lavoro diretti oppure un minimo di R$ 600.000,00 (seicento mila real) conforme la Risoluzione Normativa n. 95 del 10 di agosto di 2011 del Consiglio Nazionale di Immigrazione, affinché si possa ricevere il Visto Permanente per attuare con pieni poteri nella azienda in Brasile.

5 – Quali sono le aree più interessanti del Paese dove avviare un’attività?

Dipende dal tipo di settore in cui si vuole operare.

6 – Quanto è il livello di tassazione in Brasile?

La carica tributaria brasiliana secondo dati ufficiali (2010) dell’Istituto Brasileiro de Planejamento tributario è de circa 35,13% del PIB nazionale (percentuale molto più alta in relazione a paesi europei come Spagna, Grecia, Repubblica Cieca), percentuale molto alta se comparato ad altri paesi in recente sviluppo, avendo l’indice di IRBS – Indice di ritorno dei tributo al bene stare della società molto basso (i tributi pagati non offrono un servizio pubblico di qualità).

Comunque, riguardo alle imprese, piccole e medie, le tasse si aggirano in torno al 10% del fatturato, dipendendo sempre dall’attività che si svolge e dal numero di dipendenti.

7 – Quali sono i vantaggi di aprire un’attività in Brasile?

Odiernamente il Brasile è un paese di economia stabile e crescente, con condizioni economiche, giuridiche e politiche prevedibili che danno più sicurezza agli investitori. Il mercato del consumo interno è tuttora ampio e attivo e non sta soffrendo con la crisi Internazionale.

8 – Per avere un’idea, qual è il costo di un impiegato (complessivo) e di un operaio in Brasile?

Negli ultimi cinque anni, il costo della manodopera in Brasile è cresciuto molto, tuttavia non proporzionalmente con la sua professionalizzazione. Esiste molta manodopera non specializzata. Le lotte sindacali e gli scioperi si sono intensificati, aumentando molto i diritti dei lavoratori. Attualmente il salario minimo è di R$ 622,00, tuttavia un impiegato senza nessuna specializzazione (solo con la maturità) viene a costare circa di R$ 1500,00 (mille e cinquecento real al mese) con tutti i carichi sociali e diritti diversi. Un operaio complessivamente viene a costare circa di R$ 2.000,00 (duemila real al mese).

Possiamo sommare a queste spese, costi extra causati dalla Giustizia del Lavoro, che ampiamente sempre appoggia con le sue leggi processuali e la sua dottrina i lavoratori, elevando conseguentemente i costi potenziali di un lavoratore.

Osservazioni aggiuntive.

Bisogna abbandonare gli stereotipi che sono stati creati sul Brasile. Attualmente il paese è in forte sviluppo, con una maggiore uguaglianza sociale, e equilibrio economico, con politiche specifiche settoriali per mantenere la società in continuo sviluppo.

Ringraziamo l’avvocato Jacopo Pasi per la disponibilità e la concretezza delle sue risposte e che tra l’altro, potete seguire anche attraverso il suo un blog.

Fonti ed immagini :

Contatto: Tel 0055 71 9165 2220

E-mail: adv.pasi@yahoo.com.br

Sito: http://advpasi.blogspot.com.br

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