Andare all’estero ed aprire un’attività. Le cose da fare. Seconda parte.

giugno 6, 2012 | Fare business all'estero

Nella prima parte, abbiamo elencato un insieme di elementi che andrebbero sempre considerati quando si progetta di trasferirsi all’estero ed avviare un business e fare investimenti nuovi.

In questa seconda parte, ricollegandoci a tutto ciò che si è già detto nella puntata scorsa, vediamo di elencare un insieme di errori che più comunemente vengono commessi da coloro che investono ed avviano attività all’estero.

 

Tra questi errori :

  • non conoscere assolutamente le leggi, le normative sul lavoro e quelle che regolano l’avvio e la gestione di un business del paese in cui si va ad investire. Talvolta, i nuovi investitori vanno ad ‘appoggiati’ a consulenti di scarsa qualità; altre volte, hanno volutamente sottovalutato i consigli che erano stati dati loro già nella fase di progettazione. In alcuni casi, gli errori commessi, sono talmente banali che indicano chiaramente ‘una poca preparazione’ da parte di quei molti imprenditori/investitori;

  • partire senza un progetto chiaro. Migliaia di cittadini dai paesi occidentali si spostano in altri paesi che invece stanno vivendo una fase di forte sviluppo, convinti (o meglio, autoconvincendosi di non aver bisogno di alcun progetto o piano). I risultati ottenuti, portano nella maggior parte dei casi in direzione di un fallimento del business, con la conseguenza di aver buttato via molti soldi per niente.

    Capire cosa vogliamo fare a livello di business ma anche definire quali sono le nostre aspettative personali, è sicuramente un buon modo per ricominciare un’esperienza nuova altrove.

    E’ bene sempre evitare di vivere come dei fuggitivi. Occorre comportarsi come individui che vogliono realizzare qualcosa di nuovo e questo, lo si fa cambiando atteggiamento e partendo da un progetto concreto;

  • non conoscere le dinamiche economiche e sociali di un paese, le sue abitudini/consuetudini e talvolta, neppure la lingua. Senza disporre di una solida base conoscitiva, è quasi impossibile fare business in qualunque parte del mondo. Anche semplicemente avviare una pizzeria od un piccolo negozio, in questo caso, può diventare veramente difficile;

  • circondarsi di soci e collaboratori poco affidabili e per nulla preparati che spesso, non solo non dispongono delle competenze specifiche ma vengono a volte cooptati solo per ‘amicizia’, motivi sentimentali, ecc.;

  • avviare un’attività con risorse insufficienti rispetto a quelle necessarie. Qui, ritorniamo alla necessità di realizzare un progetto di business che deve essere predisposto ben prima di avviare qualsiasi iniziativa, pena, il rischio di commettere gravi errori, compresa, la sottovalutazione di un insieme di fattori;

  • la fretta. La fretta e l’ansia di partire sono un ‘nemico’ da tenere a distanza. Bisogna saper tenere a bada i facili entusiasmi ed approfondire sempre la conoscenza del posto e di tutte quelle regole (normative e consuetudini) che ci permettono di capire al meglio le cose. Dedicare del tempo a visitare il Paese, non solo come un turista distratto ma sopratutto, in qualità di aspirante imprenditore che umilmente raccoglie informazioni, idee e corregge mano a mano il proprio progetto, rivedendo alcune voci alla luce delle nuove informazioni raccolte. Insomma, occorre essere entusiasti ma non frettolosi ed approssimati nelle scelte e nelle azioni. Serve fare le cose e nei tempi nei modi necessari, senza saltare dei passaggi fondamentali;

  • avviare un business senza una vera esperienza o disporre di competenze specifiche. Troppo spesso, incontriamo invece : ex impiegati ed ex artigiani che si improvvisano pizzaioli, cuochi, albergatori, ecc., senza in realtà avere una base di esperienza alle spalle e lanciandosi così in avventure che nel tempo, si trasformano in : ‘mission impossible’. E’ già difficile di per sè avviare sotto casa un’attività di cui non si ha una sufficiente competenza ed esperienza, figuriamoci cosa può significare recarsi in un paese nuovo, con diverse abitudini ed improvvisarsi esperto di moda, manager di albergo, ristoratore, ecc.;

  • altro.

Questi, sono solo alcuni dei tantissimi errori in cui ‘improvvisati’ imprenditori cadono, bruciando di conseguenza risorse e speranze di riuscita.

E’ importante far conciliare il proprio sogno e la passione con la razionalità e la lucidità che sono sempre necessari quando si avvia un’attività e si investe del denaro!

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