Come NON si guadagna da un blog . Guadagnare on line(con un sito) è possibile?

maggio 25, 2012 | Finestra sulla Rete

La Rete, è piena di siti che parlano di come si guadagna con un sito Web.

Provate ad inserire su un motore di ricerca la frase : ‘guadagnare con un blog’, ‘guadagnare con Internet’, ‘guadagnare on line’, ecc. e vi renderete conto di quanti siti siano presenti in Rete in lingua italiana ma ancor di più, in negli altri idiomi : inglese, spagnolo, francese, ecc..

 

Si può guadagnare con un sito Web?

Partiamo da una premessa : le opportunità per guadagnare sono presenti praticamente in ogni settore, certamente, in alcune aree di più, mentre in altre probabilmente di meno.

Internet, ha rappresentato in questi anni, l’area dove maggiormente si sono concentrati i flussi di business provenienti da ogni settore (distribuzione, editoria, turismo, immobiliare, marketing, salute, formazione, tempo libero, ecc.).

Praticamente, non c’è settore che non sia stato toccato dalla rivoluzione che il Web ha portato.

Quello che però bisognerebbe comprendere realmente, è come approcciarsi per sviluppare un business redditizio su Internet.

Da quello che si legge nella maggior parte dei blog (a parte certamente un numero consistente di siti che sono realmente validi e gestiti in maniera seria e professionale!), sia italiani che stranieri, è un ripetersi all’infinito dei soliti concetti, triti e ritriti, senza l’aggiunta di informazioni utili e consistenti che possano permettere a persone o ad aspiranti imprenditori, di poter trarre vantaggio dalla lettura di queste informazioni, raccogliendo concetti di qualità.

Bisogna però anche dare merito a quelle parecchie iniziative Web che negli anni, hanno dato il loro contributo a migliorare la conoscenza e l’approccio a questo enorme ‘mondo’.

Molto interessanti infatti, sono le analisi portate avanti da esempi molto positivi quale : Masternewmedia.it gestito dall’eclettico Robin Good, come anche dal sito Tagliaerbe, gestito egregiamente da Luca Pozzi ed anche da tanti altri buoni esempi di siti che in anni di divulgazione, cercano di segnalare novità, idee e contenuti utili ed aggiornati, offrendo spazio ad approfondimenti e critiche, non limitandosi certo a lanciare slogan e riempire qualche riga di post con qualche copy past.

Non possiamo però far finta di niente di fronte alla presenza di una sempre più ampia massa di ‘contenuti spazzatura’ che tende in maniera crescente a sommergere il Web attraverso numerosi blog e siti di vario genere, dove l’unico obiettivo per i loro gestori, è quello di ‘farcire’ le pagine di questi siti di pubblicità di ogni tipo, per raggranellare qualche spicciolo in più.

Talvolta, dopo parecchio tempo dedicato a cercare informazioni sul Web, sia in siti nazionali che stranieri, si è colti ‘dalla stanchezza’, a seguito di ore ed ore passate a leggere ‘aria fritta’ con contenuti duplicati (tra l’altro anche male) che ripetono ‘all’ennesima potenza’ le solite frasi, senza offrire approfondimenti ed originalità : cioè senza apportare nessuna utilità rispetto all’enorme mole di contenuti già presenti.

Come organizzarsi per lavorare con successo on line.

Dopo questa parentesi ‘critica’ ma necessaria, cominciamo ad entrare nell’argomento :

guadagnare sul web è possibile? Ed in caso affermativo, da dove cominciare e dove prendere esempi, idee utili per avviare un progetto di successo?

La premessa, è stata fatta perché abbiamo provato ad immedesimarci nella veste di aspiranti imprenditori che cercano idee on line e si recano su Google a cercare informazioni utili.

I siti segnalati dai motori di ricerca (decine, centinaia ed andando avanti migliaia), attraverso i loro contenuti ad effetto (soli i titoli purtroppo!) tendono a creare una forte confusione e non consentire a coloro che sono veramente interessati ad approfondire questo tema per trovare notizie utili.

Neppure i moderni ed ultimi algoritmi di Google, hanno permesso ai contenuti di qualità di emergere rispetto alla massa ‘di inutilità’ sotto la quale spesso sono sepolti.

Si prosegue in questa analisi nella seconda parte, dove entreremo nell’argomento, analizzando i vari punti.

Continua.

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