Cambiare la propria vita. Le tappe del cambiamento. Seconda parte.

giugno 21, 2012 | Formazione personale

Nella puntata scorsa, abbiamo evidenziato quanto sia importante la predisposizione di un piano nel momento in cui si prende atto della necessità di porre in atto un cambiamento alla nostra vita come anche nel nostro business.

Fare un piano.

Cambiare, significa anche e sopratutto mettere in discussione tutto un insieme di certezze che per molto tempo, hanno rappresentato dei punti ‘cardine’ della nostra vita, del nostro modo di lavorare ed anche del modo di relazionarsi (il lavoro, il business, ecc., rappresentano anche una modalità di relazionarci con il mondo).

Non è quindi facile agire in questo ambito ma purtroppo, a volte è estremamente necessario e tutto questo va realizzato nei tempi e modi migliori.

Le situazioni della vita ed i cambiamenti che il nostro business richiede, non consentono di tergiversare a lungo, specie, di fronte a determinate situazioni.

Vediamo ora quali sono i punti da considerare nella elaborazione di un piano.

 

Proviamo ad approfondire questi elementi :

  • perché vogliamo cambiare? La nostra attività non è più in grado di ‘stare sul mercato’ a causa di : concorrenza al ribasso, innalzamento dei costi di produzione, saturazione del mercato, riduzione della domanda per vari motivi, ecc.; oppure, non siamo più soddisfatti di ciò che stiamo facendo e desideriamo porre in atto dei cambiamenti radicali.

  • Quali sono i nostri obiettivi. Abbiamo una meta? Quali sono le nostre ambizioni e le nostre aspettative? Cominciare a rispondere a queste domande ci permette di chiarirci tante cose e direzionare il nostro piano verso obiettivi chiari. Il problema di tante persone ed imprenditori che hanno la consapevolezza di voler cambiare, è quella di determinare una direzione ben precisa dove concentrare le proprie energie. Accade infatti che dopo anni in cui si è abituati a gestire determinate situazioni, ci si trova ‘spaesati’ di fronte a dover ricominciare da capo in molti aspetti della nostra vita e del nostro lavoro e questo, genera un mix fra stress, ansia e tentativo di fuga (anche comprensibile) dalle nostre responsabilità/doveri. Infatti, il pensiero di rimettere in discussione tante nostre certezze (che tra l’altro sono venute a mancare nei fatti!) ci rende agitati e nervosi e molte volte, si cerca di fuggire a queste ‘responsabilità’.

    Riuscire a definire una meta, ci aiuta a formulare un piano ed a gestire questi aspetti e le innumerevoli criticità che incontriamo.

Definire un piano di azione, una strategia.

Dopo aver individuato le motivazioni del cambiamento e definito anche i nostri obiettivi, dobbiamo realizzare un vero e proprio piano di azione che ci permetta di raggiungere la meta.

Occorre pertanto definire questi aspetti :

  • le risorse disponibili. Per risorse, non intendiamo solo il denaro (aspetto fondamentale) ma anche il concetto in senso più ampio (le risorse umane all’interno di un’impresa; la salute, se pensiamo ad esempio che per svolgere determinati incarichi ed effettuare certi cambiamenti anche nella nostra vita, si necessita di una certa prestanza e benessere fisico);

  • le criticità e le problematiche da superare lungo il percorso. Qui, l’elenco è assai lungo ma occorre inserire tutte quelle voci che riteniamo presenti;

  • cosa manca, le risorse mancanti e che ci dobbiamo procurare. Anche in questo caso, serve predisporre un elenco;

  • cosa dobbiamo cambiare in noi stessi e nella nostra mentalità. Per cambiare le cose, molte volte, bisogna cominciare a cambiare noi stessi, rendendoci disponibili a guardare le cose da una prospettiva diversa e quindi, essere in grado di affrontare questo processo in modo più ‘aperto’ e con un visione diversa rispetto dal passato.

    I primi autori del cambiamento, dobbiamo essere noi stessi!

Si continua nella prossima puntata.

Continua.

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