Creare un’impresa di successo. Quale sarà l’impresa del futuro?

maggio 16, 2012 | Fare impresa

Stiamo indubbiamente vivendo una fase di crisi che non è solo congiunturale ma è decisamente strutturale, strettamente legata anche ad un insieme vecchio di fattori, quali : strumenti, strutture, regole ed equilibri interni ed internazionali che non sono assolutamente più gli stessi del passato, anche guardandoci alle spalle di soli pochi anni.

Questo concetto, lo stiamo ribadendo continuamente nei nostri post, affinché non si continui ‘ingenuamente’ e ‘colpevolmente’ a pensare che questa crisi, sia solo una fase passeggera e che tanto, poi ‘tutto tornerà come prima’, appena passata la bufera.

Rifugiarsi nella falsa aspettativa ed illusione che stiamo vivendo solo un periodo difficile, è un errore fatale!

E’ bene invece affrontare la realtà dei fatti, cercando così di trovare soluzioni concrete per migliorare la propria condizione.

Chi ci segue da tempo nelle nostre analisi e nella presentazione dei post dedicati agli investimenti in altri paesi, avrà compreso come il mondo stia evolvendosi rapidamente ed i cambiamenti siano a volte così veloci da sorprendere gli stessi migliori analisti ed i più attenti osservatori.

Paesi che sino a pochi anni fa erano immersi nell’indigenza e nell’arretratezza, stanno offrendo ai giovani laureati dell’Europa Occidentale opportunità di carriera ed un futuro che in Europa probabilmente per anni e forse per parecchi anni, non sarà più possibile garantire.

 

Quale sarà l’impresa del futuro : le caratteristiche dell’imprenditore del futuro.

Se pensiamo alla figura dell’imprenditore, idealizziamo sicuramente un’immagine di imprenditore che è quello che nei decenni scorsi ha caratterizzato con la sua opera e la sua presenza il mondo del lavoro, del business e dello sviluppo. Un’immagine ormai del passato anche se non tutte le sue caratteristiche sono superate.

Se invece proviamo a delineare i tratti del ‘nuovo imprenditore’ che uscirà fuori da questa fase di ‘transizione’, di crisi strutturale, ci rendiamo conto delle caratteristiche necessarie che già OGGI, chi fa l’imprenditore deve avere.

Tra i nuovi tratti troviamo :

  • essere meno individualista, più abile a creare sinergie, a lavorare in rete con altre persone ed organizzazioni, spesso, collocate al di fuori del suo settore;

  • migliorare la capacità di pianificare ed organizzare rispetto ad oggi. I vecchi imprenditori, hanno avuto la grande dote di saper gestire le cose in maniera spesso disorganizzata, talvolta sopperendo con la creatività, il superlavoro ed anche ottimi doti di improvvisazione a tutte queste mancanze.

  • accrescere la capacità a guardarsi intorno ma sopratutto, essere pronto ad assimilare nuovi concetti, disponibile a viaggiare a comprendere e conoscere nuove culture, nuovi scenari. Un ‘nuovo Marco Polo’ che esce dalla sua Venezia e si rimette in discussione, senza aver paura del ‘nuovo’;

  • essere meno dipendenti dal credito bancario. Le aziende di oggi, hanno il grosso problema della sottocapitalizzazione. Le banche con il tempo, diventano non più dei semplici partner ma dei veri e propri soci occulti che drenano risorse e costano moltissimo all’impresa. La banche, devono tornare a rivestire la funzione di aziende di servizi alle imprese nel campo del credito;

  • saper confrontarsi ed accettare anche ‘intrusioni esterne‘ e critiche alla gestione della propria attività. Molte imprese muoiono anche perché si chiudono in se stesse, non avendo la capacità di ascoltare e di ascoltarsi, anche attraverso le critiche ed i suggerimenti che un consulente preparato può avanzare. Le osservazioni esterne, sono utili per imparare a confrontarsi con altri modi di vedere le cose e che possono diventare anche uno stimolo a migliorarsi ed evolvere;

  • siamo abituati alla figura di piccolo e medio imprenditore artigiano, molto bravo nello sviluppare il proprio lavoro, impegnato anche 12 ore al giorno dentro il proprio laboratorio/fabbrica e meno abituati a quella di imprenditore ‘puro’ , attento al business nel suo complesso, con una visione globale dei mercati e del proprio lavoro.

Continuiamo con questo argomento nella prossima puntata.

Continua.

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