Quando conviene aprire un’attività all’estero. Trasferirsi ed avviare un’attività all’estero.

maggio 24, 2012 | Fare business all'estero

In questi periodi, in Italia e nei paesi dell’Euro Zona, stiamo assistendo ad un nuovo fenomeno migratorio.

Molte decine di migliaia di persone, stanno infatti valutando la possibilità di trasferirsi all’estero per aprire un’attività e cominciare una nuova vita.

Non si tratta di un’emigrazione simile a quella del passato.

In molti casi, l’età media delle persone è più alta e le esperienze professionali e di vita dei soggetti, sono sicuramente diverse.

Bisogna certamente distinguere coloro che in un momento di sconforto e difficoltà pensano di mollare tutto e trasferirsi all’estero e quelli che invece vogliono pianificare nei dettagli il proprio trasferimento.

Noi, ovviamente ci rivolgiamo a questi ultimi.

In quale paese trasferirsi.

Per quanto riguarda le aspettative, si cerca oggi un paese che oltre ad offrire spazi per aprire un’attività od inserirsi nel mondo del lavoro, permetta anche e sopratutto una qualità della vita migliore.

Ebbene si! La qualità della vita, è diventata uno dei fattori che maggiormente spinge molti individui a cambiare paese, abbandonare alcune certezze, anche in età non giovanissima, per cominciare una nuova esperienza.

In questi anni, affaripropri.com, ha raccolto moltissime testimonianze di persone che si sono trasferite all’estero per avviare un proprio business ed ha anche ascoltato i moltissimi lettori che hanno inviato email per chiedere informazioni, oppure per portare la propria testimonianza in merito all’esperienza accumulata in questo tipo di attività.

Oggi, vogliamo dedicare un post che raccolga l’insieme di questi contenuti e li metta disposizione di tutti coloro che stanno valutando una scelta di questo tipo con lo scopo di permettere agli aspiranti ’emigranti’ di disporre di maggiori informazioni per evitare errori, spesso gravi.

 

Trasferirsi all’estero per avviare un’attività : che cosa bisogna fare?

Cerchiamo ora di fare un elenco di azioni e comportamenti da attuare e più sotto, indicheremo anche gli errori e gli aspetti che bisognerebbe invece evitare.

Avviare un’attività all’estero, le cose da prendere in considerazione :

  • definire una meta geografica, un paese ed una regione (città o regione) all’interno del quale avviare il nostro business. Occorre ricordare che per evitare cattive sorprese, è necessario pianificare il nostro spostamento, anche attraverso la raccolta di informazioni sul paese e la zona dove intendiamo avviare il nostro business. Se ad esempio decidiamo di trasferirci in Romania, Serbia, Moldavia, ecc., una conto, è recarci nella capitale od in una grande città, mentre è ben differente trasferirci ed avviare un’attività in un piccolo centro. La cosa, diventa ancor più evidente se il paese che prendiamo in considerazione è molto grande (Cina, India, Brasile, Russia, ecc.) e le differenze fra zona e zona, all’interno dello stesso paese, sono molto più marcate;

  • che cosa vogliamo fare? Partire all’avventura è sicuramente romantico ed emozionante ma il mondo dell’impresa è complesso ovunque ed illuderci di riuscire solo grazie all’improvvisazione di risolvere le molte problematiche, può alla fine risultare catastrofico.

  • che cosa sappiamo fare? Quali sono le nostre competenze? Provare ad avviare un’attività di cui si conosce il mercato, le problematiche e quindi, partire preparati con un business plan, è sicuramente una delle cose migliori da fare per poter disporre di maggiori possibilità di successo;

  • occorre possedere grande capacità di adattamento ed imparare a conoscere e rispettare la cultura e le abitudini nuove che andremo ad abbracciare. Questo aspetto, è MOLTO importante. Se non siamo capaci di rispettare le altrui abitudini ed abbiamo difficoltà a vivere in un ambiente diverso da quello attuale, è forse bene lasciare perdere.

Si continua nella seconda parte, prendendo in considerazione anche tutte le cose che sono da evitare e partendo anche da alcuni esempi concreti, andremo ad identificare gli errori più frequenti che vengono commessi.

Continua.

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